Categoria: Miscellanea

Cosa è lo stress

Tutti noi, oggi giorno, viviamo in un mondo frenetico e caotico, siamo ricchi e stracolmi di impegni e pensieri, problemi e scocciature da dover affrontare sistematicamente e quotidianamente. Purtroppo tutto questo ha inesorabili conseguenze sulla nostra psiche tanto da renderci nervosi, scontrosi e qualche volta anche antipatici.

In altre parole stiamo vivendo una fase più comunemente ribattezzata come stress, ovvero quel periodo di vita dove le nostre sfere sociali, emotive e cognitive subiscono traumi che si trasformano in inevitabili reazioni psicofisiche.

Esistono due tipologie di stress: quella acuta e quella cronica. Nel primo caso lo stress si verifica una volta solamente e ha un periodo di tempo assolutamente limitato. Nel secondo caso, invece, il problema è ben più grave tanto da ripresentarsi con una certa frequenza e con durata assolutamente longeva. Il tutto, ahimè, può avere ripercussioni sulla vita sociale di un soggetto tanto, in alcuni casi, da renderlo addirittura sociopatico .

Sintomi dello stress

I sintomi che anticipano o quantomeno presentano lo stress possono essere molteplici: noi ci limiteremo ad annoverarvi i principali.

  1. Sintomi di natura fisica: un soggetto può ritenersi stressato anche quando accusa mal di testa, tensione muscolare su collo e spalle, vertigini, continue indigestioni, perdita di appetito, problemi di sonno, di agitazione e anche sessuali;
  2. Sintomi comportamentali: in questa fascia rientrano comportamenti quali digrignare i denti, alimentazione compulsiva, problemi di concentrazione, aggressività, agorafobia e assunzione di sostanze alcoliche in quantità esagerate;
  3. Sintomo emotivi: ovvero rabbia, ansia, infelicità, pianto, insoddisfazione, agitazione e senso di impotenza;
  4. Sintomi di natura cognitiva: problemi nell’apprendere, problemi di memoria, distrazione, preoccupazione, assenza di creatività e del senso dell’umorismo.

Come rimediare allo stress

Prima di ipotizzare l’uso di medicinali che, a prescindere da tutto devono essere prescritte solo da medici, si possono provare tanti altri rimedi di natura certamente meno invasiva. Proviamo a citarne alcuni:

  • Fare, nel tempo libero, ciò che più piace. Ad esempio se piacciono i film ritagliarsi un paio di orette per dedicarsi al mondo cinematografico (noi spassionatamente vi consigliamo di vedere se mi lasci ti cancello in streaming);
  • Circondarsi di persone fidate che ci facciano ridere;
  • Prendersi cura di sé stessi;
  • Fare yoga e meditazione;
  • Ascoltare tanta musica (gli esperti consigliano quella classica);
  • Fare lunghe passeggiate da poter scaricare la tensione.

Insomma di metodi per combattere lo stress ce ne sono tanti. In fondo in fondo siamo tutti un po’ stressati ma per superare questa fase basta veramente poco…

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Biografia chef Ernesto Rulli

Lo chef Ernesto Rulli, classe 1984, dopo gli studi all’Istituto alberghiero, comincia giovanissimo la sua esperienza da cuoco, che lo porterà in breve tempo a diventare chef nei migliori ristoranti di lusso all’estero. Emiliano di origine, ha poi deciso di aprire un suo ristorante alle porte di Modena dove, proprio per essere coerente con la sua scelta vegana e salutista, coltiva verdure, frutta e spezie in un orto proprio dietro il ristorante. A chi gli chiede come riesce a coniugare la tradizione culinaria Emiliana (che risaputamente è ricca di prodotti di origine animale), con il suo animo animalista, Ernesto Rulli risponde: “nei miei piatti, della tradizione emiliana non troverete gli ingredienti, ma il suo spirito! Per il resto, provare per credere: non resterete delusi…”. 

Vediamo in dettaglio cosa propone lo chef in questione!

Accanto alla sua proposta culinaria, rigorosamente vegana, lo chef Ernesto Rulli si impegna in battaglie a favore dei diritti degli animali. Da diversi anni, ad esempio, partecipa alle operazione di Greenpeace per la difesa delle Balene in Giappone. Oltre questo, ha deciso di vivere in una vera e propria fattoria subito fuori Modena, dove accoglie animali salvati dal macello. Visto il suo background, era del tutto normale che lo chef Ernesto Rulli proponesse piatti che rispecchiano fino in fondo il suo spirito animalista. A chi gli chiede il segreto del suo successo su internet (il suo blog e il canale YouTube sono raggiunti ogni giorno da un numero impressionante di utenti), lui risponde: “lo chef Ernesto Rulli è sempre se stesso, in ogni momento e in ogni cosa che fa. E questo evidentemente piace alle persone che mi seguono sul blog, su YouTube e su social. Lo percepiscono. E poi credo di proporre una cucina che incontra il gusto di molti. Perchè si può godere di un buon piatto anche se dentro non ci sono ingredienti di origine animale…”.

E se dovessimo parlare del suo piatto più famoso? Si tratta delle ‘tagliatelle vegane ai profumi del Giappone: zucchine tagliate a listarelle sottilissime, condite con un filo di olio a crudo e una salsa composta da tè matcha e Kefir d’acqua, con semi di lino che offrono quella croccantezza in più. Un piatto che ha permesso allo chef Ernesto Rulli di aggiudicarsi il primo premio in Giappone durante il meeting mondiale dedicato alla cultura Vegan.

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11 Consigli per mangiare un po’ più sano

Dato che è arrivata l’ora di iniziare ad ammettere di essere un po’ preoccupate dalla prova costume, abbiamo preparato una lista di tips per aiutarci a migliorare le nostre abitudini alimentari.

Correggendo delle piccole cose si possono raggiungere grandi risultati…Ecco i nostri consigli per iniziare a mangiare meglio subito!

 

 

 

1. Invece di fare i cocktail a base di succhi artificiali e zuccherati, preparali con frutta vera

Con le temperature più calde, tendiamo a preferire i cocktail freddi a gusto di frutta. Quando questi vengono fatti con succhi artificiali, consumiamo più zucchero di quanto ci rendiamo conto. Perciò vi diamo un consiglio semplicissimo e molto efficace: preparate le vostre bevande preferite con frutta vera.

 

2. Quando cucini, brasa il pesce invece di friggerlo

Cucinare il pesce in liquidi significa che non avrai le calorie né il grasso extra dell’olio e il pesce ritiene meglio il suo gusto naturale.

 

3. In alternativa, togli completamente l’olio dalle tue ricette e usa solo il brodo per cucinare

 

Il brodo non solo ha meno calorie e grassi dell’olio ma ha anche più nutrienti. Puoi farlo in casa e congelarlo in porzioni separate per poterlo utilizzare nelle prossime settimane o comprarlo direttamente in supermercato.

 

4. Non cucinare mai troppo le verdure

Non cucinare le verdure per troppo tempo perché perdono molti dei propri nutrienti. Cerca di mangiarle il più fresche possibile.

 

5. Impara a leggere gli ingredienti sull’etichetta. Se trovi troppi ingredienti strani, cerca una versione meno processata.

Se non riconosci o non puoi pronunciare la maggior parte degli ingredienti di quello che stai valutando se portare a casa o meno, non comprarlo. Cerca invece un’alternativa migliore.

 

6. Tieni sempre in casa alimenti ricchi di fibra come la quinoa, il riso integrale, lenticchie, ecc.

I grani e cereali sono buoni perché abbiamo bisogno di più tempo per digerirli e ci fanno sentire sazi più a lungo.

 

7. Se hai una tendenza ad esagerare con le porzioni, compra una bilancia per il cibo

Quando leggi i valori nutrizionali, molte delle volte è esplicitato in onze o grammi. Utilizzare una bilancia per il cibo può aiutarti a capire quanto stai mangiando e se dovresti modificare le tue porzioni. Non costano molto e sono un investimento che vale la pena fare.

(… Sì, è possibile che proverai tristezza la prima volta che vedi 80 gr di pasta pesata.)

 

8. Pianifica le portate della settimana in anticipo

Questo non solo ti aiuterà a spendere meno e più intelligentemente quando fai la spesa, ma anche a risparmiare del tempo e a mangiare in forma più consapevole. Se guardi tutti i pasti che intendi consumare nella settimana, vedrai facilmente se hai fatto delle scelte bilanciate e avrai il tempo di modificare nel caso in cui ti sia scordata qualcosa di importante (frutta, porzioni di verdure, fibre o proteine).

 

9. Con il tuo piano di pasti, fai la lista per la spesa e cerca di rispettarla al massimo

Se arrivi in supermercato con una lista dettagliata delle cose che ti servono, è meno probabile che poi tu faccia delle scelte non salutari o degli acquisti impulsivi.

 

10. Cerca di evitare i corridoi centrali del supermercato

A meno che tu voglia qualcosa di particolare da questi, cerca di evitarli. Tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno per un’alimentazione corretta lo trovi probabilmente nei corridoi laterali. Se non ti serve niente da qui, è meglio non passarci e non farsi tentare.

 

11. Cerca di ridurre il tuo consumo di bibite gassate

Se sei uno che fa fatica a bere abbastanza acqua ogni giorno e bevi invece troppe bibite zuccherate, comincia piano con delle sostituzioni. Potresti bere l’acqua gassata, i tè freddi, ecc. Tutte le abitudine si possono cambiare, anche quelle piene di gas!! Vedrai che dopo un po’ non sentirai la voglia di cercare una lattina nuova nel frigo ogni X ore.

 

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LA MASTOPLASTICA ADDITTIVA, RIDUTTIVA E MASTOPESSI

Sempre più donne chiedono al chirurgo estetico di modificare l’aspetto estetico del proprio seno. Questa tendenza non conosce età. Viene richiesto dalle ragazze di giovane età per correggere la fisionomia del proprio seno, quando ad esempio un seno è chiaramente diverso dall’altro (più cadente, di dimensione e volume diverso), o anche per una chiara dimensione ridotta del seno, ed esiste quindi la richiesta di aumentarne il volume.

La stessa richiesta avviene per le donne che, dopo una gravidanza, si trovano con il seno flaccido e cadente, e quindi richiedono di riacquistare un tono sodo e tonico.
A seguito dell’aumento di aspettativa di vita e della vita sociale anche in terza età, negli ultimi tempi anche donne di età avanzata richiedono di rendere più tonico e sodo il proprio seno, proprio per contrastare l’effetto del tempo.

Per ogni età ed esigenza, il chirurgo estetico ha la responsabilità di definire il tipo di intervento da effettuare, e soprattutto fare rientrare questo tipo di intervento in un ambito di equilibrio ed armonia del corpo della paziente.

In ogni caso, l’intervento indicato è ovviamente la mastoplastica.

La mastoplastica è l’intervento di chirurgia estetica che modifica il volume e l’aspetto estetico del seno, aumentando, riducendo, o risollevando i volumi.
Poiché il seno è una zona importante della donna, sia da un punto di vista estetico che psicologico, la mastoplastica è spesso richiesta. Può essere indicata non solo per motivi estetici, ma anche sanitari o a seguito di malattie che hanno causato una perdita del volume.
Quando le mammelle presentano imperfezioni, genetiche-congenite o acquisite nel corso degli anni, e non sono più in armonia con il resto del corpo, l’intervento di mastoplastica è certamente consigliato.

La mastoplastica ha quindi la capacità di riportare i volumi, le forme e le proporzioni dei seni in armonia con il resto del corpo. A livello estetico e di autostima, spesso l’immagine del proprio corpo non corrisponde a quello che sentiamo di essere, ed un seno troppo piccolo, oppure svuotato o cadente, o anche troppo grosso, può non essere accettato dalla donna.

Esistono 3 tipi diversi di mastoplastica:

ed ovviamente ciascun tipo di intervento ha specifiche indicazioni ed aspettative.

  1. La mastoplastica additiva
     

E’ l’intervento oggi più richiesto e diffuso, ed è dedicato all’aumento del volume del seno. La mastoplastica additiva ha come primario obiettivo quello di aumentare certamente il volume del seno, ma soprattutto il risultato che si deve ottenere è quello di avere un seno proporzionale alla fisionomia del corpo della donna, oltre a mantenere inalterata la capacità della donna di allattare anche successivamente all’intervento estetico.
In breve, la mastoplastica additiva si effettua inserendo apposite protesi mammarie molli nel seno. L’involucro è in silicone, con all’interno gel di silicone. Ultimamente le migliori protesi sono quelle anatomiche, che si adattano già da subito alla forma anatomica desiderata. Attraverso incisioni nel solco sottomammario, nella zona sotto ascellare o lungo il perimetro dell’areola, il chirurgo crea una tasca dove verrà posizionata la protesi.

  1. La mastoplastica riduttiva

Anche un seno eccessivamente grosso può creare disagio e problemi fisiologici. La presenza di un seno molto grande e cadente può determinare influenze sul tipo di abbigliamento, sull’attività fisica, nella vita sessuale ed in ambito psicologico.

Ma soprattutto l’eccesso di volume del seno può causare dolori alla schiena, alla zona cervicale, lombare e mammari, oltre a cefalee e problemi di respirazione. nella postura. Questo tipo di intervento chirurgico è utilizzato per ridurre il volume di un seno eccessivamente grosso. Le tecniche di intervento sono varia, e sono individuate dopo un’accurata visita del chirurgo, e dipendono dalla grossezza dei seni e della configurazione armonica del corpo. La presenza di un seno molto grande e cadente può essere causato da fattori genetici o ormonali, o dall’eccessivo aumento di peso.
L’intervento viene eseguito in regime di day hospital, con un anestesia locale con sedazione.

Vengono eseguite incisioni di diversa dimensione, e le zone sono intorno all’areola, verticalmente fino al solco sottomammario e lungo la piega inferiore. L’intervento lascia cicatrici permanenti che resteranno comunque nascoste all’interno del reggiseno.

  1. La mastopessi

L’intervento di mastopessi è indicato per risollevare il seno in maniera naturale. Il seno infatti può perdere tonicità e diventare cadente e svuotato per diversi motivi, quali l’età, la gravidanza, l’allattamento, oppure per predisposizione genetica.

Con la mastopessi, il seno viene risollevato e riportato al suo volume originario, e ritorna pertanto ad una dimensione morfologicamente armonica con il resto del corpo. L’intervento può prevedere l’inserimento di protesi di silicone. In questo tipo di intervento possono intervenire altre tecniche soprattutto derivanti dalla mastoplastica additiva. Nel caso di seno cadente perché troppo voluminoso, il chirurgo procederà alla riduzione ed al successivo sollevamento.
Nel caso invece di seno cadente e svuotato, si procederà all’inserimento di protesi di silicone per aumentarne il volume.

 

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Come rilassare corpo e mente

Ci sono sicuramente giorni in cui la tua mente sta andando ad un milione di km/h in tutte le direzioni. Quei giorni rendono quasi impossibile concentrarsi su qualsiasi cosa. Lo stress e la preoccupazione intasano i tuoi processi mentali. Niente può entrarvi e non ne esce niente di buono. Ciò causa ancora più stress, a volte fino al punto in cui la mente si blocca e non puoi più funzionare o prendere le decisioni più semplici! Ma puoi imparare come liberarti completamente dallo stress e riprendere tutto sotto controllo. Imparare a rilassare la mente rende tutto migliore, ed ecco come avere una mente felice e rilassata:

  1. Medita

Questo è il miglior modo di tutti i tempi per rilassare la mente. Sia che tu scelga la meditazione tradizionale o che usi i battiti binaurali, la meditazione aiuta a rilassare il corpo e la mente, a liberare il disordine mentale, a rilasciare sostanze benefiche nel sistema. Il modo più semplice per meditare è usare l'intrappolamento delle onde cerebrali. Basta indossare le cuffie, accendere il brano OmarMonics preferito e rilassarsi. Concentrati sulla musica e quando la tua mente vaga, riporta la tua attenzione alla musica. Il tuo cervello e il tuo corpo si rilassano ogni minuto che passa e gradualmente anche la tua mente si allineerà.

  1. Yoga

Come forma di meditazione in movimento, lo yoga rilasserà la tua mente perché quando ti concentri sul mantenere la postura perfetta in ogni asana, non puoi stressarti per il tuo lavoro.

  1. Fai qualcosa di ripetitivo e privo di senso

No, non significa guardare le repliche in TV. Puoi rilassare la mente facendo i piatti, piegando il bucato, rastrellando le foglie, andando a fare una passeggiata, andando in bicicletta, remando, nuotando, correndo, spazzando…tutto ciò che non richiede molte facoltà mentali e ti culla in un meraviglioso schema ripetitivo. Se puoi stare fuori a camminare nella natura, tanto meglio!

  1. Mangia bene

Evita gli stimolanti e i cibi che ti fanno impazzire. Ciò significa ridurre il caffè, le bibite, lo zucchero e gli ingredienti artificiali. Bevi molta acqua, tisane e cibi freschi e integrali invece di cibi industriali. Molte persone sono allergiche agli additivi alimentari e non lo sanno perché i sintomi potrebbero non essere evidenti. Tuttavia, il cervello è influenzato dal cibo come qualsiasi altra parte del corpo.

  1. Sei hai degli animali, gioca con loro

Molti studi hanno dimostrato che accarezzare un cane o un gatto riduce la pressione sanguigna e libera ossitocina, una sostanza rilasciata durante l'allattamento e l'orgasmo (la sua funzione principale è creare un legame emotivo).

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Endoscopia Digestiva

Che cosa è la Endoscopia Digestiva

L’ endoscopia digestiva è una tecnica diagnostica che consente di visionare direttamente alcuni organi dall’interno. Con questa tecnica è possibile verificare l’eventuale presenza di alterazioni della mucosa che riveste l’esofago, lo stomaco, l’intestino e il colon. L’endoscopia utilizza specifici strumenti (endoscopi), piccoli tubi flessibili che contengono al suo interno sottilissime fibre ottiche capaci di convogliare immagini ad alta definizione e una piccola videocamera che consente di visualizzare le zone interessate in tutta sicurezza. Gli esami che più frequentemente vengono eseguiti in endoscopia sono la gastroscopia, specifica per esaminare direttamente l’esofago, lo stomaco ed il duodeno, e la colonscopia, che mira a visualizzare tutto il colon e anche l’ultimo tratto dell’intestino tenue (ileo).

Funzione diagnostica e terapeutica della endoscopia digestiva

L’endoscopia digestiva è inoltre una importante tecnica con una doppia funzione. Una funzione diagnostica, necessaria per esaminare gli organi dell’apparato digerente, e quindi diagnosticare una malattia anche con l’ausilio di biopsie. E un importante funzione terapeutica mediante tecniche operative quali polipectomia, mucosectomia, asportazione corpi estranei, emostasi di sanguinamenti ecc. L’endoscopia si effettua in ambulatorio e si pratica in sedazione cosciente.

Che cosa è l’esame di Gastroscopia

La gastroscopia rientra in quelli esami che fanno parte dell’endoscopia digestiva. Questo esame si effettua inserendo, attraverso la bocca, uno strumento flessibile (gastroscopio) alla cui estremità è posta una telecamera per l’acquisizione delle immagini in alta definizione. Attraverso l’introduzione del gastroscopio è possibile osservare la parte iniziale dell’intestino. E’ pertanto l’esame diagnostico che permette di trattare patologie quali ulcere , sanguinamenti acuti e permette l’asportazione di tumori benigni e maligni in una fase molto precoce. Inoltre l’endoscopia serve a diagnosticare patologie quali l’infezione da Helicobacter pylori e la malattia celiaca. Nel caso di presenza di un’infiammazione della mucosa, il gastroscopio serve come strumento di prelevamento di campioni di tessuto (biopsia). Il campione viene osservato al microscopio, e in tal modo si assicura così un’analisi ed una diagnosi ancora più accurata, valida per l’impostazione di un corretta terapia.

Quando si esegue la Gastroscopia

Di solito si richiede l’esame di gastroscopia quando esiste il sospetto di una patologia a carico dell’esofago, dello stomaco e del duodeno ma anche per valutare l’evoluzione di una malattia già diagnosticata.

In cosa consiste la preparazione.

E' necessario presentarsi a digiuno per almeno 8 ore per garantire l’assenza di residui di cibo. Nella maggioranza dei casi non è necessario, tuttavia in casi di assunzione di anticoagulanti orali il paziente dovrà necessariamente segnalare la terapia all’atto della prenotazione in modo da poter fornire le indicazioni sull’eventuale sospensione della terapia.

Come si esegue la gastroscopia

Il paziente viene fatto accomodare su un lettino sdraiato sul lato sinistro. Prima di effettuare l’introduzione dell’ strumento viene somministrata la sedazione per via endovenosa e l’anestesia locale del cavo orale per agevolare il passaggio dello strumento. L’esecuzione inizia con l’introduzione del gastroscopio nel cavo orale che viene fatto scendere lentamente e delicatamente lungo l’esafago, per arrivare allo stomaco ed al duodeno. Viene poi immessa aria per garantire una visione ottimale delle pareti. L’immagini ottenute dallo strumento vengono proiettate su un monitor ad alta definizione che rende possibile la visualizzazione nitida e precisa di strutture millimetriche.

Quanto dura l’esame

La durata dell’esame è solitamente di 10-15 minuti. Al termine dell’indagine il medico consegna il referto con l’esito del’esame al paziente. L'esito dell’esame istologico effettuato sulle biopsie viene fornito successivamente.

Dove eseguire l’esame di endoscopia digestiva

Numerose sono le strutture a Bologna dove richiedere ed eseguire l’esame. Presso l’Ospedale Privato Gruppioni è possibile ottenere l’appuntamento per tale esame in tempi molto ristretti, affidandosi sempre a personale medico altamente specializzato, e ad una struttura modernamente attrezzata. Per contatti, telefonare al numero 051 625 1027 o inviare mail a info@riabilitazionegruppioni.it

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Vene malate nelle gambe: un problema di estetica e di salute

Il sistema venoso delle gambe è costituito da vene interne esterne e di connessione. Vengono chiamate anche vene profonde, superficiali e vene del ponte. Mentre le arterie portano il sangue alle estremitć e agli organi, le vene sono vasi sanguigni che forniscono il sangue al cuore. Ciò significa che riportano il sangue al cuore. In tale modo nell’organismo umano il sangue circola costantemente.

Spesso possiamo sentire che qualcuno ha una buona o una cattiva circolazione. Come sarà la circolazione, dipende dalle condizioni di salute dei nostri vasi sanguigni. I vasi sanguigni sono costituiti da arterie, arteriole, vene e capillari. Un bon flusso del sangue delle gambe è indice dei vasi sanguigni sani. Lo scarso flusso del sangue indica che si è verificato il deposito di grassi sulla parte interna dei vasi sanguigni. Inoltre può essere indice di comparsa di un disturbo alla tonicità delle vene, più precisamente dello stato normale della tensione delle vene. L’elasticità delle vene e delle arterie è indebolita, il che impedisce un flusso normale del sangue attraverso il nostro corpo. Allora diciamo di avere una cattiva circolazione, compaiono la stanchezza e il dolore alle gambe. Le gambe sono fredde e spesso colpite dai dolorosi crampi.

Vene profonde, superficiali e a ponte

Le vene delle gambe si trovano in uno strato di grasso immediatamente sotto la pelle. Hanno il compito di regolare il calore e sono visibili a occhio nudo. Quando si parla delle vene varicose (varici), si pensa proprio a queste vene. Hanno lo stesso tipo di valvola come le vene profonde, ma non sono circondate da muscoli. Quindi, il sangue in queste vene fluisce più lentamente verso il cuore rispetto al sangue nelle vene profonde. Molto sangue che scorre lungo le vene superficiali viene reindirizzato nelle vene profonde attraverso le vene a ponte.

Le vene profonde sono collocate nei muscoli e lungo le ossa. Esse portano il 90% e passa del sangue dalle gambe verso il cuore. La valvola unidirezionale nelle vene profonde impediscono al sangue di scorrere indietro. I muscoli che circondano queste vene le premono costantemente e in tale maniera il sangue scorre più velocemente verso il cuore. E’ simile al premere il tubetto del dentifricio. Le vene profonde non sono visibili a occhio nudo e non potete sentirle con la mano.

Tra le vene superficiali e quelle profonde si trovano delle vene corte, dei ponticelli, quelle che collegano le vene superficiali e le vene profonde. Vengono denominate vene a ponte (vene perforanti o comunicanti). Esse portano il sangue dalle vene superficiali alle vene profonde, ma non il contrario.

Che effetto fanno le vene varicose alle nostre gambe

I vasi sanguigni malati delle gambe si manifestano per lo più come vene varicose e capillari rotti.

  • Le vene varicose (varici) si trovano nelle gambe, proprio sotto la superficie della pelle. Si manifestano come visibili ingrossamenti sulla pelle che possono essere anche molto dolorosi.
  • Le vene del ragno (teleangectasie) son vene minute sulle gambe. Con il loro aspetto ricordano la ragnatela. Non sono vene varicose.
  • Le vene reticolari (capillari rotti) sono larghe 2-4 mm. Compaiono sulle gambe e in viso. Rappresentano il sistema di vene più piccole raggruppate.

Le vene malate sono un problema di estetica e di salute. Possono provocare il bruciore, il prurito, l’infiammazione e il gonfiore delle gambe e delle vene stesse. Il dolore è insopportabile. E’ comune anche la comparsa di coaguli di sangue e della trombosi venosa nelle vene profonde e superficiali. Le vene sporgenti, varicose deformano la pelle delle gambe e creano diverse irregolarità. Le vene a ragno e i capillari rotti si manifestano sotto forma di fili interrotti bluastri e violacei. Tutte queste irregolarità sulla pelle sono visibili, dolorose e per nulla gradevoli da vedere.

L’attività fisica come prevenzione alle vene varicose

Sane abitudini di vita sono un’ottima prevenzione alle vene varicose. Camminate a ritmo sostenuto, passeggiate, pilates, fitness e la corsa in bicicletta sono delle ottime attività per il rafforzamento del sistema venoso. Anche il nuoto, l’alpinismo e la corsa hanno un ottimo effetto sulle gambe e sul sistema cardiovascolare e quindi è auspicabile praticarli il più spesso possibile.

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Bpco : quali sono i sintomi

La bronco pneumopatia cronica ostruttiva, nome particolarmente complesso solitamente semplificato utilizzando il suo acronimo Bcpo, è una patologia decisamente seria a carico di bronchi e polmoni che si stima colpirà nei prossimi anni una percentuale di popolazione ancora più vasta di quando non avvenga già ora che nel mondo circa il 6% delle persone ne sono affette.

Tanto per essere ancora più precisi, «La BPCO è una patologia cronica delle vie aeree, che si caratterizza per la comparsa di tosse, espettorazione e di una fatica respiratoria che chiamiamo dispnea» spiega Fulvio Braido, Professore associato della Clinica di Malattie Respiratorie e Allergologia della Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova

La Bcpo è una malattia infiammatoria di tipo cronico che si distingue dalla più conosciuta patologia asmatica tipicamente per l’età di insorgenza, benché questo elemento, da solo, non possa determinare la vera differenza tra i due disturbi. Solitamente, infatti, la Bcpo insorge in soggetti adulti o anziani che per molti anni della loro vita sono stati esposti ad inalazioni di vernici ed altri prodotti industriali o al fumo di sigaretta.

Questa bronco pneumopatia si manifesta con una progressiva diminuzione del parenchima polmonare ed un ingrossamento importante delle vie aeree che in tal modo presentano un calibro decisamente ridotto per il passaggio dell’ossigeno da e verso i polmoni.

Quando parliamo di Bcpo sintomi come la dispnea, il respiro sibilante e la tosse catarrale sono alcuni degli aspetti più cronici della patologia. In caso di attacchi particolarmente severi, però, potrebbe essere necessario l’intervento medico per scongiurare il peggio.

Tecnicamente in coloro che soffrono di Bcpo gli alveoli polmonari ed i bronchi perdono elasticità. In molte zone, inoltre, le pareti alveolari tendono a distruggersi e di conseguenza i bronchi, infiammati, producono per proteggersi una quantità maggiore di muco che rischia però di intasarli peggiorando la sintomatologia.

Nelle persone esposte al fumo di sigaretta, la tosse e l’espettorazione sono eventi che rappresentano una difesa dell’organismo nei confronti di un agente patogeno, potenzialmente dannoso. 

Nella Bcpo i sintomi sopra menzionati spesso si accompagnano ad una pesante sensazione di oppressione toracica che accentua il fiato corto e l’impossibilità di compiere un’inspirazione profonda e completa.

Trattandosi di una patologia cronica, guarire completamente dalla Bcpo è ad oggi impossibile ma un più corretto e sano stile di vita, un’alimentazione equilibrata ed il corretto supporto da parte dello specialista possono prolungare il lasso di tempo tra una crisi e la successiva migliorando la qualità della vita del paziente.

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Carciofi e cibi sani per la salute del fegato
Scritto da Giuseppe Capano il Alimenti, cibi, bevande, sostanze e elementi nutrizionali o se vogliamo sintetizzare in una sola parola la dieta rimangono il fulcro per un controllo attento della salute del fegato che come scrivevo ieri è un organo fondamentale per il nostro benessere generale.
Rispetto ai calcoli al fegato una ricerca molto interessante pubblicata sull’American Journal of Gastroenterology a cura di un team di studiosi francesi ha rivelato che l’alimentazione non è solo funzionale in chiave preventiva, ma è molto utile anche quando il danno è ormai fatto.

Un dato importante, questo del post intervento, che è stato messo in luce anche da un’altra ricerca Italiana dell’Università degli Studi di Bari che anzi ha ribadito come sia essenziale curare l’alimentazione dopo che le colecisti sono state manipolate a livello chirurgico.
In chiave preventiva la strategia vincente è quella di consumare principalmente legumi, frutta, verdura, olio extravergine d’oliva e cereali integrali, in pratica seguire il vero modello di cucina mediterranea.
Dopo l’intervento, invece, è essenziale consumare piccoli pasti con molta frequenza e con percentuale di grassi bassa, presenza di fibre graduale, assenza di alcool, spezie, fritti e zuccheri raffinati.
In ogni caso come si vede il tipo di alimentazione e di riflesso il tipo di cucina è la discriminante che domina entrambe le situazioni.
Ed è inutile anche sottolineare che questo vale non solo per i problemi relativi al fegato, ma per tutto l’organismo, la salute dipende quasi totalmente da quello che si mangia!
Quello che possiamo fare attivamente e con lungimiranza è comunque agire prima che si originino i problemi cucinando cibi che ci aiutano a stare bene e nel nostro caso specifico a tutelare il benessere del fegato.
E la ricetta allegata all’articolo del Corriere è stata realizzata e creata da me partendo da questo presupposto, a base di carciofi ricchi di fibre e molte sostanze protettive mette insieme cibi sani e sapori accattivanti che sono sicuro piaceranno a tutti!

Insalata colorata di carciofi con emulsione di melagrana

Insalata colorata di carciofi con emulsione di melagrana 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 carciofi,
  • 1 piccola melagrana,
  • 1 limone,
  • 1 mela verde,
  • 2 carote,
  • 100 g di valeriana,
  • 60 g di noci sgusciate,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mondare con cura dalle foglie esterne e da gran parte del gambo i carciofi, dividerli a metà eliminando l’eventuale barbetta interna e affettare sottilmente proteggendoli con un poco di succo di limone.
  2. Sgranare con attenzione la melagrana eliminando ogni traccia di pellicina bianca amara, frullare la metà dei chicchi, filtrarli e raccogliere il succo in una ciotola.
  3. Formare un emulsione aggiungendo un poco di succo di limone, 2-3 cucchiai d’olio e un pizzico di sale, mescolare a lungo.
  4. Pulire le carote e tagliarle in sottili julienne o striscioline, sbucciare e affettare le mele bagnandole con poco succo di limone, mescolarle con i carciofi e le carote.
  5. Sciacquare la valeriana e stenderla sul fondo di 4 piatti piani, adagiarvi sopra il mix di carciofi, carote e mela, aggiungere le noci tritate grosse e i chicchi di melagrana condendo con l’emulsione.

Fonte: Carciofi e cibi sani per la salute del fegato

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Occhiali da sole con lenti graduate : il benessere degli occhi

Gli occhi sono un bene tanto prezioso quanto delicato. Per questo richiedono un’attenzione e una cura costante, soprattutto durante l’estate. Per difendersi dai raggi UV è necessario prendere delle misure preventive adeguate.

Quando parliamo dei nostri occhi, la prevenzione è fondamentale. Per attuarla nel miglior modo possibile, oltre ad un’alimentazione che prediliga le vitamine A ed E ed una corretta idratazione, è fondamentale svolgere controlli periodici dall’oculista per assicurarsi che non vi siano in atto patologie degenerative della retina o di altre parti dell’occhio, spesso causate da problemi di ipertensione ma anche da cattive abitudini (come, ad esempio, quella di rimanere con lo sguardo fisso su schermi LED senza alcuna schermatura per ore e magari in un ambiente totalmente buio).

Vi sono casi nei quali, però, la prevenzione cede il passo a controlli periodici più approfonditi necessari quando è già in atto una qualsiasi patologia a carico degli occhi. Chi utilizza già occhiali da vista dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea di utilizzare anche gli occhiali da sole con lenti graduate per evitare che l’esposizione solare possa peggiorare la vista compromettendo la correzione messa in atto dalle lenti da vista normali.

Utilizzando occhiali da sole con lenti graduate è possibile proteggere gli occhi dall’azione negativa che su di essi potrebbero avere i raggi ultravioletti e contemporaneamente assicurare una continua e costante correzione dei difetti visivi già messa in atto dalle lenti da vista trasparenti.

Quando scegliamo occhiali da sole con lenti graduate, però, è necessario fare delle opportune distinzioni. In base al colore della lente scelta, infatti, sarà possibile ottenere una maggiore o minore efficacia della stessa in base al nostro difetto visivo. Chi è miope dovrebbe quindi scegliere lenti prevalentemente marroni mentre chi soffre di ipermetropia ha necessità di lenti nella gamma colore verde.

Ricordate, infine, che non tutte le gradazioni di colore della lente da sole sono effettivamente positive per i nostri occhi. Lenti graduate troppo scure, infatti, rischiano di causare un’eccessiva dilatazione della pupilla con conseguente affaticamento oculare mentre nel caso di occhiali da sole con lenti graduate troppo chiare il rischio è quello di non schermare adeguatamente gli occhi.

Negli ultimi tempi tutti i modelli di occhiali da sole, anche quelli dalle montature più avvolgenti e in voga, possono essere dotati di lenti graduate. Un motivo in più per scegliere sempre e comunque la protezione dei vostri occhi.

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