Autore: redapost

Cedro: tutti i benefici per la bellezza e per la salute

COS’E’ IL CEDRO
Il cedro è un agrume che appartiene alla stessa famiglia di pompelmi e mandarini. Il suo gusto naturale è molto amaro e molto e proprio per questo motivo non piace a tutti, ma possiede tante sostanze nutritive che gli conferiscono numerosi benefici per la salute del nostro organismo. È un frutto proveniente dai paesi asiatici ma è diventato una coltivazione tipica delle coste del Mediterraneo ed in particolare dell’Italia.
CEDRO PROPRIETA’
I principali benefici del cedro sono dovuti all’elevata presenza di sostanze nutritive che lo rendono un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale e un ottimo rimedio naturale per la cura di lievi disturbi dell’organismo. E’ ricco di vitamine ed in particolare la vitamina C, sali minerali, flavonoidi che lo rendono un alimento dal grande potere antiossidante. Inoltre possiede proprietà disinfettanti e germicide efficaci contro agenti patogeni.

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MANO DI BUDDHA, IL CEDRO ESOTICO

CEDRO COME SI MANGIA
E’ un agrume utilizzato soprattutto in cucina nella realizzazione di piatti regionali famosi come il cedro candito e di bevande sempre più consumate come ad esempio la cedrata. Ma il cedro può e deve essere utilizzato come un rimedio naturale per contrastare numerosi disturbi del nostro organismo. Può essere utilizzato il succo e la polpa e per produrre l’olio essenziale di cedro si utilizza la buccia.
COME LASSATIVO
Se avete problemi di irregolarità intestinale come stipsi e stitichezza, una soluzione è quella di provare a bere del succo naturale di cedro mescolato con dell’acqua calda la mattina prima di mangiare la prima colazione. Ritroverete il vostro equilibrio intestinale sfruttando le sue proprietà lassative.

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CEDRO PUMMELLO
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IMMUNOSTIMOLANTE
Il cedro è uno degli alimenti che, grazie all’elevata quantità di sostanze come la vitamina C dall’azione antibatterica, contribuisce ad apportare benefici alle nostre difese immunitarie. Infatti sostiene e resiste agli attacchi di numerosi batteri patogeni che attaccano il nostro organismo in particolare durante l’inverno rendendolo debole ed oggetto di malanni stagionali.
CONTRO BRUCIORE DI STOMACO
Il cedro possiede delle proprietà benefiche che possiamo sfruttare come rimedio naturale in caso di bruciore di stomaco. Bevendo infatti del succo fresco di cedro si pulisce la gola e si allevia la sensazione di bruciore di stomaco che si avverte. Le proprietà disinfettanti della vitamina C contenuta all’interno aiutano anche in caso di gas addominale pulendo a fondo l’intero apparato digestivo.
ANTIZANZARA NATURALE
Per allontanare il rischio di punture di zanzare, il cedro è uno dei repellenti naturali più utilizzati. Infatti è stato dimostrato che l’odore di questo frutto aiuta ad allontanare le zanzare: basta quindi acquistare un repellente a base di cedro da applicare sulle zone del corpo più volte al giorno in quanto non essendoci aggiunta di composti chimici ha una durata minore. Inoltre qualche goccia di cedro spremuta su una puntura di insetto allevia il fastidioso prurito.
ANTIDOLORIFICO
Le proprietà antidolorifiche e disinfettanti del cedro permettono di utilizzarlo anche per alleviare piccoli dolori come un leggero mal di testa oppure per favorire il processo di cicatrizzazione delle ferite. Bastano quindi delle gocce direttamente sulla ferita.
PER LA CRESCITA DEI CAPELLI
Se avete problemi di capelli fragili e sottili che tendono a cadere, procuratevi dell’olio essenziale di cedro da utilizzare quando fate lo shampoo. Basta massaggiare sui capelli inumiditi e su tutto il cuoio capelluto qualche goccia di olio essenziale, lasciare riposare e poi procedere con l’applicazione di uno shampoo specifico per i propri capelli. L’olio essenziale di cedro aiuta a rendere i capelli più forti e sani dalla radice grazie alla sua azione rubefacente.
CONTRO LA CELLULITE
Anche per combattere la cellulite si utilizza l’olio essenziale di cedro. Via i fastidiosi inestetismi da cosce, gambe e glutei con qualche goccia di olio di cedro mescolato con olio essenziale di mandorle.

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9 piante medicinali da raccogliere nel mese di marzo

Le piante medicinali sono i progenitori della farmacopea moderna. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le piante medicinali contengono sostanze come oli, resine e latici che vengono utilizzate a scopi terapeutici.

A questo proposito le piante medicinali vengono anche chiamate “officinali” in quanto il loro utilizzo veniva svolto nelle officine farmaceutiche, le antiche spezierie dei monaci.

Le parti utilizzate dagli antichi speziali erano le radici, i fiori, bulbi, i semi, la corteccia e le foglie.

Sono proprio i principi attivi contenuti nelle piante come le essenze, gli alcaloidi, le saponine e i glucosidi ad agire nel nostro organismo curandolo. Ogni pianta ha il suo ciclo biologico e per poter estrarre il massimo della sua potenzialità medicinale va raccolta nel così detto “tempo balsamico” che coincide con il pieno della maturazione della parte utilizzata.

IL TEMPO BALSAMICO DELLE PIANTE MEDICINALI

Per la raccolta delle piante medicinali si deve tener conto di qualche accorgimento di base: andare in aperta campagna ed evitare le zone urbanizzate. Scegliere terreni dove non ci siamo state colture intensive assicura il minor apporto di pesticidi e inquinanti. Scegliere per ogni pianta il suo momento balsamico.

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COME RACCOGLIERE LE PIANTE MEDICINALI

Raccogliere le piante in luna calante e mai in luna piena. Inoltre la raccolta va effettuata con giornate serene e luminose. Fiori, frutti, foglie, scorze, fusti vanno raccolti al mattino, quando la rugiada è definitivamente evaporata al sole, mentre le radici oi bulbi si raccolgono nel tardo pomeriggio prima del tramonto. Seguendo il tempo balsamico delle piante si può anche seguire delle regole generali che ci aiutano nella raccolta ad esempio: le gemme si raccolgono a fine inverno; le foglie sono pronte quando sono completamente aperte ma ancora giovani; i fiori invece si prendono quelli che non sono ancora completamente sbocciati; i semi invece si raccolgono quelli completamente maturi che stanno cadendo da soli dalla pianta; la corteccia è pronta in primavera; le radici si raccolgono quando hanno finito il ciclo vegetativo prima dell’inverno.

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A base di Pseudomonas Fluorescens, Streptomyces Griseus. Ideale sul tappeto erboso per prevenire o curare malattie dovute a Fusarium (chiazze sparse), Pythium (chiazze scure), Rhizoctonia (chiazze giallastre).

PIANTE MEDICINALI ELENCO

Asparago (asparagus officinalis) si raccolgono le radici
Biancospino (Crataegus oxyacantha) si raccolgono i corimbi
Gramigna dei Medici (Agropyrum repens) si raccoglie il rizoma
Fragola (Fragaria vesca) si raccoglie foglie, rizoma e frutti
Piantaggine lunga (plantago lanceolata) si raccolgono le foglie
Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) si raccolgono le foglie e i rametti interi
Farfara (Tussillago farfara) a primavera si raccolgono i fiori
Ortica (Urtica dioica) si raccolgono le foglie
Verbena (Verbena officinalis) si raccolgono le radici prima della fioritura

PIANTE MEDICINALI SCHEDE

ASPARAGO (asparagus officinalis)

piante medicinali asparago
Da non confondere con i getti velenosissimi del Tamaro (Dioscorea communis). Della famiglia delle liliacee si trova spontaneo nelle nostre campagne.
La raccolta (tempo balsamico)
La raccolta si effettua sia in primavera che in autunno utilizzando prevalentemente le radici, ricordando di effettuare la raccolta nelle ore serali.
Le proprieta’ officinali dell’asparago
Le proprietà dell’asparago sono diuretiche, depurative e dimagranti. E’ indicato contro itterizia, reumatismi e ingorghi alla milza. L’Attività diuretica è legata soprattutto ai polimeri e oligomeri del fruttosio presenti soprattutto nelle radici. Grazie alla presenza dei flavonoidi e dei saponosidi steroidici si limita il rischio di calcoli renali e vescicali.
Controindicazioni
Non utilizzare in caso di renella, acidi urici e nefrite.
Usi medicinali
Come diuretico: fare un decotto con: 30 gr di radice di asparago, 20gr di saponaria, 20 gr di foglie di frassino, 20 gr di foglie di spirea, 10 gr di ribes nero. Eseguire il decotto e metterne un cucchiaio per tazza . Sorbire 2 tazze al giorno.
Contro reumatismi: 2 cucchiai di radice di asparago sminuzzata su mezzo litro d’acqua far bollire 5 minuti e far riposare altri 10. Filtrare e bere prima dei pasti.

BIANCOSPINO (Crataegus oxyacantha)

piante medicinali biancospino
Della famiglia delle rosacee si trova dalla pianura fino ai 1600 metri sul livello del mare. Il biancospino è ina delle piante medicinali più apprezzate grazie al suo effetto benefico sul cuore. Bacche e fiori migliorano sensibilmente il flusso cardiaco.
La raccolta (tempo balsamico)
Si effettua in primavera la raccolta dei corimbi (infiorescenze) al mattino, in luna calante. La raccolta delle infiorescenze va fatta quando i fiori non sono completamente aperti. Farli essiccare all’ombra in un posto areato. Conservare in una busta di carta in un luogo asciutto.
Le proprietà officinali del biancospino
Le proprietà del biancospino sono sedative, ipotensive, antidiarroiche, rimineralizzanti. Grazie alle alte dosi di procianidine di cui è satura è un forte antiossidante e regolatore della circolazione sanguigna.
Controindicazioni
Sono possibili alterazioni se si usano anche altri farmaci. Consultare il medico o un erborista prima di assumere il biancospino specialmente per i problemi legati all’ipertensione
Usi medicinali
Contro insonnia, vertigini, vampate di calore e dolori mestruali: preparare dell’acqua bollente dove mettere 1 cucchiaino di fiori di biancospino. Berne 2 tazze al giorno lontano dai pasti.
Contro eccitazione e le palpitazioni: preparare un litro di acqua bollente dove mettere 2 cucchiaini di fiori di biancospino, uno di borragine, uno di melissa, uno di menta, uno di passiflora, mezzo di ruta, uno di lavanda. Lasciare macerare per mezza ora e filtrare il tutto. Sorbirne due tazze al giorno lontano dai pasti.
Contro la pressione alta: 200 ml di acqua scaldarli in un pentolino smaltato. Spegnere quando bolle l’acqua e aggiungere i fiori di biancospino lasciando in infusione per dieci minuti. Filtrare e bere 3 volte al dì.

GRAMIGNA DEI MEDICI (Agropyrum repens)

Piante medicinali gramigna
Della famiglia delle graminacee è una delle piante più tenaci che abbiamo nelle nostre campagne.
La raccolta (tempo balsamico)
Si raccoglie il rizoma nelle ore serali dei giorni in luna calante.
Le proprietà officinali della gramigna
Diuretiche, antisettiche , depurative, antiinfiammatorie e rinfrescanti.
Usi medicinali
Contro la ritenzione idrica: in 250 ml bollire 1 cucchiaio di radici di gramigna per circa un minuto. Lasciar riposare per circa 10 minuti e filtrare. Berne 2 tazze al giorno.
Contro catarro: a fuoco lento cuocere per 5 minuti 2 cucchiai di gramigna, uno di betulla , uno di parietaria, uno di orzo mondo. Lasciare macerare per mezz’ora e filtrare. Sorbirne 2 tazze al giorno.

FRAGOLA (Fragaria vesca)

piante medicinali fragola Fragaria vesca
Della famiglia delle Rosaceae è una specie comune in tutto il nostro territorio, in luoghi freschi e nei boschi, arrivando fino a 1900 metri al livello del mare.
La raccolta (tempo balsamico)
La raccolta si estende da marzo fino ad agosto. Si raccolgono i frutti, il rizoma e le foglie giovani.
Le proprietà officinali della fragola
La fragola si distingue per le proprietà diuretiche, astringenti, depurative, antinfiammatorie e antitumorali.
Controindicazioni
Attenzione a chi soffre di allergie, le fragole non sono assolutamente adatte.
Usi medicinali
Contro l’inappetenza, ritenzione idrica, l’ipertensione e l’anemia: usare un cucchiaio tra foglie e rizomi di fragola mettendoli in acqua bollente coprendo il pentolino per 10 minuti. Filtrare e bere prima dei pasti. Contro la stitichezza: vanno mangiate fregole fresche a digiuno per circa 15 giorni.
Contro screpolature e infiammazioni alla pelle: fare un cataplasma con foglie e rizomi pestandoli in un mortaio e tenerlo sulla parte malata, ripetendo la cosa più volte al giorno.

PIANTAGGINE LUNGA (plantago lanceolata)

Piante medicinali piantaggine plantago
E’ una erba perenne molto diffusa sia in pianura che in montagna tanto che arriva fino ai 200 metri di altezza. La si scorge sui campi, negli stradelli di campagna, sui ruderi e nei prati.
La raccolta (tempo balsamico)
Si effettua in primavera fino alla fioritura che avviene in giugno, si raccoglie sia le foglie e i semi. Il tempo balsamico per le foglie è la primavera invece l’estate per i semi.
Le proprietà officinali della piantaggine
La plantago ha un’azione cicatrizzante, antinfiammatoria, rinfrescante, diuretiche e astringenti. Le mucillaggini, il tannino e la pectina sono sedativi per la tosse. Contro l’orticaria invece si utilizza la tintura madre.
Usi medicinali
Contro la diarrea: bollire 2 cucchiaini di piantaggine in un litro di acqua bollente lasciare macerare per 20 minuti e poi filtrare. Sorbire 3 tazze al giorno.
Contro la stitichezza: un cucchiaino di piantaggine in una tazza di acqua va fatto bollire per 10 minuti. Filtrare e bere la sera prima di andare a letto.
Contro ulcere, punture di insetto: poggiare una foglia di piantaggine sulla parte malata, cambiare più volte al giorno.

ROSMARINO (Rosmarinus officinalis L.)

Piante medicinali rosmarino
Arbusto sempreverde aromatico, fiorisce da aprile a settembre. E’ una pianta mediterranea che preferisce terreni calcarei e rocciose.
La raccolta (tempo balsamico)
Il tempo balsamico del rosmarino è tutto l’anno. Si raccolgono le foglie e i rametti giovani.
Le proprietà officinali del rosmarino
I principi attivi del rosmarino sono l’olio essenziale con borneolo, la colina, i tannini il pirene. Stimolante, cardiotonico, antisettico per i polmoni e sudoriferi.
Usi medicinali
Contro i dolori: far bollire 2 bicchieri di olio con 2 rametti di rosmarino per mezz’ora e lascir macerare per 5 giorni. Filtrare l’olio da utilizzare come massaggio dopo il bagno.
Contro la bronchite e il raffreddore: respirare l’odore delle foglie di rosmarino riscaldate su una piastra facendo attenzione a non farlo bruciare
Contro l’inappetenza e le digestioni difficili: far bollire un 250 ml di acqua e aggiungerci 2 cucchiai di foglie di rosmarino facendo bollire per un minuto. Filtrare e bere prima del pasto.

FARFARA (Tussillago farfara)

piante medicinali farfara

E’ una erba perenne con rizoma, si alza fino a 30 centimetri con fusti ricoperti di piccole foglie a forma di squame le foglie basali. Il rizoma strisciante può raggiungere i due metri di lunghezza. Il capolino che appara già da febbraio è composto da fiori bianchi con il centro giallo. E’ una pianta diffusa in tutta Europa arrivando fino al Mar Caspio. Si trova mei campi, sui sentieri, nei terreni incolti, nei fossi, sulle rive dei fiumi.
La raccolta (tempo balsamico)
I tempi balsamici per la raccolta dei fiori sono febbraio- marzo – aprile mentre per le foglie tra marzo e giugno.
Le proprietà officinali della farfara
Nelle foglie della farfara c’è un’alta concentrazione di glucoside amaro, mentre il resto della pianta presenta tannini, olio essenziale e mucillaggine. Il sapore è amarognolo. Le proprietà sono tossifughe, astringenti, emollienti e lenitive. Ha una azione mucolitica e sedativa per la tosse.
Controindicazioni
Deve essere usata con molta attenzione perché contiene alcaloidi epatotossici cancerogeni per l’uomo.
Usi medicinali
Contro la tosse: viene usato in parti uguali di 2 cucchiai di farfara, tasso, barbasso, papavero, altea, malva e viola mammola in una tazza di acqua bollente. Lasciare macerare per qualche minuto, filtrare e bere. Sempre contro la tosse e il catarro: un cucchiaio di foglie di farfara tritate in 250ml di acqua bollente. Far riposare 20 minuti, dopo filtrare e dolcificare, berne due tazze al giorno.
Contro bronchiti e tosse: fare suffumigi con 20 grammi dei fiori essiccati di farfare e lasciare bollire per 3 minuti, filtrare e inspirare con un asciugamano in testa i vapori per una decina di minuti.

ORTICA  (Urtica dioica)

ortica piante medicinali
Pianta annuale dai fiori che si presentano tra maggio e novembre è dotata sia sulle foglie che nel fusto di peli urticanti. E’ una pianta medicinale popolare molto conosciuta e utilizzata in tutta la nostra Penisola. Molto diffusa nel nostro territorio lungo le siepi, nei margini dei boschi, vicino ai ruderi, si riscontra fino a 2300 metri sul livello del mare.
La raccolta (tempo balsamico)
Il tempo balsamico dell’ortica si diffonde tutto l’anno per le foglie mentre per le radici e per il rizoma il tempo balsamico si concentra in autunno. I principi attivi sono istamina, flavonoidi, cumarine, carotene, vitamina C e vitamina K che sono un rimedio ideale contro le emorragie, tannini, potassio, calcio, ferro, manganese, silicio. Per questi ultimi elementi è consigliata per la depurazione urinaria e l’eliminazione delle scorie del sangue L’azione officinale è astringente, antidiabetica, depurativa, diuretica, galattogoga.
Le proprietà officinali dell’ortica
Tra le piante medicinali è quella dal sapore leggermente salato. Ha proprietà dietetiche, depurative, antinfiammatorie e normalizzanti per il cuoio capelluto.

Usi medicinali
Per aumentare il latte materno: bollire per 10 minuti in un litro di acqua una manciata di foglie fresche di ortica raccolte usando i guanti oppur e6 cucchiai di foglie essiccate. Lasciare riposare per 10 minuti, Filtrare e bere due volte al giorno lontano dai pasti.
Contro le infiammazioni e le emorroidi: 3 chili di foglie di ortica pulite e lavate messe in una pentola senza acqua farle cuocere per un minuto. Farle raffreddare e con un tovagliolo strizzare fuori il succo che va raccolto in un recipiente. Aggiungere miele per il peso del succo, creare uno sciroppo da bere 3 volte al giorno in bicchierini.
Contro i calcoli renali: far bollire su un litro di acqua una abbondante manciata di punte di ortica per 15 minuti. Quindi si filtra e si beve durante la giornata.
Contro i reumatismi: in una tazza di acqua bollente mettere 3 cucchiaini di ortica e far riposare per 10 minuti. Filtrare e dolcificare. Berne tre tazze al giorno lontano dai pasti.

VERBENA (Verbena officinalis L.)

piante medicinali Verbena
Pianta perenne dai fiori rosa e violetti che si presentano da maggio a agosto. E’ una pianta cosmopolita, molto comune si trova sui margini delle strade e nei territori incolti. Si trova nei prati e nella bassa montagna. Usata nella medicina tradizionale è tra le piante medicinali ritenute ricostituenti il sistema nervoso e quello digerente.
La raccolta (tempo balsamico)
Si raccoglie tutta la pianta ma soprattutto le parti fiorite. Il tempo balsamico è in primavera. I principi attivi sono tannini, acido silicico, mucillagine. Il sapore è piccante. Una volta raccolte le sommità fiorite si appendono in un luogo al riparo dal sole e ben areato. Una volta ultimata l’essiccazione si ripongono in sacchetti di carta lontano dall’umidità.
Le proprietà officinali della verbena
Si utilizza come emolliente, diuretico, sedativo, digestivo, galattagoghe. I fiori stimolano l’appetito e aiutano la digestione, vengono utilizzati anche per stimolare la diuresi e per alleviare i dolori reumatici.
Usi medicinali
Contro febbre e calcoli al fegato: bollire in mezzo litro di acqua 2 cucchiai di foglie di verbena per 3 minuti. Far macerare per tutta la notte, filtrare e bere una tazzina a digiuno e una la sera prima di andare a letto.
Per la diuresi: mettere 20 grammi di fiori in un litro di acqua bollente e lasciare in infusione per 5 minuti, quindi filtrare e bere durante la giornata.
Per depurare il fegato: lasciare in infusione 2 cucchiaini di fiori in 200 ml di acqua per 5 minuti. Filtrare e bere un tazza a digiuno e il rimanente la sera prima di andare a dormire.
Contro l’ansia: mettere un cucchiaino di fiori di verbena in una tazza di acqua bollente. Far riposare per dieci minuti, filtrare, dolcificare e bere tre tazze al giorno.

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Fonti
Piante Spontanee alimentari. Fitoalimurgia del basso Veneto tra storia, cucina e tradizioni. Di Maria Clara Zuin, Maria Teresa Vigolo e Giuseppe Zanin. Edagricole
Erbe vitali di casa nostra. Di Fiorella Turolli. Edizioni Mursia
Piante Medicinali di uso popolare della Tradizione Toscana. Di Marina Clauser e Paolo Luzzi. Ed Museo di Storia Naturale Università di Firenze
Guarire con i Fiori. Di M. Piana e G. Grana’. Edizioni Piemme
Guarire con le erbe. Di Suor Bernardina. Edizioni Piemme
Sani e belli con le tisane. Di Romana Bosco edizioni Utility Book

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Radicali Liberi: Cosa sono e Come Influenzano il Corpo – Mr. Loto

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Radicali Liberi

Negli ultimi anni si è parlato molto dei radicali liberi e della loro influenza sull’organismo umano. È opinione diffusa che questi composti siano responsabili dei cambiamenti dovuti all’età, come ad esempio le rughe ed i capelli bianchi. Ma non solo. Si ritiene anche che tali sostanze siano le principali imputate nell’insorgere di diverse gravi malattie come i tumori e le patologie legate al cuore.

Ma cosa sono precisamente i radicali liberi? Per capirlo bisognerebbe avere una base di conoscenze chimiche che non tutti hanno. Vediamo quindi di spiegarlo con parole semplici evitando di addentrarci nei meandri dei complessi discorsi scientifici.

Cosa Sono 

I radicali liberi sono un sottoprodotto del metabolismo umano. In particolar modo possiamo affermare che sono degli atomi instabili. Gli atomi sono circondati da elettroni che orbitano attorno al nucleo del’atomo. Un insieme di atomi forma una molecola. Quando il numero di elettroni che orbita attorno all’atomo è completo si parla di molecola stabile.

Nei radicali liberi invece il numero di elettroni è spaiato e quindi resta un elettrone disponibile. Questa mancanza fa si che gli atomi instabili tendano a reagire molto velocemente con le altre molecole. Questa reazione è dovuta al tentativo di compensare il numero degli elettroni presenti nel loro involucro esterno. Legandosi ad altre molecole, gli atomi instabili rubano elettroni alle altre molecole per compensare la loro mancanza. In questo modo però provocano un danno che dà origine allo stress ossidativo.

Riassumendo, quando le molecole di ossigeno si dividono in atomi che hanno elettroni spaiati, diventano radicali liberi. Questi quindi cercano altri atomi o molecole a cui legarsi per compensare la mancanza di un elettrone. Se questo meccanismo non viene bloccato in qualche modo, ha inizio un processo che prende il nome di stress ossidativo. Lo stress ossidativo può danneggiare seriamente le cellule del corpo con gravi conseguenze sulla salute.

Radicali liberi, cosa sono e come influenzano il corpo

Come i Radicali Liberi Danneggiano l’Organismo Umano

Secondo la teoria del 1956 sviluppata da Denham Harman, i radicali liberi che si accumulano nel corso degli anni annientano le cellule del corpo. I danni maggiori si verificherebbero nei confronti del DNA e dei mitocondri, dei piccoli organelli in grado di svolgere molteplici funzioni. Tra queste le più importanti solo la produzione di energia e la respirazione cellulare.

Quando il nostro organismo è in salute funziona regolarmente. Vi è uno stato di equilibrio tra la produzione di radicali liberi e la loro neutralizzazione da parte dell’organismo.

Quando il corpo comincia ad invecchiare viene meno la sua capacità di combattere gli effetti nocivi di questi composti. Il risultato è una maggiore quantità di radicali liberi e quindi un maggior danno cellulare.

Vi sono studi e teorie che collegano lo stress ossidativo a diverse patologie:

  • Malattie cardiovascolari
  • Malattie degenerative come il Morbo di Parkinson
  • Patologie del sistema nervoso come l’Alzheimer
  • Patologie degli occhi come la cataratta
  • Disturbi autoimmuni ed infiammatori come i tumori e l’artrite reumatoide
  • Diabete

Oltre a queste patologie, i radicali liberi sono i responsabili dei vari cambiamenti estetici legati all’avanzare dell’età. Ne sono un esempio le rughe, la perdita dei capelli, la diminuzione dell’elasticità della pelle, i capelli bianchi etc. Alcuni studi invece hanno dimostrato la relazione che intercorre tra i radicali liberi e la durata della vita.

Radicali liberi, cosa sono e come influenzano il corpo

Fattori che Incrementano la Produzione di Radicali Liberi

Come scritto in precedenza i radicali liberi sono prodotti normalmente dal nostro organismo attraverso il processo metabolico. Vi sono però alcuni fattori, legati allo stile di vita, che possono incrementare la loro produzione:

  • Fumo
  • Alcol
  • Alimenti fritti
  • Carne alla griglia bruciacchiata
  • Esposizione a sostanze tossiche (radiazioni, inquinamento, pesticidi etc)
  • Stress
  • Esposizione prolungata al sole

Questi fattori sono spesso associati all’insorgenza dei tumori o delle malattie cardiovascolari.

Antiossidanti

Gli antiossidanti, come dice la parola stessa, sono molecole che proteggono altre molecole dallo stress ossidativo. Questi composti lavorano quindi per contrastare gli effetti nocivi dei radicali liberi. In pratica, questi composti cedono un elettrone ai radicali liberi riducendo così la loro pericolosità.

La cosa interessante è che gli antiossidanti possono cedere un elettrone senza diventare instabili loro stessi.

Malgrado questo, la questione sull’efficacia o meno degli antiossidanti è ancora abbastanza controversa. Alcuni studi sostengono che gli antiossidanti non portano nessun beneficio nei confronti dello stress ossidativo. Altri invece ne sostengono l’efficacia. Quel che è certo è che ad oggi non vi è ancora nulla di ufficiale in merito.

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Il Potere Antiossidante degli Alimenti

È stata stabilita una unità di misura per misurare la capacità antiossidante di un alimento. Tale unità di misura prende il nome di ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity). In italiano sta per capacita di assorbimento dei radicali dell’ossigeno.

Si ritiene che gli antiossidanti presenti naturalmente in diverse qualità di cibi, siano in grado di contrastare gli effetti nocivi dei radicali liberi.

Qui di seguito una tabella che riporta gli alimenti con il maggior potere antiossidante. Il valore è riferito a 100 grammi di prodotto.

Tabella Orac

Alimento Valore Orac

Alla luce di quanto scritto in questo articolo si deduce che una sana alimentazione può influire positivamente sulla salute e sulla durata della vita. Fino a quando il nostro corpo è ancora giovane riesce a contrastare efficacemente gli effetti nocivi dei radicali liberi. Un equilibrio tra i radicali liberi e gli antiossidanti è necessario per una corretta funzione fisiologica.

Con l’avanzare dell’età però, il corpo ed il sistema immunitario sono sempre meno reattivi nei confronti degli attacchi degli agenti patogeni. Per questo motivo si consiglia vivamente di evitare tutti quei cibi che possono aumentare la quantità di sostanze tossiche nel nostro organismo. Dal lato opposto è invece auspicabile l’introduzione permanente nella propria dieta di alimenti con un alto potere antiossidante. Frutta e verdura cruda non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta quotidiana.

Disclaimer:

Questa non è una testata medica. le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.mr-loto.it devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

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Fonte: Radicali Liberi: Cosa sono e Come Influenzano il Corpo – Mr. Loto

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Tisana allo zenzero: le ricette per dimagrire e stare in forma

Oggi parliamo di una spezia preziosissima fondamentale per preparare la tisana allo zenzero: è il ginger che solo negli ultimi anni sta ricevendo un doveroso riconoscimento delle sue proprietà benefiche che svolge sul nostro organismo. Può essere assunto sottoforma di sciroppo, compresse, decotto, grattugiato fresco. Ma quello che vi presentiamo oggi invece è una buona tisana a base di zenzero che, con l’aggiunta di miele e limone, aiuta a dimagrire e restare in forma.

Zenzero, salvia e timo contro le placche in gola
Placche alla gola? Ecco i rimedi naturali più efficaci per una guarigione sicura e senza medicinali sfruttando le potenzialità della fitoterapia.

TISANA ALLO ZENZERO PROPRIETA’

Le proprietà dello zenzero non si limitano solo come aiuto a perdere peso e bruciare i grassi. Anzi! Lo zenzero è una delle spezie con più proprietà benefiche per il nostro organismo. Innanzitutto è un potente digestivo: particolarmente indicato per favorire il processo digestivo, per contrastare acidità di stomaco accompagnata anche con nausea o vomito, gonfiore addominale. Lo zenzero si presenta con un alimento tonico-energizzante che stimola l’organismo e ritrova la sua naturale energia. Se assunto prima della stagione autunnale ed invernale, lo zenzero aiuta a contrastare i tipici sintomi da raffreddamento come influenza e raffreddore. Allo stesso tempo supporta e rafforza le difese immunitarie per una maggiore protezione. Lo zenzero inoltre può essere impiegato come antinfiammatorio naturale in caso di dolori di natura articolare.

7 rimedi dall’arnica allo zenzero
Mal di schiena da sforzo o da postura: in entrambi i casi si può intervenire senza usare gli antidolorifici ma usufruendo ciò che madre natura ci offre! Vediamo tutti i rimedi uno per uno.

TISANA ALLO ZENZERO PER DIMAGRIRE

La tisana allo zenzero con limone e miele è molto indicata per chi vuole dimagrire e perdere qualche chilo di troppo in modo naturale. Grazie alle sue proprietà lo zenzero può aiutare in questa mission. Agisce direttamente sul metabolismo, accelerandolo. In questo modo il nostro corpo comincia a bruciare più grassi e favorisce la perdita di peso. Inoltre, un’altra particolarità che classifica la tisana allo zenzero come un valido aiuto per dimagrire è che provoca un senso di sazietà limitando il senso di fame.

Zenzero: ottimo rimedio per il mal di stomaco
Zenzero, ideale per curare il mal di stomaco e per combattere le nausee mattutine in gravidanza

TISANA ALLO ZENZERO QUANDO BERLA

Per godere a pieno delle proprietà benefiche e dimagranti della tisana allo zenzero, è necessario assumerla tutti i giorni almeno per il primo mese. Di mattina, prima di iniziare la giornata, o di sera, prima di andare a dormire, una buona tisana non deve mancare. Solo così si possono ottenere dei risultati visibili e un benessere immediato dell’intero organismo. Per favorire la digestione invece, è necessario assumere la tisana allo zenzero dopo i pasti principali.

Tisana, decotto, infuso, macerato e cataplasma: le differenze
Conosciamo le differenze tra le varie preparazioni per capire come e quando utilizzarle per il nostro benessere. Decotto, infuso e macerato sono diversi tipi di tisane, mentre il cataplasma è una medicazione topica.

TISANA ALLO ZENZERO RICETTA

Preparare una tisana allo zenzero in casa non richiede molto tempo. Con tanta buona volontà e ingredienti accuratamente selezionati può venire fuori un infuso allo zenzero davvero appetitoso. La ricetta per preparare la tisana allo zenzero è questa:
500 ml di acqua
10 fettine di zenzero senza buccia
succo di mezzo limone
miele per dolcificare
Come fare la tisana allo zenzero: scaldare l’acqua in un pentolino fino a quando non raggiunge il bollore. A questo punto aggiungere le fettine di zenzero perfettamente sbucciate e lasciate bollire ancora per alcuni minuti. Spegnere il fuoco e far riposare l’infuso per circa un quarto d’ora. Filtrare la tisana, aggiungere il succo di limone e dolcificare a piacere prima di berla.

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Fonte: Tisana allo zenzero: le ricette per dimagrire e stare in forma

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