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Rinnovo patente per chi ha più di 80 anni

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente, sei in cerca di informazioni riguardanti il rinnovo della patente di guida di tuo padre, zio, nonno o conoscente che ha superato la veneranda età di 80 anni.
Nel caso in cui non fosse un problema, per lui o lei, mettersi ancora alla guida di un’automobile, ecco cosa devi sapere per la riconferma del documento.

Gli automobilisti “over 80” sono tenuti a presentarsi obbligatoriamente ogni 2 anni per rinnovare la patente. Le visite medico-legali, infatti, come previsto dall’articolo 119 del Codice della Strada, sono abbastanza frequenti. 

La regola biennale

> Gli ultraottantenni – come detto – hanno l’obbligo di rinnovo del documento di guida ogni 2 anni.
L’ormai datata regola biennale, infatti, è rimasta in vigore nonostante il decreto "Semplifica Italia" (decreto legge del 9 febbraio 2012 n.5, convertito con la legge del 4 aprile 2012 n. 35), in vigore dal 10 febbraio 2012, abbia eliminato alcuni obblighi, fra cui quello della visita medica presso una Commissione medica locale. La stessa norma è applicabile per la riconferma del patentino per ciclomotori.

In cosa consiste la visita

Gli automobilisti in età avanzata, come avviene d’altronde per tutti gli altri che devono rinnovare, sono sottoposti a una visita medica che ne appuri i requisiti psico-fisici necessari alla guida. Il controllo di riflessi, vista e udito, sarà fondamentale. La visita può essere eseguita dai medici delle Asl, quelli militari o dagli ispettori medici delle Ferrovie dello Stato.
Gli stessi si occupano di fare un check-up anche dei conducenti che, quando era obbligatorio oltre gli 80 anni farsi esaminare da una Commissione medica locale, hanno ricevuto un rinnovo di validità inferiore ai 2 anni. 

Lo afferma il sito di rinnovo patenti di guida online www.rinnovopatenti.it, facendo riferimento alla circolare ministeriale del 20 marzo 2012 – protocollo n. 7852.

In questo caso, il medico legale dovrà verificare l'eventuale rinvio dell'accertamento dei requisiti psico-fisici del conducente alla Commissione medica locale. Ciò avviene, in realtà, anche per il resto dei guidatori, nel caso in cui il dottore abbia dei dubbi riguardo la loro effettiva idoneità alla conduzione di un veicolo (con riferimento al Codice della strada, articolo 119, comma 4, lettera d).

Alcuni casi specifici

La Commissione medica locale, infine, ha a suo carico la verifica per il rinnovo patente di alcuni casi specifici: minorati fisici; mutilati; persone con patologie invalidanti in atto; diabetici (se in possesso di patente superiore alla categoria B); guidatori soggetti a revisione della patente a causa di provvedimenti legali; conducenti di mezzi pesanti per il trasporto cose e di macchine operatrici, se hanno superato i 65 anni; guidatori di oltre 60 anni con patente di veicoli pesanti per il trasporto persone (autobus).

Hai trovato le informazioni che stavi cercando? Per qualsiasi dubbio ti consigliamo il sito www.rinnovopatenti.it.

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Scritto da Giuseppe Capano il 23 giugno 2017 – 22:41

Fiore di sambuco 318Alzandosi un po’ di quota è ancora possibile procurarsi un po’ di fiori di sambuco, albero spesso conosciuto più che altro per le bacche nero-violacee che maturano nella tarda estate e che mescolate ad altri frutti di bosco come le more si utilizzano per preparare marmellate e confetture di frutta.
Gli affascinanti fiori a ombrella bianchi con lievi sfumature gialle sbocciano tra maggio e giugno e si rivelano molto utili per le loro proprietà emollienti delle vie respiratorie, un aiuto naturale ed efficace nei casi di febbre e raffreddore per favorire la guarigione.

Ma a noi interessa più che altro il risvolto in cucina e nell’ambito di pentole e fornelli possono essere usati in alcune tipiche preparazioni.
Purtroppo però sono spesso fritti e quindi si pregiudicano troppo con questo metodo di cottura le loro caratteristiche positive di partenza che sarebbe bene non sprecare troppo.
In alternativa si possono realizzare sciroppi dolci concentrati da usare con moderazione in pasticceria o bevande molto caratteristiche, tanto è vero che di recente una nota marca di bibite ha lanciato un prodotto da bere proprio a base di sambuco vantandone mille qualità!
Ma piuttosto che andare in un supermercato a prendere bevande i cui contenuti sono da verificare bene meglio camminare per colline e monti dove si trovano facilmente alberi di sambuco.
Una bella passeggiata nella natura dove vi consiglio di fare una certa scorta dei suoi fiori se non per le vostre chicche di cucina per portarvi a casa i vantaggi terapeutici.
Meglio se raccogliete le ombrelle dopo una giornata di pioggia in modo da evitare di lavarli successivamente compromettendo la conservazione corretta che avviene tramite essiccazione legandoli in mazzetti appesi in un luogo buio e secco o in un essiccatore elettrico a bassa temperatura dopo averli scossi un po’ per far uscire eventuali insetti. Quando saranno completamente secchi vi basterà separare le corolle diventate giallo scure dagli steli e conservare il tutto in barattoli di vetro o sacchetti di carta al buio.
Al momento del bisogno preparate un infuso con uno o due cucchiai di fiori essiccati per tazza d’acqua, da lasciare in infusione 15 minuti.
In cucina, invece, provate ad usarli come primo approccio in un risotto, mettetene una parte nel soffritto con la cipolla e una parte minoritaria verso fine cottura e gustatevi tutta la loro particolarissima bontà!!!
Altre valide alternative sono originali frittate ai fiori di sambuco, pane e ciambelle salate, intriganti biscotti mescolando i fiori con zenzero e cannella.

Fiore di sambuco 518

Tags: erbe di campo, fiori, sambuco
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Il sistema CEREC è ora compatibile con l”esportazione dei dati di scansione in formato STL. Ciò significa che è ora possibile utilizzare i dati dell”impronta digitale in software di altri produttori. Questa funzione apre molte e nuove possibilità ai dentisti che stanno progressivamente digitalizzando il proprio studio, i quali possono utilizzare le scansioni realizzate con CEREC Omnicam in collaborazione con il loro laboratorio odontotecnico o un altro software di pianificazione clinica.

Le aspettative degli studi odontoiatrici nei confronti delle tecnologie digitali si sono diversificate negli ultimi anni. Dentsply Sirona risponde a questa necessità di differenziazione aumentando le applicazioni di CEREC con l”obiettivo di accrescere il comfort per il paziente, di ridurre la durata del trattamento e di migliorare il rapporto costo-efficacia per lo studio. L”esportazione in formato STL dei dati di scansione è l”esempio più recente: ‘La realizzazione di un trattamento in un”unica seduta grazie a CEREC non necessita di un file aperto, perché CEREC è già completo così com”è. Tuttavia, negli ultimi anni abbiamo visto che molte altre applicazioni cliniche sono utilizzate nello studio e i clienti chiedono di poter utilizzare le impronte digitali realizzate con CEREC in queste applicazioni’, ha spiegato Roddy MacLeod, Group Vice President Dentsply Sirona CAD/CAM.

I dentisti possono inviare le scansioni realizzate con CEREC a un laboratorio di loro scelta per l”ordinazione dei restauri. La compatibilità con tutti i programmi di progettazione comunemente utilizzati dai laboratori è garantita dal formato STL. Il formato aperto consente inoltre al personale dello studio di importare le scansioni realizzate con la CEREC Omnicam in qualsiasi altro software di gestione clinica o dello studio e di archiviarle. Le licenze corrispondenti del software saranno rilasciate insieme al nuovo software CEREC 4.5.

Materiale illustrativo: https://news.dentsplysirona.com/en/business-units/cad-cam/2017/digital–flexible-and-open–cerec–a-complete-system-for-restora.html

Ufficio Stampa: Marion Par-Weixlberger, T +43-(0)-662-2450-588, marion.par-weixlberger@dentsplysirona.com

Bensheim, Germania e Salisburgo, Austria, March 21, 2017 /PRNewswire/ —

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Scritto da Giuseppe Capano il 19 giugno 2017 – 21:15

Orzo con pomodorini e ceci al rosmarino particolare 318Approfondisco oggi lo studio che citavo ieri sull’alimentazione dei bambini quando sono ospiti graditi dei loro nonni che spesso sono indecisi e titubanti su cosa è corretto somministrare ai loro amati nipoti quando sono a tavola e negli spuntini extra pasti.
Lo studio pubblicato su International Journal of Obesity evidenzia un problema non di poco conto che in precedenza era stato messo in risalto anche in ricerche condotte in Cina e Giappone, in tutti è stato chiaro che spesso i bambini con i loro nonni rischiavano di andare fuori regime e arrivare al sovrappeso.

Si tratta allora di fornire una serie di soluzioni e consigli pratici per aiutare i nonni nel loro, gravoso, compito in ambito alimentare che nel periodo estivo assume un importanza particolare.
Siamo sulla stessa linea dello sforzo di conoscenza adottato anche per i genitori a cominciare dalla sensibilizzazione verso il problema grave del sovrappeso che può sfociare in quello più grave dell’obesità infantile sfatando convinzioni ancora radicate come quella che vuole un bimbo in salute solo se “molto in carne”.
Stiliamo allora una serie di buoni consigli mettendo in evidenza quelli che, invece, sarebbero da dimenticare e non assecondare mai!
La prima buona regola è proporre in ogni pasto verdura e frutta di stagione giocando un po’ con la fantasia per stimolarne il consumo, il gioco è anche la chiave per allontanare dai bambini l’idea che a essere buoni sono solo i piatti e i cibi che sono abituati a mangiare senza recriminazioni e che spesso sono però inadeguati alle loro esigenze.
Qui è fondamentale non cadere nella paura che se non si assecondano le richieste dei piccoli in termini di cibi preferiti loro non mangeranno “abbastanza”.
Allo stesso tempo evitare che nell’arco della giornata ci siano spiluccamenti continui di cibo, i pasti devono essere regolari e costanti con orari lineari che poi è anche il modo per non fare sentire la fame fuori pasto.
Adeguiamo poi le porzioni alle loro esigenze fisiologiche senza pensare a quanto mangeremmo noi di quel cibo, introducendo nella dieta settimanale legumi, pesce, formaggi e uova a meno di problematiche specifiche.
A livello di sete soddisfare questa esigenza naturale particolarmente sentita in estate con sola e semplice acqua, non troppo fredda, bevuta in piccoli sorsi e frequentemente.
Fare attenzione alle quantità di dolci e gelati somministrati, in estate è particolarmente facile lasciarsi andare ad accontentare i bimbi con elementi dolci rinfrescanti, un buon espediente è anche quello di dirottare le scelte verso gelati e sorbetti alla frutta senza troppi dolcificanti aggiunti.
Ma siccome poi servono anche idee pratiche a tavola ecco entrare in campo il mio ruolo e la richiesta del Corriere di fornire una buona, bella e facile ricettina adatta ai bimbi come agli adulti.
Quella che trovate di seguito completa di dosi (basse perché riportate a dei bimbi), descrizione e foto!!!

Primo rinfrescante estivo con orzo

Orzo con pomodorini e ceci al rosmarino 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di orzo perlato,
  • 250 g di pomodorini,
  • 200  g di ceci lessati,
  • 1 cucchiaino di rosmarino fresco tritato,
  • ½ cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Lessare l’orzo in abbondante acqua bollente leggermente salata per 30 minuti circa, scolarlo e raffreddarlo bene in acqua corrente.
  2. Meglio però sarebbe cuocere l’orzo mettendolo in pentola con 600 ml abbondante di acqua fredda, portandolo a ebollizione e lasciando aspettare di far assorbire tutto il liquido (circa 30 minuti), in seguito salarlo poco e stenderlo in un vassoio sgranandolo con una forchetta fino a raffreddamento.
  3. Schiacciare parzialmente i ceci con una forchetta eliminando se si preferisce la pellicina esterna, condirli con 3-4 cucchiai di olio e il rosmarino tritato, saltarli in padella per 5 minuti e raffreddarli.
  4. Lavare e tagliare in piccoli spicchi i pomodorini, mescolarli con l’orzo freddo, la buccia di limone e i ceci freddi regolando di sale.

Tags: ceci, limoni, olio extravergine d’oliva, orzo, pomodori, rosmarino
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Niente Ansia! A cura di Ilaria Sarmiento psicologo a Firenze

Ancora oggi le vittime di violenza sessuale percepiscono la condanna sociale se quello che hanno vissuto era inserito in un contesto non stereotipico dello stupro.

Lo psicologo scolastico può occuparsi anche di diffondere la corretta percezione di violenza sessuale ne parla Ilaria Sarmiento psicologo Firenze. Il modo in cui percepiamo e reagiamo a casi simili di violenza sessuale, è uno specchio importante del modo in cui concepiamo le relazioni, i comportamenti e le interazioni uomo-donna.

Nel 1997/98, l’Istat ha condotto la prima grande indagine sulla sicurezza dei cittadini. E’ emerso che 714.000 donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro nell’arco della vita, 185.000 quelle che lo hanno subito nei tre anni precedenti l’indagine. Di quest’ultimi solo l’1,3% dei tentati stupri e il 32% degli stupri è stato denunciato: sono 174.000 le donne che hanno subito un tentato stupro e 14.000 quelle che hanno subito uno stupro senza sporgere denuncia. Delle donne che hanno subito una violenza sessuale nel corso della vita, il 93,2% delle tentate violenze e l’82% degli stupri, non sono stati denunciati.

L’indagine Istat rivela come i casi di violenza sessuale “reali” siano ben lontani dal nostro stereotipo: solo il 22,6% delle tentate violenze sessuali e il 18% degli stupri è ad opera di estranei; solo il 20,9% dei tentati stupri e l’11,6% delle violenze sessuali avviene per strada.

La maggior parte degli stupri avviene nella propria casa o in quella di amici o conoscenti; la maggior parte degli stupratori sono amici, conoscenti, fidanzati, parenti o colleghi di lavoro.

Solo il 4% delle violenze sessuali da parte di conoscenti è stato denunciato.

Il vissuto di una donna stuprata non cambia mai. Non cambia la sensazione di incredulità, sporcizia, colpa, vergogna, umiliazione, rabbia, perdita di controllo e disperazione. Cambiano le leggi, di quando in quando timide, inesorabili, sbadate, incerte, crudeli, lascive. A volte giuste: cambiano le lenti che usiamo per guardare questo fenomeno ma, profondamente, non cambia il modo di percepirlo.

Se pensiamo ad uno stupro, ci appare l’immagine di una donna sola, uno sconosciuto in agguato, l’aggressione, la minaccia di un’arma, una lotta impari, estenuante. Fino al soccombere della vittima, il suo trauma, la sua identità violata.

Questo è il nostro stereotipo di stupro, quello che la letteratura americana ha definito il “rape myth” (es. M. Koss, 1982), il mito sullo stupro, il nostro prototipo di un caso di violenza carnale: l’esemplare perfetto.

Rabbrividiamo, proviamo disgusto, pietà, amarezza, invochiamo giustizia, leggi più severe.

Una donna si reca ad una festa con degli amici, nel corso della serata tutti consumano molti alcolici, balla con un amico, lo bacia, poi decide di lasciare la festa perché ha esagerato con l’alcol. Si fa accompagnare a casa, scopre di aver perso le chiavi, l’“amico” si offre di ospitarla. Lei accetta. Una volta a casa si distende sul letto, è esausta e stordita per l’esagerato consumo alcolico. Lui la bacia, lei ricambia. Lui si spinge oltre, lei lo respinge. Lui insiste, prosegue nel suo intento. Lei cerca di divincolarsi, stenta a comprendere ciò che sta succedendo. Vuole che tutto finisca, lo dice, ma lui non smette.

Rabbrividiamo? Proviamo disgusto? Pietà? Amarezza? Invochiamo giustizia? Leggi più severe? “Se l’è cercata”, forse lui non si è comportato nel migliore dei modi, ma lei doveva aspettarselo: non possiamo, in questo caso, parlare di “vero stupro”, al massimo è una situazione sfuggita al controllo delle parti, lui ha giocato il suo ruolo, lei ha permesso che la situazione degenerasse.

Ancor oggi, un processo per violenza sessuale è difficile, di esito incerto, ha tempi lunghissimi: è prevalentemente un reato senza testimoni.

Se non rispecchia lo stereotipo, la vittima stessa a volte non sa se definire "stupro" quello che ha vissuto e a livello sociale può non sentirsi sinceramente supportata.

E' importante quindi rendere consapevoli e scardinare gli stereotipi sociali dei ruoli di genere implicati nello specifico della violenza sessuale. "Miti" che  sono prevalentemente il pedaggio che dobbiamo pagare per un patrimonio culturale arcaico, che ci tramanda l’immagine di una donna su cui ricade la responsabilità di arginare l’inesorabile irruenza del maschio “predatore”.

All'interno del contesto scolastico lo psicologo può essere importante anche per questo, per aiutare a combattere gli stereotipi culturali.

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Una vacanza all’insegna della salute è una vacanza in cui si ha la possibilità di fare attività fisica, stare all’aria aperta, mangiare cibi naturali e magari, concedersi qualche piccola coccola in un spa o altro centro termale. Il Friuli Venezia Giulia è un territorio in cui la natura è per lo più incontaminata ed il turismo non ha avuto su di esse un impatto troppo invasivo.

Con un territorio come questo, qualsiasi luogo del Friuli è ideale per realizzare una vacanza all’insegna della salute, anche se in questo articolo ci soffermeremo su una zona in particolare. Quella del Tarvisiano è sicuramente la più rinomata area per il turismo montano in Friuli.

Insieme al B&B Tarvisio Al Buondì vedremo come fare il pieno di salute ed energia durante la vostra vacanza nel tarvisiano.

Anche se non siete dei grandi sportivi fare delle passeggiate nel Tarvisiano, privo di inquinamento e posto ad alte quote, vi farà ossigenare l’intero organismo e darà una bella “spolverata” ai vostri polmoni troppo abituati allo smog.

Per chi invece con lo sport vuole darci dentro, le possibilità sono davvero numerose. In inverno potrete sciare o praticare snowboard sulle attrezzatissime piste del comprensorio, o effettuare escursioni sulla neva con le ciaspole o con le racchette. Chi invece preferisce aspettare l’estate troverà ugualmente tantissimi percorsi escursionistici di differenti durate e per tutti i livelli di difficoltà. Il comprensorio del Tarvisiano offre anche tre bellissimi laghi, quelli di Fusine e quelli di Cave del Predil, dove se proprio non volete fare il bagno per via delle basse temperature potete sempre dedicarvi a numerosi sport acquatici tra cui barche a remi e a vela, pedalò, surf bike, kayak e sup.

Per gli amanti delle due ruote invece vi segnaliamo la Ciclovia Alpeadria, il percorso ciclo turistico che collega Salisburgo a Grado (GO) passando proprio per Tarvisio e “La Montasio” per gli amanti della mountain bike e della velocità, il tracciato cicloturistico fisso con un sistema di cronometraggio fisso basato su chip.

Se poi l’hotel o il B&B presso il quale alloggiate offre una piccola spa o centro benessere, potrete concludere la giornata ritemprandovi in una sauna o in un bagno turco.

L’enogastronomia della zona non può certo dirsi “a poche calorie” ma dopo una giornata di escursioni o di discese sugli sci, placare l’appetito con i formaggi e gli insaccati locali sarà comunque piacevolissimo. Senza contare che gli animali da cui sono ricavati vivono buona parte dell’anno liberi all’aria aperta, brucando foraggio freschissimo e bevendo acqua incontaminata.

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L’importanza degli integratori alimentari

Nel mondo odierno non si deve mai sottovalutare l’importanza che diversi prodotti possono avere sulla nostra vita. I piatti che mangiamo possono essere insufficienti, apportarci un valore nutrizionale troppo basso. Per questo vi potrebbe essere il bisogno di aggiungere ai pasti delle sostanze specifiche. In questo modo si riescono a prevenire diversi problemi di salute, tra cui anemie di vario genere. Oltretutto, potrebbero essere le patologie stesse, come diabete, a provocare l’incapacità dell’individuo di assumere alcuni nutrienti. Tutto questo a lungo andare potrebbe portare delle serie complicazioni per l’organismo, e vi sarebbe il rischio di gravi crisi o persino morte. Gli integratori alimentari, come quelli di Relessere, aiutano le persone a mantenere il necessario equilibrio nutrizionale. Possono venire prescritti dal proprio medico di fiducia, qualora questi lo reputasse necessario, oppure acquistati autonomamente per supplire a mancanze di vitamine o altre sostanze benefiche.

Relessere

Gli integratori alimentari venduti da Relessere sono tutti sicuri per l’organismo e realizzati con rispetto delle norme vigenti in materia. Possono essere utilizzati come un’aggiunta ai propri pasti dagli sportivi che hanno bisogno degli integratori per resistere meglio agli sforzi fisici. Non solo. Alcuni degli integratori alimentari contribuiscono ad apportare all’organismo un contenuto nutrizionale proteico maggiore, migliorando così la crescita della massa muscolare dopo gli sforzi. Gli integratori trovabili sul sito http://www.relessere.it/ si adattano bene anche ai bambini sottoposti allo stress della scuola o agli adulti. Ovviamente, integratori alimentari simili si dividono in varie categorie, tra cui quelli vitaminici, proteici, oppure senza lo zucchero. Altresì esistono integratori alimentari con sali minerali o persino grassi, utili a coloro che vorrebbero aumentare la massa del proprio corpo. La scelta dei giusti integratori varia a seconda delle esigenze di ogni organismo, e cambia in relazione al peso, all’età, agli obblighi di studio o di lavoro e ad altri fattori. In ogni caso, il costo degli integratori alimentari varia enormemente a seconda del produttore, degli elementi contenuti nell’integratore, del trasporto, della dimensione, del peso e sopratutto della qualità.

Assunzione degli integratori alimentari

In genere gli integratori additivi ai pasti vengono assunti durante il pasto o poco dopo lo stesso. In questo modo i succhi gastrici dell’intestino sciolgono i legami chimici tra i vari elementi contenuti negli integratori e preparano il terreno al loro progressivo assorbimento da parte dell’organismo. L’assunzione dopo i pasti è consigliato soltanto nel caso di alimenti, e integratori, specifici. Nella maggior parte dei casi i medici consigliano di assumere gli integratori alimentari naturali, senza troppe aggiunte sintetiche, per circa 2-3 volte al giorno. Tuttavia, anche questo numero è molto variabile e soggetto a cambiamenti. Alcuni degli integratori presenti sul servizio di Relessere vengono disciolti in acqua. Altri, invece, vengono mischiati direttamente con il cibo. In questo modo se ne perfeziona l’assorbimento da parte dei tessuti dell’organismo umano.

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Le poltrone MondoRelax sono un aiuto per tutti coloro che soffrono di patologie alla schiena e di difficoltà motorie. Esse rappresentano la soluzione migliore per riposare bene e godere di momenti di relax in casa. Prodotto di punta della nota azienda, le poltrone MondoRelax sono realizzate dai migliori artigiani italiani con materie prime di alta qualità. Vediamo tutti i benefici per la salute di chi le utilizza.

Massaggi

Le poltrone Mondo Relax sono dotate dei sistemi più avanzati per garantire relax, comfort e benessere. Grazie al costante impegno del settore Design e Ricerca, i prodotti MondoRelax possono essere personalizzati. In questo modo essi si adattano alle esigenze di tutti i clienti. Le dotazioni aggiuntive e i sistemi elettromeccanici che stimolano i massaggi sono alcuni tra gli optional delle poltrone Mondorelax.

Chi soffre di mal di schiena può ricorrere a tre specifici massaggi:

  • Tapping. Grazie movimenti lenti e intermittenti, questo sistema permette il rilassamento della muscolatura contratta. In particolare esso stimola la circolazione sanguigna ed allevia la tensione lombare e dorsale. Inoltre il massaggio agisce positivamente sulle zone aggredite dalla cellulite e dall’accumulo di masse adipose.
  • Stretching. Questo massaggio è l’ideale per combattere compressione cervicale, lombalgia, lombosciatalgia e contratture. Il meccanismo della poltrona effettua uno stiramento plasmante dei muscoli dorsali, decomprime la colonna vertebrale, e favorisce l’allungamento dello spazio intervertebrale.
  • Kneading. Questo massaggio è in grado di stimolare tutti i muscoli della schiena, alleviandone dolori e tensioni muscolari. Inoltre esso contribuisce a migliorare gli stati infiammatori grazie al suo effetto positivo sulla circolazione sanguigna periferica.

Tra gli altri massaggi specifici ricordiamo Vybro e Shiastu. Il primo presenta 5 sistemi di vibrazione posti in diversi punti della poltrona, in grado di stimolare varie parti del corpo. Essi sono azionabili singolarmente. Il secondo riproduce gli effetti del noto massaggio orientale in grado di infondere benessere fisico e tranquillità interiore.

Optional

Molti sono gli optional che rendono le poltrone MondoRelax un prodotto unico nel campo del benessere fisico. Tra questi:

  • Lift. E’ senza dubbio uno degli optional più comodi. E’ il dispositivo alzapersona che permette di alzarsi facilmente e senza sforzi. Non appena in azione induce la poltrona a sollevarsi parallelamente al suolo di 10 cm agevolando i movimenti della persona. Ideale per chi ha difficoltà motorie.
  • Roller Kit. Rappresenta il modo più semplice per spostare la poltrona. Grazie a questa meccanica, essa infatti si solleva su quattro ruote indipendenti. In questo modo la poltrona si può trasportare comodamente da una stanza all’altra. Si aziona in modo semplice grazie ad una leva a pedale posta nella parte posteriore della poltrona.

Tra gli altri optional ricordiamo Long System e Kit Batteria. Grazie al primo la pediera può essere più lunga di 15 cm rispetto a quella tradizionale. In questo modo ci si starà più comodi in posizione distesa. Il secondo consente l’utilizzo della poltrona anche lontano dalla presa di corrente.

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La tecnologia ha stravolto le nostre abitudini. Abbiamo smesso di compiere certe azioni o abbiamo imparate a svolgerle in modo completamente differente. Il progresso ha modificato non solamente lo svolgimento di alcune mansioni lavorative ma anche altro, come ad esempio le relazioni sociali.

Il cambiamento nell’interazione tra individui nell’era dei social e della messaggeria istantanea è stato molto analizzato da studiosi ma anche da cantanti. Sta spopolando in rete da pochi giorni il video del cantante americano Moby in cui un bambino tenta di attirare l’attenzione di chiunque, ragazzi e adulti, ma tutti sono troppo concentrati a star con naso appiccicato al telefonino. Il bambino prova a parlare con la gente, ma nessuno lo guarda o lo sente.

L’atteggiamento critico di fronte all’evoluzione delle relazioni umane nell’era della tecnologia è abbastanza diffuso, eppure nessuno si sognerebbe per un attimo di eliminare whatsapp dal proprio telefono.

Allo stesso modo anche i metodi dell’approccio tra uomo e donna (o uomo e uomo, o donna e donna) sono molto cambiati. Ormai si chiede l’amicizia su Facebook, o si inizia a seguire qualcuno su Instagram, si chatta a lungo e solo dopo molto tempo ci si incontra.

Ma al momento dell’incontro, comunque avvenga la conoscenza, non c’è tecnologia che regga. Sarete comunque tu e l’altra persona, occhi negli occhi. Immaginato una lungha su Twitter, o un incontro fugace in una dei locali roma. Vi scambiate, il numero, vi date appuntamento. Cosa succede dopo?

Se non vi piacete lo noterete subito: non trovate nulla da dire, trovare fastidioso il modo di vestire, di parlare, di gesticolare dell’altro. Non vi piace l’idea che vi sfiori. Volete scappare. E’ successo a tutti, e si batte in ritirata.

Ma se vi piace? Ecco cosa succede al vostro corpo.

Il tono della voce: la vostra voce diventa uno strumento musicale. Le donne tendono ad alzare il tono, e ad usarne uno più squillante, gli uomini ad abbassarlo per renderlo più sensuale.

Le pupille. In presenza di una persona per noi molto attraente, le pupille si dilatano. Questo accade perché il cervello rilascia dopamina che provoca, tra le altre cose, la dilatazione della pupilla.

Mirroring: ossia tenderemo ad imitare i gesti del nostro interlocutore.

Mani sudaticce: questo accade in particolar modo agli uomini. Accade perché il cervello rilascia come abbiamo visto prima dopamina ma anche noradrenalina e serotonina, che agiscono sulle ghiandole del sudore.  Gli uomini in particolare ne producono di più.

Infine, parlantina! Un segnale classico a cui si unisce il battito accelerato del cuore. E’ l’adrenalina che agisce e inizia a circolare nel vostro corpo!

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Al giorno d’oggi la cura della persona e del suo benessere psicofisico è un argomento all’ordine del giorno e sono moltissime le discipline e le teorie che vi gravitano attorno. Oltre a questo sono sempre più diffusi prodotti e integratori alimentari che possano completare l’alimentazione e mantenere quindi un corretto apporto di tutto ciò che serve all’organismo.
Proprio perché questi prodotti sono sempre più diffusi, però, come scegliere quelli giusti e di maggiore qualità? L’offerta è sicuramente ampia e la scelta può essere difficile.
L’azienda Salus-Haus nasce nel 1916 e da allora opera nel settore, con la certezza di proporre prodotti naturali e sani, che aiutino davvero la persona che li assume con effetti benefici. In Italia è presente la Salus Italia, filiale della casa madre tedesca, che vende i prodotti e funge da punto di riferimento per i rivenditori italiani e per coloro che volessero informazioni.
Cosa distingue questi prodotti da molti altri presenti sul mercato? Intanto il fatto stesso che esistono da cento anni e che continuino a essere prodotti e sempre pù diffusi. Questo deriva in primo luogo dalla passione con cui l’azienda è nata e con cui ha portato avanti il proprio lavoro nel tempo. La continua ricerca e l’innovazione, sono un secondo punto distintivo. La qualità dei prodotti è elevata e ciascuno di questi, prima di arrivare sul mercato, deve aver superato moltepici test di qualità.
L’idea originaria da cui è nata la Salus-Haus era che il rispetto dell’ambiente diventasse cultura dell’ambiente, da cui trarre benefici per sé e la persona. Il prendersi cura è il motore con cui fin dalle origini l’azienda porta avanti il proprio lavoro e che le ha permesso di crescere sempre più e di avere una diffusione in oltre 50 paesi nel mondo.
Il catalogo degli integratori proposti è molto ampio e copre diversi tipi di esigenze: si va dall’integratore per il ferro e vitamina c, a quello per il controllo del metabolismo, da prodotti per la regolarità intestinale, a quelli che aiutano ad aumentare le difese immunitarie, passando per gli antiossidanti o i prodotti che aiutano il sonno.
Ciascuno potrà scegliere quello che meglio risponde alle sue esgenze, magari con la guida e il consiglio di un buon farmacista o erborista.
Questo perchè la rete di vendita italiana si avvale di realtà che sposano la filosofia dei prodotti Salus e decidono di proporli e venderli ai propri clienti, diventando quindi rivenditori certificati.

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