Autore: redapost

Biografia chef Ernesto Rulli

Lo chef Ernesto Rulli, classe 1984, dopo gli studi all’Istituto alberghiero, comincia giovanissimo la sua esperienza da cuoco, che lo porterà in breve tempo a diventare chef nei migliori ristoranti di lusso all’estero. Emiliano di origine, ha poi deciso di aprire un suo ristorante alle porte di Modena dove, proprio per essere coerente con la sua scelta vegana e salutista, coltiva verdure, frutta e spezie in un orto proprio dietro il ristorante. A chi gli chiede come riesce a coniugare la tradizione culinaria Emiliana (che risaputamente è ricca di prodotti di origine animale), con il suo animo animalista, Ernesto Rulli risponde: “nei miei piatti, della tradizione emiliana non troverete gli ingredienti, ma il suo spirito! Per il resto, provare per credere: non resterete delusi…”. 

Vediamo in dettaglio cosa propone lo chef in questione!

Accanto alla sua proposta culinaria, rigorosamente vegana, lo chef Ernesto Rulli si impegna in battaglie a favore dei diritti degli animali. Da diversi anni, ad esempio, partecipa alle operazione di Greenpeace per la difesa delle Balene in Giappone. Oltre questo, ha deciso di vivere in una vera e propria fattoria subito fuori Modena, dove accoglie animali salvati dal macello. Visto il suo background, era del tutto normale che lo chef Ernesto Rulli proponesse piatti che rispecchiano fino in fondo il suo spirito animalista. A chi gli chiede il segreto del suo successo su internet (il suo blog e il canale YouTube sono raggiunti ogni giorno da un numero impressionante di utenti), lui risponde: “lo chef Ernesto Rulli è sempre se stesso, in ogni momento e in ogni cosa che fa. E questo evidentemente piace alle persone che mi seguono sul blog, su YouTube e su social. Lo percepiscono. E poi credo di proporre una cucina che incontra il gusto di molti. Perchè si può godere di un buon piatto anche se dentro non ci sono ingredienti di origine animale…”.

E se dovessimo parlare del suo piatto più famoso? Si tratta delle ‘tagliatelle vegane ai profumi del Giappone: zucchine tagliate a listarelle sottilissime, condite con un filo di olio a crudo e una salsa composta da tè matcha e Kefir d’acqua, con semi di lino che offrono quella croccantezza in più. Un piatto che ha permesso allo chef Ernesto Rulli di aggiudicarsi il primo premio in Giappone durante il meeting mondiale dedicato alla cultura Vegan.

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Fave: Proprietà e Benefici

Le fave sono legumi con buone proprietà nutritive. La pianta, nome scientifico Vicia faba, è un’ erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Leguminose. La pianta delle fave probabilmente è originaria dei paesi asiatici e venne poi coltivata da egiziani, romani e greci. Le fave crescono all’interno di baccelli dalla lunghezza media di circa 20 cm. All’interno trovano alloggiamento i semi ricoperti da una pelle. A seconda della varietà presenta un colore diverso: verde, viola o rossastro.

I maggiori paesi produttori di fave sono Germania, Italia e Cina. Questi legumi vengono seminati tra gennaio e marzo per poi essere raccolti nel periodo primaverile. La raccolta avviene un po’ prima dell’avvenuta maturazione, tra aprile e maggio.

Le fave più giovani sono quelle che meglio si prestano ad essere consumate crude mentre, al contrario, quelle più mature vanno consumate cotte.

Calorie  

Le fave fresche forniscono 71 kcal ogni 100 grammi, mentre quelle secche ne forniscono 305.

Fave: Proprietà e Benefici

Le fave sono tra tutti i legumi il meno calorico ma comunque con un alto potere nutritivo.

Morbo di Parkinson

Nelle fave fresche è presente un amminoacido chiamato L-dopa o levodopa, che pare abbia la proprietà di alzare la concentrazione di dopamina nel cervello. Questa sostanza è presente in alcuni farmaci utilizzati per la cura del morbo di Parkinson.

Alcuni pazienti sostengono che i benefici effetti delle fave sul Parkinson durerebbero di più rispetto a quelli dei farmaci. Oltre a questo l’aminoacido pare essere in grado di migliorare l’umore e di aiutare in caso di depressione. Per ulteriori informazioni puoi consultare questa pagina.

Utili per Dimagrire

Sono un alimento ricco di proteine e fibre alimentari. Uno studio pubblicato nel 2012 sull’ European Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato come una dietabasata su proteine e fibre possa essere una valida scelta per dimagrire.

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Fonte: Fave: Proprietà e Benefici

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11 Consigli per mangiare un po’ più sano

Dato che è arrivata l’ora di iniziare ad ammettere di essere un po’ preoccupate dalla prova costume, abbiamo preparato una lista di tips per aiutarci a migliorare le nostre abitudini alimentari.

Correggendo delle piccole cose si possono raggiungere grandi risultati…Ecco i nostri consigli per iniziare a mangiare meglio subito!

 

 

 

1. Invece di fare i cocktail a base di succhi artificiali e zuccherati, preparali con frutta vera

Con le temperature più calde, tendiamo a preferire i cocktail freddi a gusto di frutta. Quando questi vengono fatti con succhi artificiali, consumiamo più zucchero di quanto ci rendiamo conto. Perciò vi diamo un consiglio semplicissimo e molto efficace: preparate le vostre bevande preferite con frutta vera.

 

2. Quando cucini, brasa il pesce invece di friggerlo

Cucinare il pesce in liquidi significa che non avrai le calorie né il grasso extra dell’olio e il pesce ritiene meglio il suo gusto naturale.

 

3. In alternativa, togli completamente l’olio dalle tue ricette e usa solo il brodo per cucinare

 

Il brodo non solo ha meno calorie e grassi dell’olio ma ha anche più nutrienti. Puoi farlo in casa e congelarlo in porzioni separate per poterlo utilizzare nelle prossime settimane o comprarlo direttamente in supermercato.

 

4. Non cucinare mai troppo le verdure

Non cucinare le verdure per troppo tempo perché perdono molti dei propri nutrienti. Cerca di mangiarle il più fresche possibile.

 

5. Impara a leggere gli ingredienti sull’etichetta. Se trovi troppi ingredienti strani, cerca una versione meno processata.

Se non riconosci o non puoi pronunciare la maggior parte degli ingredienti di quello che stai valutando se portare a casa o meno, non comprarlo. Cerca invece un’alternativa migliore.

 

6. Tieni sempre in casa alimenti ricchi di fibra come la quinoa, il riso integrale, lenticchie, ecc.

I grani e cereali sono buoni perché abbiamo bisogno di più tempo per digerirli e ci fanno sentire sazi più a lungo.

 

7. Se hai una tendenza ad esagerare con le porzioni, compra una bilancia per il cibo

Quando leggi i valori nutrizionali, molte delle volte è esplicitato in onze o grammi. Utilizzare una bilancia per il cibo può aiutarti a capire quanto stai mangiando e se dovresti modificare le tue porzioni. Non costano molto e sono un investimento che vale la pena fare.

(… Sì, è possibile che proverai tristezza la prima volta che vedi 80 gr di pasta pesata.)

 

8. Pianifica le portate della settimana in anticipo

Questo non solo ti aiuterà a spendere meno e più intelligentemente quando fai la spesa, ma anche a risparmiare del tempo e a mangiare in forma più consapevole. Se guardi tutti i pasti che intendi consumare nella settimana, vedrai facilmente se hai fatto delle scelte bilanciate e avrai il tempo di modificare nel caso in cui ti sia scordata qualcosa di importante (frutta, porzioni di verdure, fibre o proteine).

 

9. Con il tuo piano di pasti, fai la lista per la spesa e cerca di rispettarla al massimo

Se arrivi in supermercato con una lista dettagliata delle cose che ti servono, è meno probabile che poi tu faccia delle scelte non salutari o degli acquisti impulsivi.

 

10. Cerca di evitare i corridoi centrali del supermercato

A meno che tu voglia qualcosa di particolare da questi, cerca di evitarli. Tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno per un’alimentazione corretta lo trovi probabilmente nei corridoi laterali. Se non ti serve niente da qui, è meglio non passarci e non farsi tentare.

 

11. Cerca di ridurre il tuo consumo di bibite gassate

Se sei uno che fa fatica a bere abbastanza acqua ogni giorno e bevi invece troppe bibite zuccherate, comincia piano con delle sostituzioni. Potresti bere l’acqua gassata, i tè freddi, ecc. Tutte le abitudine si possono cambiare, anche quelle piene di gas!! Vedrai che dopo un po’ non sentirai la voglia di cercare una lattina nuova nel frigo ogni X ore.

 

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Miele: Proprietà e Benefici

Il miele è una sostanza zuccherina prodotta dalle api dall’elaborazione del nettare. Il suo colore e le proprietà organolettiche variano a seconda dei fiori da cui proviene il nettare.

Il nettare e altre sostanze zuccherine, vengono succhiati dalle api operaie attraverso l’esofago e giungono così nella borsa melaria. Qui il nettare e le altre sostanze zuccherine vengono disidratate e sottoposte all’azione di particolari enzimi. Vengono così trasformate in miele che viene rigurgitato nelle celle precedentemente preparate. La qualità dipende esclusivamente da due fattori: dall’attività delle api per produrlo e dal procedimento dell’uomo per estrarlo e per confezionarlo.

Il miele immagazzinato dalle api nelle celle, viene estratto tramite centrifugazione. Viene quindi lasciato decantare per qualche giorno e successivamente riposto in vasetti. Questi gli unici procedimenti che fanno si che il miele mantenga inalterate le sue proprietà organolettiche.

Tutti i mieli sono  in origine allo stato liquido, ma con l’abbassarsi delle temperature molti di essi cristallizzano e diventano solidi. Per farli tornare allo stato liquido è sufficiente riscaldarli a bagnomaria ad una temperatura che non oltrepassi i 40°.

Calorie 

100 gr di miele hanno una resa calorica di 304 kcal che sono utilizzabili immediatamente subito dopo l’ingestione. Infatti per questa sostanza zuccherina non è necessaria una digestione preventiva.

Per questo motivo chi pratica sport è solito consumarlo sia prima che durante e dopo una competizione o attività sportiva. Uno studio condotto presso l’Università di Memphis ha dimostrato che questo alimento naturale è la scelta migliore prima dell’attività fisica. Il suo comportamento è simile a quello del glicosio in termini di energia immediata.

Miele: Proprietà e Benefici

Antiossidanti

Gli studi confermano che questo prodotto ha un alto contenuto di antiossidanti. Tra questi troviamo fenoli, flavonoidi ed acidi organici. I ricercatori sostengono che sono questi composti che conferiscono alla sostanza zuccherina le maggiori proprietà antiossidanti.

Due differenti studi suggeriscono che il miele di grano saraceno incrementa il valore antiossidante del sangue.

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Fonte: Miele: Proprietà e Benefici

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LA MASTOPLASTICA ADDITTIVA, RIDUTTIVA E MASTOPESSI

Sempre più donne chiedono al chirurgo estetico di modificare l’aspetto estetico del proprio seno. Questa tendenza non conosce età. Viene richiesto dalle ragazze di giovane età per correggere la fisionomia del proprio seno, quando ad esempio un seno è chiaramente diverso dall’altro (più cadente, di dimensione e volume diverso), o anche per una chiara dimensione ridotta del seno, ed esiste quindi la richiesta di aumentarne il volume.

La stessa richiesta avviene per le donne che, dopo una gravidanza, si trovano con il seno flaccido e cadente, e quindi richiedono di riacquistare un tono sodo e tonico.
A seguito dell’aumento di aspettativa di vita e della vita sociale anche in terza età, negli ultimi tempi anche donne di età avanzata richiedono di rendere più tonico e sodo il proprio seno, proprio per contrastare l’effetto del tempo.

Per ogni età ed esigenza, il chirurgo estetico ha la responsabilità di definire il tipo di intervento da effettuare, e soprattutto fare rientrare questo tipo di intervento in un ambito di equilibrio ed armonia del corpo della paziente.

In ogni caso, l’intervento indicato è ovviamente la mastoplastica.

La mastoplastica è l’intervento di chirurgia estetica che modifica il volume e l’aspetto estetico del seno, aumentando, riducendo, o risollevando i volumi.
Poiché il seno è una zona importante della donna, sia da un punto di vista estetico che psicologico, la mastoplastica è spesso richiesta. Può essere indicata non solo per motivi estetici, ma anche sanitari o a seguito di malattie che hanno causato una perdita del volume.
Quando le mammelle presentano imperfezioni, genetiche-congenite o acquisite nel corso degli anni, e non sono più in armonia con il resto del corpo, l’intervento di mastoplastica è certamente consigliato.

La mastoplastica ha quindi la capacità di riportare i volumi, le forme e le proporzioni dei seni in armonia con il resto del corpo. A livello estetico e di autostima, spesso l’immagine del proprio corpo non corrisponde a quello che sentiamo di essere, ed un seno troppo piccolo, oppure svuotato o cadente, o anche troppo grosso, può non essere accettato dalla donna.

Esistono 3 tipi diversi di mastoplastica:

ed ovviamente ciascun tipo di intervento ha specifiche indicazioni ed aspettative.

  1. La mastoplastica additiva
     

E’ l’intervento oggi più richiesto e diffuso, ed è dedicato all’aumento del volume del seno. La mastoplastica additiva ha come primario obiettivo quello di aumentare certamente il volume del seno, ma soprattutto il risultato che si deve ottenere è quello di avere un seno proporzionale alla fisionomia del corpo della donna, oltre a mantenere inalterata la capacità della donna di allattare anche successivamente all’intervento estetico.
In breve, la mastoplastica additiva si effettua inserendo apposite protesi mammarie molli nel seno. L’involucro è in silicone, con all’interno gel di silicone. Ultimamente le migliori protesi sono quelle anatomiche, che si adattano già da subito alla forma anatomica desiderata. Attraverso incisioni nel solco sottomammario, nella zona sotto ascellare o lungo il perimetro dell’areola, il chirurgo crea una tasca dove verrà posizionata la protesi.

  1. La mastoplastica riduttiva

Anche un seno eccessivamente grosso può creare disagio e problemi fisiologici. La presenza di un seno molto grande e cadente può determinare influenze sul tipo di abbigliamento, sull’attività fisica, nella vita sessuale ed in ambito psicologico.

Ma soprattutto l’eccesso di volume del seno può causare dolori alla schiena, alla zona cervicale, lombare e mammari, oltre a cefalee e problemi di respirazione. nella postura. Questo tipo di intervento chirurgico è utilizzato per ridurre il volume di un seno eccessivamente grosso. Le tecniche di intervento sono varia, e sono individuate dopo un’accurata visita del chirurgo, e dipendono dalla grossezza dei seni e della configurazione armonica del corpo. La presenza di un seno molto grande e cadente può essere causato da fattori genetici o ormonali, o dall’eccessivo aumento di peso.
L’intervento viene eseguito in regime di day hospital, con un anestesia locale con sedazione.

Vengono eseguite incisioni di diversa dimensione, e le zone sono intorno all’areola, verticalmente fino al solco sottomammario e lungo la piega inferiore. L’intervento lascia cicatrici permanenti che resteranno comunque nascoste all’interno del reggiseno.

  1. La mastopessi

L’intervento di mastopessi è indicato per risollevare il seno in maniera naturale. Il seno infatti può perdere tonicità e diventare cadente e svuotato per diversi motivi, quali l’età, la gravidanza, l’allattamento, oppure per predisposizione genetica.

Con la mastopessi, il seno viene risollevato e riportato al suo volume originario, e ritorna pertanto ad una dimensione morfologicamente armonica con il resto del corpo. L’intervento può prevedere l’inserimento di protesi di silicone. In questo tipo di intervento possono intervenire altre tecniche soprattutto derivanti dalla mastoplastica additiva. Nel caso di seno cadente perché troppo voluminoso, il chirurgo procederà alla riduzione ed al successivo sollevamento.
Nel caso invece di seno cadente e svuotato, si procederà all’inserimento di protesi di silicone per aumentarne il volume.

 

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Zucca: Proprietà, Benefici, Composizione Chimica e Calorie

La zucca è un ortaggio dalle molteplici proprietà appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae. Le varietà di zucca sono molte, le più diffuse sono quelle che appartengono al genere Cucurbita. A questo genere appartengono per esempio la Cucurbita maxima e la Cucurbita pepo che sono due dei tipi di zucca più usati nel nostro paese.

La zucca è probabilmente l’ortaggio più grande presente in natura. Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee ed è originaria dell’America Centrale. È infatti in Messico che sono stati ritrovati dei semi di zucca risalenti a circa il 6.000 a.C. In quel periodo questo ortaggio era presumibilmente uno dei mezzi di sostentamento delle popolazioni più povere.

Oggigiorno è consumata in tutte le parti d’Italia, prevalentemente in alcune regioni dove rappresenta l’ingrediente di base di svariate ricette.

La zucca viene coltivata principalmente nel mantovano e nel cremonese. È una pianta molto resistente che non richiede grosse attenzioni da parte di chi la coltiva.

Calorie  

100 gr di polpa di zucca hanno solamente 26 calorie.

Zucca: Proprietà e Benefici 

Sistema Immunitario

Contiene una buona dose di beta-carotene che viene parzialmente convertito in vitamina A. Secondo recenti studi la vitamina A può aiutare l’organismo a contrastare le infezioni. In particolar modo sembra che questa vitamina sia in grado di rinforzare il rivestimento dell’intestino rendendolo più resistente alle infezioni. A sostenerlo è questo studio del 2012.

Ci sono altri micronutrienti che però contribuiscono a rinforzare il sistema immunitario. La vitamina C, la vitamina E, il ferro ed il folato ne sono un esempio.

Stitichezza

Oltre ad essere povera di calorie è molto ricca di acqua, fibre, minerali e vitamine. La fibra favorisce l’espulsione delle feci, questa caratteristica la rende un pasto ideale per chi ha problemi di stitichezza.

Fa bene al Cuore

Le fibre, presenti in quantità abbondanti in questo ortaggio, sono un valido aiuto per proteggere il cuore. Uno studio condotto all’ Harvard University ha dimostrato che coloro che hanno una dieta ricca di fibre hanno il 40% in meno di probabilità di avere problemi cardiaci.

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Fonte: Zucca: Proprietà, Benefici, Composizione Chimica e Calorie

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Ceci: Proprietà e Benefici – Mr. Loto

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Sono uno dei legumi più consumati al mondo che associano a buone proprietà nutritive anche virtù terapeutiche. La loro regolare assunzione ha effetti benefici sulla salute, in particolar modo quella del cuore. Vediamo le altre proprietà.

Ceci 

I ceci sono i semi di una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae il cui nome scientifico è Cicer arientinum. Questo legume è uno dei più antichi nella storia dell’umanità. Attualmente rappresenta il terzo legume più consumato al mondo dopo i fagioli e la soia.

La pianta del cece proviene dall’oriente, probabilmente dalla Turchia, ed è coltivata fin da tempi antichissimi in tutta la zona del bacino mediterraneo. Due sono le varietà principali. Una occidentale dalla forma più grande e dal colore beige/giallognolo ed una orientale dal diametro più piccolo e dal colore tendente al rossastro.

I ceci vengono coltivati soprattutto in India e Pakistan che ne sono i maggiori produttori. In Italia invece la produzione è più limitata probabilmente a causa della bassa resa e dalla richiesta di mercato che non è mai stata elevata.

Composizione Chimica 

Composizione chimica per 100 g di ceci

Acqua g 11,2
Proteine g 19,4
Carboidrati g 60,4
Fibre alimentari g 17,5
Grassi g 6
Ceneri g 2,5
Zuccheri g 10,5
Minerali
Potassio mg 871
Calcio mg 99
Fosforo mg 362
Magnesio mg 115
Sodio mg 24
Ferro mg 6
Zinco mg 3,3
Rame mg 0,8
Manganese mg 2,2
Selenio mcg 7,9
Vitamine
Vitamina A IU 67
B1 mg 0,5
B2 mg 0,2
B3 mg 1,5
B5 mg 1,6
B6 mg 0,5
Vitamina C mg 4
Vitamina E mg 0,8
K mcg 8
J mg 91,7
Beta Carotene mcg 40
Folati mcg 550

Aminoacidi sono: acido glutammico, acido aspartico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Calorie 

100 grammi di ceci hanno un apporto calorico pari a 320 kcal.

Ceci: Proprietà e Benefici

Abbassano il Colesterolo

Una ricerca apparsa sulla rivista Annals of Nutrition and Metabolism descrive le proprietà che i ceci hanno di abbassare i livelli di LDL o colesterolo cattivo nel sangue e di conseguenza il ruolo protettivo che i ceci svolgono nei confronti del cuore.

Le motivazioni di questi effetti benefici dei ceci sono da ricondursi alla buona presenza in questi legumi di magnesio e di folato. Quest’ultimo infatti sembra avere la proprietà di abbassare i livelli di un aminoacido che, quando presente in quantità eccessiva nel sangue, aumenta la possibilità di infarto e di ictus.

Il nome di questo aminoacido è omocisteina. Un’altra sostanza presente nei ceci che concorre a ridurre il colesterolo LDL è la lecitina che, insieme agli acidi grassi polinsaturi, è il principale antagonista del colesterolo cattivo.

Circolazione Sanguigna

L’abbondanza di magnesio nei ceci invece, apporta benefici alla circolazione sanguigna. Migliora inoltre l’apporto di sostanze nutritive all’organismo. La sua carenza invece è messa in relazione con un aumento di rischio di infarto.

Pressione Sanguigna

Il potassio, che è una antagonista del sodio, da il suo contributo per il controllo della pressione arteriosa.

Salute del Cuore

Contengono potassio, fibra, vitamina C e B6, questi nutrienti sono tutti utili alla salute del cuore. Diversi studi hanno dimostrato che la fibra solubile presente nei ceci può prevenire diverse patologie legate al cuore. Secondo un altro studio anche il potassio ha un ruolo importante in quanto può prevenire gli attacchi di cuore.

Anche il folato ha un ruolo attivo nel mantenimento della salute del cuore. Infatti la sua attività contrasta quella dell’omocisteina, un amminoacido coinvolto nella coagulazione del sangue.

Omega 3

Contengono anche acidi grassi insaturi, meglio conosciuti come Omega 3. Oltre a prevenire gli stati di depressione hanno la proprietà di abbassare i trigliceridi. Sono soprattutto sono in grado di apportare benefici al ritmo cardiaco evitando così l’insorgere di aritmie al cuore.

Ricchi di Fibre

Degna di nota la presenza di una buona quantità di fibre solubili. Queste hanno la proprietà di regolare le funzioni del nostro intestino. Allo stesso tempo contribuiscono a mantenere equilibrati i livelli di glucosio nel sangue.

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Anche le fibre solubili concorrono nell’eliminazione del colesterolo dal sangue. Queste fibre infatti migliorano la circolazione sanguigna assorbendo il colesterolo prima che questo venga assorbito dall’intestino.

In questo modo la fibra solubile forma un ammasso di gel che viene espulsa dall’organismo tramite le feci e con questa anche il colesterolo.

Proteggono il Fegato

La presenza di colina invece apporta benefici al fegato dal punto di vista della prevenzione o del trattamento di alcune patologie come la cirrosi, l’epatite o il tumore.

Antiossidanti

Contengono anche isoflavoni, sostanze fitochimiche con proprietà antiossidanti. Recenti studi suggeriscono che gli isoflavoni presenti nel legume siano in grado di ridurre il rischio di tumore al seno nelle donne.

Carie Dentali

Contengono anche molibdeno, un minerale con interessanti proprietà. Pare sia utile nella prevenzione delle carie e nella cura dell’impotenza maschile. Oltre a questo il molibdeno aiuta l’organismo ad espellere i solfiti.

Proprietà Sazianti

La presenza di fibre e di carboidrati complessi mantengono gli zuccheri ad un livello adeguato. La fibra in particolare aumenta il senso di sazietà ed evita di assumere ulteriori calorie durante la giornata. Gli studi suggeriscono che questi legumi possono aiutare a perdere il grasso corporeo con una conseguente perdita di peso.

Diabete

Un’altra proprietà dei ceci, e dei legumi in generale, è quella di mantenere stabile la percentuale di zuccheri nel sangue. Il loro indice glicemico è 28 ed è questa una ragione per cui la loro assunzione non aumenta la percentuale di zuccheri nel sangue.

Secondo alcune ricerche mangiare ceci regolarmente aiuta a prevenire il diabete di tipo 2. Come abbiamo visto sono anche ricchi di fibre, sostanze che sono in grado di rallentare l’assorbimento di zuccheri nel sangue. Questa loro proprietà aiuta a ridurre il rischio di diabete 2.

Buona Digeribilità

Rispetto a tutti gli altri legumi sono quelli caratterizzati da una migliore digeribilità. Questa proprietà è dovuta al fatto che i ceci contengono meno oligosaccaridi e necessitano quindi di un’insalivazione minore per essere digeriti. Per questo motivo provocano una minore flatulenza rispetto ai fagioli.

Salute delle Ossa

Ferro, calcio, zinco e vitamina K presenti nei ceci contribuiscono alla formazione delle ossa ed alla loro salute. Un basso apporto di vitamina K è stato associato ad un rischio più elevato di fratture ossee.

Il magnesio invece viene usato dal corpo insieme al calcio per la costruzione delle ossa. Per un approfondimento puoi consultare questa pagina.

Gravidanza

Contengono fibre, proteine, ferro e calcio, un insieme di nutrienti che è essenziale durante la gravidanza. Ma sono i folati i nutrienti più importanti durante la gravidanza, sia per la madre che per il feto. Il loro giusto apporto riduce il rischio di peso insufficiente e di difetti al tubo neurale nel nascituro.

Secondo uno studio recente folati insufficienti durante la gravidanza espongono il bambino al rischio di infezioni e di altre malattie nei primi mesi di vita.

Infiammazione

Secondo la ricerca scientifica mangiare ceci almeno 4 volte a settimana può prevenire l’infiammazione. La loro regolare assunzione può anche migliorare il metabolismo. Ma ci sono altri nutrienti presenti in questi legumi che possono prevenire l’infiammazione. Ne sono un esempio le vitamine A, C e B6, le fibre, le proteine, il selenio, il ferro ed il magnesio.

Preparazione dei Ceci

I ceci secchi richiedono un tempo di preparazione abbastanza lungo che va dalle 12 alle 18 ore per quanto riguarda il periodo di ammollo precottura. Per quest’ultima invece è preferibile un tegame di terracotta in cui i ceci dovranno cuocere per tre ore a fuoco basso.

La cottura deve iniziare in acqua fredda portata ad ebollizione a fuoco lento e con coperchio.

È importante che siano ben cotti per non avere problemi a livello digestivo, ricordiamo inoltre che i ceci dopo l’ammollo e la cottura raddoppiano praticamente di volume.

Ceci: proprietà e benefici

Controindicazioni

I ceci non hanno particolari controindicazioni, l’unica cosa a cui bisogna prestare attenzione è la loro cottura. Infatti se non vengono cotti a dovere, a causa della cellulosa in essi contenuti, risultano un po’ difficili da digerire.

Ricordiamo che una volta acquistati, prima ci cucinarli vanno messi in ammollo per almeno 12 ore in acqua tiepida, dopodiché vanno cotti in una pentola a fuoco lento e con il coperchio.

Curiosità  

Questi legumi contengono più lecitina rispetto alla soia ed alle arachidi.

Il nome deriva dal latino cicer arietinum e la seconda parola sta ad indicare la somiglianza che questi legumi hanno con la testa dell’ariete.

Pare che il cognome Cicerone discendesse da un antenato dello stesso che aveva una verruca sul naso che richiamava la forma del cece.

Prima di acquistarli è sempre meglio controllare la data di essiccazione. Oltre ad un periodo di ammollo più lungo i ceci vecchi perdono anche alcune loro proprietà, inoltre è sempre meglio consumare ceci che non siano più vecchi di un anno.

La semina dei ceci avviene normalmente in primavera mentre la raccolta avviene durante l’estate, nel periodo compreso tra giugno e settembre.

Le varietà sono molto numerose ma le due più conosciute e diffuse sono il cece Kabull ed il Desi.

Una diceria popolare si avvale di questi legumi come esempio di qualcosa di scomodo, di penitenza. Molti di voi avranno udito qualche volta le frase ” in ginocchio sui ceci “.  Molti decenni fa infatti, i maestri elementari, erano soliti punire gli alunni più irrequieti mettendoli in ginocchio sui ceci.

Una volta cucinati possono essere conservati in frigorifero per 4 o 5 giorni in un contenitore chiuso ermeticamente.

L’India è il principale paese produttore ci questi legumi con ben 8.800.000 tonnellate all’anno!

Con i gambi scartati della pianta si foraggiano gli animali d’allevamento. Con le foglie invece si prepara un colorante blu.

Importante

I ceci non contengono glutine e si rivelano quindi un alimento particolarmente indicato per tutte quelle persone che sono interessate dal morbo celiaco.

Ceci: Proprietà e Benefici

Ultimo aggiornamento 01/02/2018

Versione lingua inglese

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Ceci: Proprietà e Benefici – Mr. Loto

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Sono uno dei legumi più consumati al mondo che associano a buone proprietà nutritive anche virtù terapeutiche. La loro regolare assunzione ha effetti benefici sulla salute, in particolar modo quella del cuore. Vediamo le altre proprietà.

Ceci 

I ceci sono i semi di una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae il cui nome scientifico è Cicer arientinum. Questo legume è uno dei più antichi nella storia dell’umanità. Attualmente rappresenta il terzo legume più consumato al mondo dopo i fagioli e la soia.

La pianta del cece proviene dall’oriente, probabilmente dalla Turchia, ed è coltivata fin da tempi antichissimi in tutta la zona del bacino mediterraneo. Due sono le varietà principali. Una occidentale dalla forma più grande e dal colore beige/giallognolo ed una orientale dal diametro più piccolo e dal colore tendente al rossastro.

I ceci vengono coltivati soprattutto in India e Pakistan che ne sono i maggiori produttori. In Italia invece la produzione è più limitata probabilmente a causa della bassa resa e dalla richiesta di mercato che non è mai stata elevata.

Composizione Chimica 

Composizione chimica per 100 g di ceci

Acqua g 11,2
Proteine g 19,4
Carboidrati g 60,4
Fibre alimentari g 17,5
Grassi g 6
Ceneri g 2,5
Zuccheri g 10,5
Minerali
Potassio mg 871
Calcio mg 99
Fosforo mg 362
Magnesio mg 115
Sodio mg 24
Ferro mg 6
Zinco mg 3,3
Rame mg 0,8
Manganese mg 2,2
Selenio mcg 7,9
Vitamine
Vitamina A IU 67
B1 mg 0,5
B2 mg 0,2
B3 mg 1,5
B5 mg 1,6
B6 mg 0,5
Vitamina C mg 4
Vitamina E mg 0,8
K mcg 8
J mg 91,7
Beta Carotene mcg 40
Folati mcg 550

Aminoacidi sono: acido glutammico, acido aspartico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Calorie 

100 grammi di ceci hanno un apporto calorico pari a 320 kcal.

Ceci: Proprietà e Benefici

Abbassano il Colesterolo

Una ricerca apparsa sulla rivista Annals of Nutrition and Metabolism descrive le proprietà che i ceci hanno di abbassare i livelli di LDL o colesterolo cattivo nel sangue e di conseguenza il ruolo protettivo che i ceci svolgono nei confronti del cuore.

Le motivazioni di questi effetti benefici dei ceci sono da ricondursi alla buona presenza in questi legumi di magnesio e di folato. Quest’ultimo infatti sembra avere la proprietà di abbassare i livelli di un aminoacido che, quando presente in quantità eccessiva nel sangue, aumenta la possibilità di infarto e di ictus.

Il nome di questo aminoacido è omocisteina. Un’altra sostanza presente nei ceci che concorre a ridurre il colesterolo LDL è la lecitina che, insieme agli acidi grassi polinsaturi, è il principale antagonista del colesterolo cattivo.

Circolazione Sanguigna

L’abbondanza di magnesio nei ceci invece, apporta benefici alla circolazione sanguigna. Migliora inoltre l’apporto di sostanze nutritive all’organismo. La sua carenza invece è messa in relazione con un aumento di rischio di infarto.

Pressione Sanguigna

Il potassio, che è una antagonista del sodio, da il suo contributo per il controllo della pressione arteriosa.

Salute del Cuore

Contengono potassio, fibra, vitamina C e B6, questi nutrienti sono tutti utili alla salute del cuore. Diversi studi hanno dimostrato che la fibra solubile presente nei ceci può prevenire diverse patologie legate al cuore. Secondo un altro studio anche il potassio ha un ruolo importante in quanto può prevenire gli attacchi di cuore.

Anche il folato ha un ruolo attivo nel mantenimento della salute del cuore. Infatti la sua attività contrasta quella dell’omocisteina, un amminoacido coinvolto nella coagulazione del sangue.

Omega 3

Contengono anche acidi grassi insaturi, meglio conosciuti come Omega 3. Oltre a prevenire gli stati di depressione hanno la proprietà di abbassare i trigliceridi. Sono soprattutto sono in grado di apportare benefici al ritmo cardiaco evitando così l’insorgere di aritmie al cuore.

Ricchi di Fibre

Degna di nota la presenza di una buona quantità di fibre solubili. Queste hanno la proprietà di regolare le funzioni del nostro intestino. Allo stesso tempo contribuiscono a mantenere equilibrati i livelli di glucosio nel sangue.

Acquista ceci bianchi

Anche le fibre solubili concorrono nell’eliminazione del colesterolo dal sangue. Queste fibre infatti migliorano la circolazione sanguigna assorbendo il colesterolo prima che questo venga assorbito dall’intestino.

In questo modo la fibra solubile forma un ammasso di gel che viene espulsa dall’organismo tramite le feci e con questa anche il colesterolo.

Proteggono il Fegato

La presenza di colina invece apporta benefici al fegato dal punto di vista della prevenzione o del trattamento di alcune patologie come la cirrosi, l’epatite o il tumore.

Antiossidanti

Contengono anche isoflavoni, sostanze fitochimiche con proprietà antiossidanti. Recenti studi suggeriscono che gli isoflavoni presenti nel legume siano in grado di ridurre il rischio di tumore al seno nelle donne.

Carie Dentali

Contengono anche molibdeno, un minerale con interessanti proprietà. Pare sia utile nella prevenzione delle carie e nella cura dell’impotenza maschile. Oltre a questo il molibdeno aiuta l’organismo ad espellere i solfiti.

Proprietà Sazianti

La presenza di fibre e di carboidrati complessi mantengono gli zuccheri ad un livello adeguato. La fibra in particolare aumenta il senso di sazietà ed evita di assumere ulteriori calorie durante la giornata. Gli studi suggeriscono che questi legumi possono aiutare a perdere il grasso corporeo con una conseguente perdita di peso.

Diabete

Un’altra proprietà dei ceci, e dei legumi in generale, è quella di mantenere stabile la percentuale di zuccheri nel sangue. Il loro indice glicemico è 28 ed è questa una ragione per cui la loro assunzione non aumenta la percentuale di zuccheri nel sangue.

Secondo alcune ricerche mangiare ceci regolarmente aiuta a prevenire il diabete di tipo 2. Come abbiamo visto sono anche ricchi di fibre, sostanze che sono in grado di rallentare l’assorbimento di zuccheri nel sangue. Questa loro proprietà aiuta a ridurre il rischio di diabete 2.

Buona Digeribilità

Rispetto a tutti gli altri legumi sono quelli caratterizzati da una migliore digeribilità. Questa proprietà è dovuta al fatto che i ceci contengono meno oligosaccaridi e necessitano quindi di un’insalivazione minore per essere digeriti. Per questo motivo provocano una minore flatulenza rispetto ai fagioli.

Salute delle Ossa

Ferro, calcio, zinco e vitamina K presenti nei ceci contribuiscono alla formazione delle ossa ed alla loro salute. Un basso apporto di vitamina K è stato associato ad un rischio più elevato di fratture ossee.

Il magnesio invece viene usato dal corpo insieme al calcio per la costruzione delle ossa. Per un approfondimento puoi consultare questa pagina.

Gravidanza

Contengono fibre, proteine, ferro e calcio, un insieme di nutrienti che è essenziale durante la gravidanza. Ma sono i folati i nutrienti più importanti durante la gravidanza, sia per la madre che per il feto. Il loro giusto apporto riduce il rischio di peso insufficiente e di difetti al tubo neurale nel nascituro.

Secondo uno studio recente folati insufficienti durante la gravidanza espongono il bambino al rischio di infezioni e di altre malattie nei primi mesi di vita.

Infiammazione

Secondo la ricerca scientifica mangiare ceci almeno 4 volte a settimana può prevenire l’infiammazione. La loro regolare assunzione può anche migliorare il metabolismo. Ma ci sono altri nutrienti presenti in questi legumi che possono prevenire l’infiammazione. Ne sono un esempio le vitamine A, C e B6, le fibre, le proteine, il selenio, il ferro ed il magnesio.

Preparazione dei Ceci

I ceci secchi richiedono un tempo di preparazione abbastanza lungo che va dalle 12 alle 18 ore per quanto riguarda il periodo di ammollo precottura. Per quest’ultima invece è preferibile un tegame di terracotta in cui i ceci dovranno cuocere per tre ore a fuoco basso.

La cottura deve iniziare in acqua fredda portata ad ebollizione a fuoco lento e con coperchio.

È importante che siano ben cotti per non avere problemi a livello digestivo, ricordiamo inoltre che i ceci dopo l’ammollo e la cottura raddoppiano praticamente di volume.

Ceci: proprietà e benefici

Controindicazioni

I ceci non hanno particolari controindicazioni, l’unica cosa a cui bisogna prestare attenzione è la loro cottura. Infatti se non vengono cotti a dovere, a causa della cellulosa in essi contenuti, risultano un po’ difficili da digerire.

Ricordiamo che una volta acquistati, prima ci cucinarli vanno messi in ammollo per almeno 12 ore in acqua tiepida, dopodiché vanno cotti in una pentola a fuoco lento e con il coperchio.

Curiosità  

Questi legumi contengono più lecitina rispetto alla soia ed alle arachidi.

Il nome deriva dal latino cicer arietinum e la seconda parola sta ad indicare la somiglianza che questi legumi hanno con la testa dell’ariete.

Pare che il cognome Cicerone discendesse da un antenato dello stesso che aveva una verruca sul naso che richiamava la forma del cece.

Prima di acquistarli è sempre meglio controllare la data di essiccazione. Oltre ad un periodo di ammollo più lungo i ceci vecchi perdono anche alcune loro proprietà, inoltre è sempre meglio consumare ceci che non siano più vecchi di un anno.

La semina dei ceci avviene normalmente in primavera mentre la raccolta avviene durante l’estate, nel periodo compreso tra giugno e settembre.

Le varietà sono molto numerose ma le due più conosciute e diffuse sono il cece Kabull ed il Desi.

Una diceria popolare si avvale di questi legumi come esempio di qualcosa di scomodo, di penitenza. Molti di voi avranno udito qualche volta le frase ” in ginocchio sui ceci “.  Molti decenni fa infatti, i maestri elementari, erano soliti punire gli alunni più irrequieti mettendoli in ginocchio sui ceci.

Una volta cucinati possono essere conservati in frigorifero per 4 o 5 giorni in un contenitore chiuso ermeticamente.

L’India è il principale paese produttore ci questi legumi con ben 8.800.000 tonnellate all’anno!

Con i gambi scartati della pianta si foraggiano gli animali d’allevamento. Con le foglie invece si prepara un colorante blu.

Importante

I ceci non contengono glutine e si rivelano quindi un alimento particolarmente indicato per tutte quelle persone che sono interessate dal morbo celiaco.

Ceci: Proprietà e Benefici

Ultimo aggiornamento 01/02/2018

Versione lingua inglese

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Fonte: Ceci: Proprietà e Benefici – Mr. Loto

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JÓLI360 sfrutta la tecnologia dell”Internet delle cose (IoT) per consentire agli utenti di creare un programma di trattamento collaborativo costante, con un collegamento per le consulenze dei medici.

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Partendo dalla competenza di Essence Group in IoT e Big Data, E.S.I NOVEL LTD presenta JÓLI360, la prima soluzione per la cura della pelle a uso domestico realmente connessa.

Riferimenti 
1. Harper”s Bazaar lug 2017. http://www.harpersbazaar.com/uk/beauty/skincare/news/a42867/radiofrequency-facials/

PARIGI, February 1, 2018 /PRNewswire/ —

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I consigli per cuocere i cibi nel modo giusto e ridurre il rischio cancro

A partire dall’11 aprile 2018 i cuochi, i pasticcieri e le industrie saranno costretti a ridurre i livelli di acrilammide nei loro prodotti per rispettare il Regolamento (Ue) 2017/2158, che entrerà in vigore proprio in quella data. L’acrilammide è una sostanza genotossica e cancerogena, capace di provocare mutazioni del DNA, aumentando il rischio di cancro. Può venirsi a formare in modo naturale durante la cottura dei prodotti amidacei che contengono zuccheri e l’amminoacido asparagina come patate, cereali, caffè, pane, pizza, biscotti e fette biscottate. In particolare, si sviluppa soprattutto quando si frigge, si cuoce un cibo al forno, alla griglia, o comunque tutte le volte in cui la temperatura di cottura supera i 120 gradi. Ecco quali sono i consigli per ridurre al minimo la formazione di questa sostanza in cottura.

I consigli per ridurre la formazione di acrilammide.

Sbollentare le patate in acqua e aceto – Quando vengono cucinate, è necessario sbollentarle per 6-8 minuti in acqua e aceto per poi passare alla frittura o alla cottura al forno poiché l’ambiente acido rallenta la formazione di acrilammide. E’ consigliabile, inoltre, usare la carta forno per evitare che si brucino a contatto con la teglia.

Usare farine raffinate – La farina di segale e quelle integrali tendono a produrre maggiori quantità di acrilammide ed è dunque consigliabile utilizzare delle farine raffinate reperibili in erboristeria o in farmacia che contengono anche altre fibre come il bambù o l’inulina. Così facendo, non si rinuncia ai cibi ricchi di fibre.

Aggiungere del tè verde alla panatura – I cibi che vengono impanati e fritti vanno facilmente incontro alla formazione di sostanze cancerose durante la cottura. Per ridurre al minimo i rischi, è possibile aggiungere un 3% di foglie di tè verde al pangrattato, così da diminuire del 50% la formazione di acrilammide.

Usare farina di segale durane la cottura – Aggiungere farina di segale e di grano saraceno noce moscata, finocchio, anice e chiodi di garofano è il metodo ideale per ridurre la formazione di acrilammide. E’ un composto capace di contrastarne lo sviluppo del 20% circa.

Preferire i cibi a lunga lievitazione – I lieviti si nutrono degli zuccheri che si formano in seguito alla scissione dell’amido della farina e, chi vuole mangiare sano, farebbe meglio a preferire i cibi a lunga lievitazione. In questo modo diminuisce la quantità di zuccheri riducenti che formano l’acrilammide.

Fonte: I consigli per cuocere i cibi nel modo giusto e ridurre il rischio cancro

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