Categoria: Miscellanea

Endoscopia Digestiva

Che cosa è la Endoscopia Digestiva

L’ endoscopia digestiva è una tecnica diagnostica che consente di visionare direttamente alcuni organi dall’interno. Con questa tecnica è possibile verificare l’eventuale presenza di alterazioni della mucosa che riveste l’esofago, lo stomaco, l’intestino e il colon. L’endoscopia utilizza specifici strumenti (endoscopi), piccoli tubi flessibili che contengono al suo interno sottilissime fibre ottiche capaci di convogliare immagini ad alta definizione e una piccola videocamera che consente di visualizzare le zone interessate in tutta sicurezza. Gli esami che più frequentemente vengono eseguiti in endoscopia sono la gastroscopia, specifica per esaminare direttamente l’esofago, lo stomaco ed il duodeno, e la colonscopia, che mira a visualizzare tutto il colon e anche l’ultimo tratto dell’intestino tenue (ileo).

Funzione diagnostica e terapeutica della endoscopia digestiva

L’endoscopia digestiva è inoltre una importante tecnica con una doppia funzione. Una funzione diagnostica, necessaria per esaminare gli organi dell’apparato digerente, e quindi diagnosticare una malattia anche con l’ausilio di biopsie. E un importante funzione terapeutica mediante tecniche operative quali polipectomia, mucosectomia, asportazione corpi estranei, emostasi di sanguinamenti ecc. L’endoscopia si effettua in ambulatorio e si pratica in sedazione cosciente.

Che cosa è l’esame di Gastroscopia

La gastroscopia rientra in quelli esami che fanno parte dell’endoscopia digestiva. Questo esame si effettua inserendo, attraverso la bocca, uno strumento flessibile (gastroscopio) alla cui estremità è posta una telecamera per l’acquisizione delle immagini in alta definizione. Attraverso l’introduzione del gastroscopio è possibile osservare la parte iniziale dell’intestino. E’ pertanto l’esame diagnostico che permette di trattare patologie quali ulcere , sanguinamenti acuti e permette l’asportazione di tumori benigni e maligni in una fase molto precoce. Inoltre l’endoscopia serve a diagnosticare patologie quali l’infezione da Helicobacter pylori e la malattia celiaca. Nel caso di presenza di un’infiammazione della mucosa, il gastroscopio serve come strumento di prelevamento di campioni di tessuto (biopsia). Il campione viene osservato al microscopio, e in tal modo si assicura così un’analisi ed una diagnosi ancora più accurata, valida per l’impostazione di un corretta terapia.

Quando si esegue la Gastroscopia

Di solito si richiede l’esame di gastroscopia quando esiste il sospetto di una patologia a carico dell’esofago, dello stomaco e del duodeno ma anche per valutare l’evoluzione di una malattia già diagnosticata.

In cosa consiste la preparazione.

E' necessario presentarsi a digiuno per almeno 8 ore per garantire l’assenza di residui di cibo. Nella maggioranza dei casi non è necessario, tuttavia in casi di assunzione di anticoagulanti orali il paziente dovrà necessariamente segnalare la terapia all’atto della prenotazione in modo da poter fornire le indicazioni sull’eventuale sospensione della terapia.

Come si esegue la gastroscopia

Il paziente viene fatto accomodare su un lettino sdraiato sul lato sinistro. Prima di effettuare l’introduzione dell’ strumento viene somministrata la sedazione per via endovenosa e l’anestesia locale del cavo orale per agevolare il passaggio dello strumento. L’esecuzione inizia con l’introduzione del gastroscopio nel cavo orale che viene fatto scendere lentamente e delicatamente lungo l’esafago, per arrivare allo stomaco ed al duodeno. Viene poi immessa aria per garantire una visione ottimale delle pareti. L’immagini ottenute dallo strumento vengono proiettate su un monitor ad alta definizione che rende possibile la visualizzazione nitida e precisa di strutture millimetriche.

Quanto dura l’esame

La durata dell’esame è solitamente di 10-15 minuti. Al termine dell’indagine il medico consegna il referto con l’esito del’esame al paziente. L'esito dell’esame istologico effettuato sulle biopsie viene fornito successivamente.

Dove eseguire l’esame di endoscopia digestiva

Numerose sono le strutture a Bologna dove richiedere ed eseguire l’esame. Presso l’Ospedale Privato Gruppioni è possibile ottenere l’appuntamento per tale esame in tempi molto ristretti, affidandosi sempre a personale medico altamente specializzato, e ad una struttura modernamente attrezzata. Per contatti, telefonare al numero 051 625 1027 o inviare mail a info@riabilitazionegruppioni.it

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Vene malate nelle gambe: un problema di estetica e di salute

Il sistema venoso delle gambe è costituito da vene interne esterne e di connessione. Vengono chiamate anche vene profonde, superficiali e vene del ponte. Mentre le arterie portano il sangue alle estremitć e agli organi, le vene sono vasi sanguigni che forniscono il sangue al cuore. Ciò significa che riportano il sangue al cuore. In tale modo nell’organismo umano il sangue circola costantemente.

Spesso possiamo sentire che qualcuno ha una buona o una cattiva circolazione. Come sarà la circolazione, dipende dalle condizioni di salute dei nostri vasi sanguigni. I vasi sanguigni sono costituiti da arterie, arteriole, vene e capillari. Un bon flusso del sangue delle gambe è indice dei vasi sanguigni sani. Lo scarso flusso del sangue indica che si è verificato il deposito di grassi sulla parte interna dei vasi sanguigni. Inoltre può essere indice di comparsa di un disturbo alla tonicità delle vene, più precisamente dello stato normale della tensione delle vene. L’elasticità delle vene e delle arterie è indebolita, il che impedisce un flusso normale del sangue attraverso il nostro corpo. Allora diciamo di avere una cattiva circolazione, compaiono la stanchezza e il dolore alle gambe. Le gambe sono fredde e spesso colpite dai dolorosi crampi.

Vene profonde, superficiali e a ponte

Le vene delle gambe si trovano in uno strato di grasso immediatamente sotto la pelle. Hanno il compito di regolare il calore e sono visibili a occhio nudo. Quando si parla delle vene varicose (varici), si pensa proprio a queste vene. Hanno lo stesso tipo di valvola come le vene profonde, ma non sono circondate da muscoli. Quindi, il sangue in queste vene fluisce più lentamente verso il cuore rispetto al sangue nelle vene profonde. Molto sangue che scorre lungo le vene superficiali viene reindirizzato nelle vene profonde attraverso le vene a ponte.

Le vene profonde sono collocate nei muscoli e lungo le ossa. Esse portano il 90% e passa del sangue dalle gambe verso il cuore. La valvola unidirezionale nelle vene profonde impediscono al sangue di scorrere indietro. I muscoli che circondano queste vene le premono costantemente e in tale maniera il sangue scorre più velocemente verso il cuore. E’ simile al premere il tubetto del dentifricio. Le vene profonde non sono visibili a occhio nudo e non potete sentirle con la mano.

Tra le vene superficiali e quelle profonde si trovano delle vene corte, dei ponticelli, quelle che collegano le vene superficiali e le vene profonde. Vengono denominate vene a ponte (vene perforanti o comunicanti). Esse portano il sangue dalle vene superficiali alle vene profonde, ma non il contrario.

Che effetto fanno le vene varicose alle nostre gambe

I vasi sanguigni malati delle gambe si manifestano per lo più come vene varicose e capillari rotti.

  • Le vene varicose (varici) si trovano nelle gambe, proprio sotto la superficie della pelle. Si manifestano come visibili ingrossamenti sulla pelle che possono essere anche molto dolorosi.
  • Le vene del ragno (teleangectasie) son vene minute sulle gambe. Con il loro aspetto ricordano la ragnatela. Non sono vene varicose.
  • Le vene reticolari (capillari rotti) sono larghe 2-4 mm. Compaiono sulle gambe e in viso. Rappresentano il sistema di vene più piccole raggruppate.

Le vene malate sono un problema di estetica e di salute. Possono provocare il bruciore, il prurito, l’infiammazione e il gonfiore delle gambe e delle vene stesse. Il dolore è insopportabile. E’ comune anche la comparsa di coaguli di sangue e della trombosi venosa nelle vene profonde e superficiali. Le vene sporgenti, varicose deformano la pelle delle gambe e creano diverse irregolarità. Le vene a ragno e i capillari rotti si manifestano sotto forma di fili interrotti bluastri e violacei. Tutte queste irregolarità sulla pelle sono visibili, dolorose e per nulla gradevoli da vedere.

L’attività fisica come prevenzione alle vene varicose

Sane abitudini di vita sono un’ottima prevenzione alle vene varicose. Camminate a ritmo sostenuto, passeggiate, pilates, fitness e la corsa in bicicletta sono delle ottime attività per il rafforzamento del sistema venoso. Anche il nuoto, l’alpinismo e la corsa hanno un ottimo effetto sulle gambe e sul sistema cardiovascolare e quindi è auspicabile praticarli il più spesso possibile.

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Bpco : quali sono i sintomi

La bronco pneumopatia cronica ostruttiva, nome particolarmente complesso solitamente semplificato utilizzando il suo acronimo Bcpo, è una patologia decisamente seria a carico di bronchi e polmoni che si stima colpirà nei prossimi anni una percentuale di popolazione ancora più vasta di quando non avvenga già ora che nel mondo circa il 6% delle persone ne sono affette.

Tanto per essere ancora più precisi, «La BPCO è una patologia cronica delle vie aeree, che si caratterizza per la comparsa di tosse, espettorazione e di una fatica respiratoria che chiamiamo dispnea» spiega Fulvio Braido, Professore associato della Clinica di Malattie Respiratorie e Allergologia della Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova

La Bcpo è una malattia infiammatoria di tipo cronico che si distingue dalla più conosciuta patologia asmatica tipicamente per l’età di insorgenza, benché questo elemento, da solo, non possa determinare la vera differenza tra i due disturbi. Solitamente, infatti, la Bcpo insorge in soggetti adulti o anziani che per molti anni della loro vita sono stati esposti ad inalazioni di vernici ed altri prodotti industriali o al fumo di sigaretta.

Questa bronco pneumopatia si manifesta con una progressiva diminuzione del parenchima polmonare ed un ingrossamento importante delle vie aeree che in tal modo presentano un calibro decisamente ridotto per il passaggio dell’ossigeno da e verso i polmoni.

Quando parliamo di Bcpo sintomi come la dispnea, il respiro sibilante e la tosse catarrale sono alcuni degli aspetti più cronici della patologia. In caso di attacchi particolarmente severi, però, potrebbe essere necessario l’intervento medico per scongiurare il peggio.

Tecnicamente in coloro che soffrono di Bcpo gli alveoli polmonari ed i bronchi perdono elasticità. In molte zone, inoltre, le pareti alveolari tendono a distruggersi e di conseguenza i bronchi, infiammati, producono per proteggersi una quantità maggiore di muco che rischia però di intasarli peggiorando la sintomatologia.

Nelle persone esposte al fumo di sigaretta, la tosse e l’espettorazione sono eventi che rappresentano una difesa dell’organismo nei confronti di un agente patogeno, potenzialmente dannoso. 

Nella Bcpo i sintomi sopra menzionati spesso si accompagnano ad una pesante sensazione di oppressione toracica che accentua il fiato corto e l’impossibilità di compiere un’inspirazione profonda e completa.

Trattandosi di una patologia cronica, guarire completamente dalla Bcpo è ad oggi impossibile ma un più corretto e sano stile di vita, un’alimentazione equilibrata ed il corretto supporto da parte dello specialista possono prolungare il lasso di tempo tra una crisi e la successiva migliorando la qualità della vita del paziente.

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Carciofi e cibi sani per la salute del fegato
Scritto da Giuseppe Capano il Alimenti, cibi, bevande, sostanze e elementi nutrizionali o se vogliamo sintetizzare in una sola parola la dieta rimangono il fulcro per un controllo attento della salute del fegato che come scrivevo ieri è un organo fondamentale per il nostro benessere generale.
Rispetto ai calcoli al fegato una ricerca molto interessante pubblicata sull’American Journal of Gastroenterology a cura di un team di studiosi francesi ha rivelato che l’alimentazione non è solo funzionale in chiave preventiva, ma è molto utile anche quando il danno è ormai fatto.

Un dato importante, questo del post intervento, che è stato messo in luce anche da un’altra ricerca Italiana dell’Università degli Studi di Bari che anzi ha ribadito come sia essenziale curare l’alimentazione dopo che le colecisti sono state manipolate a livello chirurgico.
In chiave preventiva la strategia vincente è quella di consumare principalmente legumi, frutta, verdura, olio extravergine d’oliva e cereali integrali, in pratica seguire il vero modello di cucina mediterranea.
Dopo l’intervento, invece, è essenziale consumare piccoli pasti con molta frequenza e con percentuale di grassi bassa, presenza di fibre graduale, assenza di alcool, spezie, fritti e zuccheri raffinati.
In ogni caso come si vede il tipo di alimentazione e di riflesso il tipo di cucina è la discriminante che domina entrambe le situazioni.
Ed è inutile anche sottolineare che questo vale non solo per i problemi relativi al fegato, ma per tutto l’organismo, la salute dipende quasi totalmente da quello che si mangia!
Quello che possiamo fare attivamente e con lungimiranza è comunque agire prima che si originino i problemi cucinando cibi che ci aiutano a stare bene e nel nostro caso specifico a tutelare il benessere del fegato.
E la ricetta allegata all’articolo del Corriere è stata realizzata e creata da me partendo da questo presupposto, a base di carciofi ricchi di fibre e molte sostanze protettive mette insieme cibi sani e sapori accattivanti che sono sicuro piaceranno a tutti!

Insalata colorata di carciofi con emulsione di melagrana

Insalata colorata di carciofi con emulsione di melagrana 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 carciofi,
  • 1 piccola melagrana,
  • 1 limone,
  • 1 mela verde,
  • 2 carote,
  • 100 g di valeriana,
  • 60 g di noci sgusciate,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mondare con cura dalle foglie esterne e da gran parte del gambo i carciofi, dividerli a metà eliminando l’eventuale barbetta interna e affettare sottilmente proteggendoli con un poco di succo di limone.
  2. Sgranare con attenzione la melagrana eliminando ogni traccia di pellicina bianca amara, frullare la metà dei chicchi, filtrarli e raccogliere il succo in una ciotola.
  3. Formare un emulsione aggiungendo un poco di succo di limone, 2-3 cucchiai d’olio e un pizzico di sale, mescolare a lungo.
  4. Pulire le carote e tagliarle in sottili julienne o striscioline, sbucciare e affettare le mele bagnandole con poco succo di limone, mescolarle con i carciofi e le carote.
  5. Sciacquare la valeriana e stenderla sul fondo di 4 piatti piani, adagiarvi sopra il mix di carciofi, carote e mela, aggiungere le noci tritate grosse e i chicchi di melagrana condendo con l’emulsione.

Fonte: Carciofi e cibi sani per la salute del fegato

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Occhiali da sole con lenti graduate : il benessere degli occhi

Gli occhi sono un bene tanto prezioso quanto delicato. Per questo richiedono un’attenzione e una cura costante, soprattutto durante l’estate. Per difendersi dai raggi UV è necessario prendere delle misure preventive adeguate.

Quando parliamo dei nostri occhi, la prevenzione è fondamentale. Per attuarla nel miglior modo possibile, oltre ad un’alimentazione che prediliga le vitamine A ed E ed una corretta idratazione, è fondamentale svolgere controlli periodici dall’oculista per assicurarsi che non vi siano in atto patologie degenerative della retina o di altre parti dell’occhio, spesso causate da problemi di ipertensione ma anche da cattive abitudini (come, ad esempio, quella di rimanere con lo sguardo fisso su schermi LED senza alcuna schermatura per ore e magari in un ambiente totalmente buio).

Vi sono casi nei quali, però, la prevenzione cede il passo a controlli periodici più approfonditi necessari quando è già in atto una qualsiasi patologia a carico degli occhi. Chi utilizza già occhiali da vista dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea di utilizzare anche gli occhiali da sole con lenti graduate per evitare che l’esposizione solare possa peggiorare la vista compromettendo la correzione messa in atto dalle lenti da vista normali.

Utilizzando occhiali da sole con lenti graduate è possibile proteggere gli occhi dall’azione negativa che su di essi potrebbero avere i raggi ultravioletti e contemporaneamente assicurare una continua e costante correzione dei difetti visivi già messa in atto dalle lenti da vista trasparenti.

Quando scegliamo occhiali da sole con lenti graduate, però, è necessario fare delle opportune distinzioni. In base al colore della lente scelta, infatti, sarà possibile ottenere una maggiore o minore efficacia della stessa in base al nostro difetto visivo. Chi è miope dovrebbe quindi scegliere lenti prevalentemente marroni mentre chi soffre di ipermetropia ha necessità di lenti nella gamma colore verde.

Ricordate, infine, che non tutte le gradazioni di colore della lente da sole sono effettivamente positive per i nostri occhi. Lenti graduate troppo scure, infatti, rischiano di causare un’eccessiva dilatazione della pupilla con conseguente affaticamento oculare mentre nel caso di occhiali da sole con lenti graduate troppo chiare il rischio è quello di non schermare adeguatamente gli occhi.

Negli ultimi tempi tutti i modelli di occhiali da sole, anche quelli dalle montature più avvolgenti e in voga, possono essere dotati di lenti graduate. Un motivo in più per scegliere sempre e comunque la protezione dei vostri occhi.

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Orecchie a sventola : cosa c’è da sapere

Chi va dal chirurgo plastico? Sempre più uomini scelgono il bisturi

Dove madre natura non è arrivata, spesso si fa ricorso alla chirurgia estetica. Stare bene con sé stessi, sentirsi piacevoli e attraenti, dona equilibrio e migliora l’umore, la vita sociale e di coppia, la resa a scuola e al lavoro… insomma: sentirsi belli fa bene. Sebbene in generale siano di più le donne a richiedere un intervento chirurgico per correggere piccole o grandi imperfezioni, sempre più uomini hanno smesso di indugiare e sopportare e si rivolgono al chirurgo per ottenere il dettaglio estetico perfetto o per correggere un difetto o rimediare ad una cicatrice. Ma quali sono gli interventi di chirurgia plastica più richiesti?

Gli interventi chirurgici più richiesti

Fra gli interventi di chirurgia estetica più richiesti iniziano a comparire sempre più spesso anche interventi che vengono effettuati su pazienti di sesso maschile. Sebbene uno degli interventi più popolari resti l’intervento al seno, generalmente per aumentarne il volume, nella seguente lista troviamo anche interventi “per lui”.

  • Mastoplastica additiva: è l’intervento di chirurgia estetica più richiesto al mondo. Il ricorso sempre più massiccio alla mastoplastica viene dagli Stati Uniti e prende sempre più piede anche da noi. vi è molta ricerca attorno a questo intervento, per unire i fini estetici ad una migliore funzionalità ed igiene del materiale utilizzato per riempire le forme del seno.
  • Rinoplastica: La rinoplastica è un intervento che consente di correggere i malfunzionamenti del setto nasale, risolvendo tantissimi problemi alle vie respiratorie. È frequente il ricorso alla rinoplastica anche per fini puramente estetici, per rendere il naso armonioso rispetto al viso in generale.
  • Liposcultura: si tratta di un intervento che ha diversi nomi, come liposuzione o lipoaspirazione, e viene effettuato in diverse parti del corpo e per i motivi più disparati. Se infatti un tempo riguardava principalmente addome e glutei per fini estetici, oggi coinvolge anche la zona del collo o parti ampie e diverse del corpo ed è effettuato anche per un recupero funzionale dopo i dimagrimenti drastici.
  • Blefaroplastica: è l’intervento che coinvolge le palpebre. Viene richiesto quando la sottile pelle del contorno occhi perde tono ed elasticità dando allo sguardo un aspetto vecchio e d affaticato.
  • Otoplastica: si tratta del rimodellamento delle orecchie. Può essere effettuato per diversi tipi di esigenze, ed è un intervento popolare anche fra le persone molto giovani. Il motivo principale del ricorso all’otoplastica in età relativamente precoce è dovuto alla correzione delle famose “orecchie a sventola”.
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Siti scommesse sportive online, ecco perché il settore è in costante crescita – Bloguerrilla

Sul web tra i siti più visitati ci sono quelli legati alle scommesse sugli eventi sportivi. Già da parecchi anni in Italia piazzare online le giocate, ad esempio, sulle partite di calcio di Serie A, è assolutamente legale e sotto il controllo dei Monopoli di Stato. La conseguenza di tutto ciò è che nel tempo sono aumentati i siti scommesse sportive con autorizzazione aams che contano complessivamente in Italia milioni di clienti. Rispetto a quelle piazzate in agenzia, il fatturato delle scommesse online in Italia risulta essere in costante crescita grazie anche ad una concorrenza tra gli operatori che garantisce grossi vantaggi all’utenza finale.

Uno dei vantaggi innescati dalla concorrenza tra operatori online di scommesse e casinò è il bonus di benvenuto che il cliente può ricevere quando per la prima volta si registra al sito ed apre il conto di gioco. Al riguardo si raccomanda di sfruttare in pieno il bonus di benvenuto offerto considerando che ci sono bookmakers online che permettono, versando solo 100 euro, di ottenere fino al doppio dell’importo depositato. In tal caso con 100 euro versati si avranno subito a disposizione ben 300 euro complessivi per iniziare a piazzare le scommesse sugli eventi sportivi, dalle partite di calcio a quelle di basket e passando per tanti altri sport come il volley, il ciclismo, il golf, la MotoGP, la boxe, la pallamano, lo sci, la pallanuoto, l’hockey su ghiaccio, il tennis, il cricket e la Formula 1.

Prima di effettuare il primo versamento, al fine di ottenere subito il bonus di benvenuto, si raccomanda di leggere con attenzione le condizioni ed il regolamento in quanto spesso il bonus solo in parte è subito disponibile, mentre la quota rimanente può essere poi sbloccata in tranche in base al volume delle giocate generato. I migliori bookmaker online, inoltre, spesso offrono il bonus di benvenuto non solo sulla prima, ma anche sulla seconda e sulla terza ricarica, ed in genere premiano periodicamente gli scommettitori con ulteriori bonus sulle vincite se le giocate piazzate sono in multipla, ovverosia andando a selezionare due o più eventi sportivi.

Per non perdersi nemmeno una promozione basta consultare costantemente l’e-mail fornita all’atto della registrazione, ed il proprio telefonino considerando che spesso il bookmaker aggiorna il cliente anche via Sms attraverso il numero di cellulare fornito al momento dell’apertura del conto di gioco.

Fonte: Siti scommesse sportive online, ecco perché il settore è in costante crescita – Bloguerrilla

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Gli infortuni più comuni dei ciclisti

Pedalare su una bici da camera è un ottimo modo per migliorare la forma fisica cardiovascolare con un basso impatto sulle articolazioni. Tuttavia, ciò non esclude il rischio di lesioni.

Ricercare la performance è un ottimo obiettivo a condizione che determinati principi tecnici siano rispettati. Non c’è niente di peggio che iniziare un piano di allenamento in bici, assistere ai primi progressi, e dover smettere improvvisamente a causa di infortuni. Ecco alcuni consigli per evitare gli infortuni durante gli allenamenti su cyclette.

5 infortuni comuni che si possono evitare

  • Dolori lombari: una volta in bici, ogni pedalata provoca uno stress alla schiena. Pertanto, è importante scegliere un modalità di pedalata corretta. Iniziate regolando l’altezza del sedile. Per essere alla giusta altezza, il ginocchio deve essere leggermente piegato quando il pedale è nella posizione più bassa. In altre parole, la gamba dovrebbe essere quasi tesa. Inoltre, assicuratevi che il manubrio non sia troppo lontanto. Le braccia non dovrebbero essere troppo tese. Trovate la posizione che è per voi più comoda.
  • Sindrome del tergicristallo: la sindrome si estende dall’anca verso il lato della coscia sino all’esterno del ginocchio. Il movimento indotto dal ciclista sulla sua bici può irritare questo tratto. Per evitarlo, assicuratevi che la posizione della sella sia corretta. Se la sella è troppo alta, le ginocchia saranno troppo tese quando il pedale è al punto più basso. Se la sella è troppo bassa, al contrario, si dovrà piegare eccessivamente il ginocchio. E’ anche importante non posizionare le dita dei piedi verso l’interno quando pedalate, in quanto potreste infastidire il vostro tratto ileo-tibiale.
  • Tendinite di Achille: questa infiammazione comune è causata da un allenamento eccessivo del tendine di Achille. Ancora una volta, la posizione corretta della sella puo’ ridurre lo stresso su quest’ultimo.
  • Tendinite rotulea: questo tendine si trova giusto sotto la rotula. Sa il sellino è troppo basso  i glutei non sono sufficientemente utilizzati, il che provoca un utilizzo eccessivo dei quadricipiti per compensare.  Questo lavoro oltremisura dei quadricipiti provoca questa tendinite. Per evitarla, fate attenzione a che il sellino sia ad un’altezza corretta e la cadenza della pedalata sia corretta.
  • Dolori alle anche: ancora una volta, la cattiva posizione della sella puo’ provocare uno sforzo eccessivo sulle articolazioni dell’anca e ridurre la circolazione sanguigna.

Per approfittare al meglio della cyclette o quando andate fuori in bici, assicuratevi che l’attrezzo sia adatto e configurato alla vostra taglia. Ricercate il confort e limitate le estensioni traumatizzanti dei muscoli senza pertanto cadere nell’eccesso opposto e piegare troppo le ginocchia. Trovata la modalità corretta, potrete correre per km e raggiungere i vostri obiettivi. http://www.tapisroulantelettrico.org

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L”indagine internazionale, che ha coinvolto sette paesi, tra cui l”Italia, presenta un quadro chiaro delle difficoltà che i caregiver devono affrontare in Italia e nel resto del mondo

ROMA, 9 novembre 2017 /PRNewswire/ — In Italia i caregiver (ossia coloro che forniscono assistenza non professionale a parenti o amici) ritengono che la loro salute risenta negativamente dell”impegno che hanno assunto. E” quanto emerge da un sondaggio condotto a livello internazionale da Merck, azienda leader in campo scientifico e tecnologico.

L”annuncio coincide con il lancio di una nuova iniziativa globale, Embracing Carers™. Promossa da Merck sotto l”egida di Eurocarers e di altre importanti organizzazioni di assistenza in tutto il mondo, Embracing Carers™ mira a sensibilizzare l”opinione pubblica sull”importanza fondamentale che i caregiver hanno nella vita dei pazienti.

L”indagine internazionale Embracing CarersTM

Lo studio internazionale1 Embracing Carers™ ha coinvolto 3.516 caregiver non retribuiti in sette paesi (Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Australia).

Dai dati riguardanti l”Italia, e relativi a 501 caregiver non retribuiti in tutto il paese, emerge che oltre la metà (59%) dei caregiver sente che la propria salute fisica ha risentito negativamente per ill ruolo svolto, mentre un terzo (33%) ha anteposto la salute della persona di cui si occupa alla propria. Più di un quinto (21%) afferma di avere difficoltà a chiedere aiuto per occuparsi della propria salute.

Nonostante mettano le proprie esigenze di salute in secondo piano, più di 7 caregiver italiani su 10 (71%) sentono di essere sostenuti in questo loro ruolo dalle autorità / servizi sanitari locali, con un 84% che afferma di sentirsi sostenuto dal proprio Medico di Medicina Generale / specialista / infermiere / psicoterapeuta. Tuttavia, queste cifre non riflettono l”opinione che i caregiver non retribuiti hanno del sostegno che ricevono dalle istituzioni nazionali, con il 56% che afferma di non sentirsi sostenuto nel proprio ruolo di prestatore di assistenza.

Per quanto riguarda le condizioni di benessere psicologico dei caregiver (ad es. stati di depressione, ansia, stress) conseguenti al loro ruolo assistenziale, si rileva una differenza tra zone rurali e urbane: quasi due terzi (63%) dei caregiver rurali dicono di aver avvertito la necessità di cure mediche o supporto rispetto a meno della metà (44%) nelle aree urbane.

Sempre l”indagine sul campione di caregiver italiani rivela che:

  • Quasi 3 caregiver non retribuiti su 5 (58%) concordano sul fatto che spesso non hanno tempo per prenotare o recarsi a una visita medica personale.
  • Il 70% si sente stanco per la maggior parte del tempo.

L”iniziativa Embracing CarersTM

Embracing CarersTM si avvale della consulenza delle più importanti organizzazioni internazionali di assistenza, tra cui Caregiver Action Network, Carers Australia, Carers UK, Carers Worldwide, Eurocarers, National Alliance for Caregiving, International Alliance of Carer Organizations (IACO) e Shanghai Roots & Shoots, China.

Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia, ha dichiarato: ‘Merck si sta impegnando a rispondere alle esigenze specifiche e non soddisfatte dei caregiver non solo in Italia, ma in ogni parte del mondo. I risultati del sondaggio Embracing Carers™ dimostrano che molti caregiver trascurano la loro stessa salute. E questa è solo una delle ragioni per le quali Merck sta lavorando fianco a fianco con le più importanti realtà attive su questo argomento, per riconoscere l”assistenza alle persone care come un tema prioritario di salute pubblica, sia in Italia che nel resto del mondo’.

Oltre al sondaggio, sono stati annunciati anche i risultati e le conclusioni del libro bianco Embracing Carers™, intitolato Carers Report: Embracing the Critical Role of Carers Around the World (Sostenere il ruolo fondamentale dei caregiver in tutto il mondo). Elaborato in collaborazione con i consulenti strategici di Embracing Carers™, il Report conclude che prendersi cura di una persona cara è un”attività trasversale a quasi tutti i gruppi demografici, distinti per età, razza, livello di istruzione e reddito familiare. Tuttavia, anche se in generale sono stati compiuti progressi significativi in settori e aree geografiche specifiche, il supporto per i caregiver è ancora insufficiente.

Stecy Yghemonos, Direttore generale, Eurocarers ha dichiarato: ‘I risultati dello studio internazionale Embracing Carers™ hanno confermato l”entità delle conseguenze che l”assistenza a una persona cara ha sulla salute e il benessere dei caregiver italiani. I caregiver antepongono spesso la salute dei loro cari alla propria, non avendo più il tempo di prendersi cura di loro stessi. Siamo particolarmente lieti del lancio di Embracing Carers™: dobbiamo lavorare tutti insieme per promuovere l”accesso alle risorse e, in ultima analisi, migliorare la vita dei caregiver, sia in Italia che in tutto il mondo’.

L”Azione Embracing Carers

Embracing Carers™ segna l”inizio di un”iniziativa che continuerà negli anni con l”obiettivo di garantire un supporto più efficace ai caregiver, e il dovuto riconoscimento del loro ruolo in tutto il mondo. Le prime azioni di questo progetto sono finalizzate a:

  1. Sostenere le infrastrutture assistenziali realizzando il Carer Kit IACO (International Alliance of Carer Organizations – Associazione Internazionale delle Organizzazioni di Assistenza). Il Kit fornisce ai paesi senza un”infrastruttura dedicata le informazioni per sviluppare un”organizzazione nazionale dei caregiver.
  2. Riunire le organizzazioni dei caregiver in tutto il mondo e fornire la propria consulenza per incrementare il sostegno ai caregiver ed il riconoscimento del loro ruolo.
  3. Sviluppare delle ‘call to action’ per estendere l”impegno di tutte le parti interessate, aumentare la consapevolezza globale delle difficoltà che devono essere affrontate, promuovere azioni legislative e interfacciarsi con i sistemi sanitari.

Per ulteriori informazioni su Embracing Carers™, sulla International Survey o sul Carers Report, visitate il nostro sito web all”indirizzo www.embracingcarers.com

Emesso da Merck

Per ulteriori informazioni:

Carlo Donatocarlo.donato@thinktank-italy.it 
THINKTANK Ufficio Stampa – tel. 02 8646 5015
thinktank@thinktank-italy.it 

L”indagine internazionale Embracing Carers

Il sondaggio Embracing Carers™ è stato condotto online da Censuswide per conto di Merck. Lo studio ha coinvolto 3.516 caregiver non retribuiti di età compresa tra 18 e 75 anni (2.106 dei quali di 35-55 anni) in Australia, Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti tra il 27 luglio e l”8 agosto 2017.

Informazioni su Merck

Merck è un”azienda scientifica e tecnologica leader nei settori Healthcare, Life Science e Performance Materials. Circa 50.000 dipendenti operano per sviluppare tecnologie in grado di migliorare e allungare la vita – dalle terapie biofarmaceutiche per il trattamento del cancro e della sclerosi multipla a sistemi all”avanguardia per la ricerca scientifica e la produzione, ai cristalli liquidi per gli smartphone e i televisori LCD. Nel 2016 Merck ha generato vendite per 15,0 miliardi di Euro in 66 Paesi.

Fondata nel 1668, Merck è la società farmaceutica e chimica più antica al mondo. Ancora oggi, la famiglia fondatrice detiene la quota di maggioranza della Società. Merck (Darmstadt, Germania), detiene i diritti globali sul nome e marchio Merck. Le sole eccezioni sono costituite da Stati Uniti e Canada, dove la Società opera con le denominazioni EMD Serono, EMD Millipore e EMD Performance Materials.

Riferimenti

1. Embracing Carers International Survey. Censuswide 27 July – 8 August.

— I risultati vengono resi noti in concomitanza del lancio di Embracing Carers™, un”iniziativa globale di sensibilizzazione pensata per  riconoscere l”importanza fondamentale dei caregiver nella vita dei pazienti

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In onore della Giornata mondiale dell”ictus, Stryker ricorda alle persone l”importanza di riconoscere i segni dell”ictus. Durante un ictus si perdono 1,9 milioni di neuroni al minuto; pertanto, è essenziale identificare i segnali di allarme per ricevere cure tempestive.

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https://www.multivu.com/players/uk/8204851-stryker-signs-world-stroke-day/

Lictus può colpire chiunque, in qualunque momento. Unazione tempestiva può salvare delle vite 

L”ictus è la seconda causa principale di morte e la principale causa della disabilità a lungo termine a livello mondiale. Ogni anno, 17 milioni di persone sono colpite da ictus e 6,5 milioni non sopravvivono all”attacco. L”ictus può colpire persone di ogni età: durante il corso della propria vita, una persona su sei è colpita da ictus.

Nonostante nessuno possa prevedere il momento in cui si manifesterà, vi sono alcuni segni comuni che indicano che una persona sta avendo un ictus. Tali segni sono quattro e sono noti con l”acronimo ‘FAST’, ovvero Face, Arms, Speech, Time (viso, braccia, linguaggio e tempo). Face indica un emivolto cadente o la linea della bocca irregolare. Arm indica che le braccia, se sollevate, appaiono ineguali: la persona potrebbe non essere in grado di tenere sollevate entrambe le braccia alla stessa altezza. Speech indica che la persona potrebbe parlare in maniera disarticolata o avere difficoltà a pronunciare comandi comprensibili o di senso compiuto. Se una persona manifesta uno dei questi segni, bisogna chiamare immediatamente i servizi di emergenza.

Diffusione delle informazioni 

La World Stroke Organization (WSO) (Organizzazione mondiale dell”ictus) ha dato il via alla Giornata mondiale dell”ictus, un evento annuale che mira ad accrescere la consapevolezza in merito alla prevenzione e al trattamento dell”ictus all”interno della community. A supporto di questa missione, Stryker auspica che i segni dell”ictus diventino sintomi inequivocabili e, a questo scopo, sta diffondendo le informazioni rilevanti attraverso la campagna ‘Some signs save lives’ (‘I segni che salvano la vita’), destinata ad un”ampia parte della community internazionale online.

Per ulteriori informazioni sull”ictus e per agevolare la diffusione delle informazioni in merito ai segnali di allarme, visitare il sito ‘Some signs save lives’ alla pagina http://www.somesignssavelives.com. Il sito è disponibile in 8 lingue, tra cui inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese, spagnolo, cinese mandarino e giapponese.

Informazioni 

Stryker è una delle aziende leader mondiali nel campo della tecnologia medica e offre prodotti e servizi innovativi nel campo dell”ortopedia, medico e chirurgico, delle neurotecnologie e della colonna vertebrale. La Divisione Neurovascolare di Stryke è incentrata sulla realizzazione di soluzioni complete per la cura dell”ictus, fornendo prodotti e servizi innovativi per ictus ischemico ed emorragico, oltre a formazione e supporto clinici per aiutare i medici a garantire esiti migliori per i pazienti.

 

     (Photo: http://mma.prnewswire.com/media/589252/Stryker_Social_Networks_Mosaic_Infographic.jpg )

Video: 
https://www.multivu.com/players/uk/8204851-stryker-signs-world-stroke-day/

RUEIL-MALMAISON, Francia, October 26, 2017 /PRNewswire/ —

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