Categoria: Miscellanea

Siti scommesse sportive online, ecco perché il settore è in costante crescita – Bloguerrilla

Sul web tra i siti più visitati ci sono quelli legati alle scommesse sugli eventi sportivi. Già da parecchi anni in Italia piazzare online le giocate, ad esempio, sulle partite di calcio di Serie A, è assolutamente legale e sotto il controllo dei Monopoli di Stato. La conseguenza di tutto ciò è che nel tempo sono aumentati i siti scommesse sportive con autorizzazione aams che contano complessivamente in Italia milioni di clienti. Rispetto a quelle piazzate in agenzia, il fatturato delle scommesse online in Italia risulta essere in costante crescita grazie anche ad una concorrenza tra gli operatori che garantisce grossi vantaggi all’utenza finale.

Uno dei vantaggi innescati dalla concorrenza tra operatori online di scommesse e casinò è il bonus di benvenuto che il cliente può ricevere quando per la prima volta si registra al sito ed apre il conto di gioco. Al riguardo si raccomanda di sfruttare in pieno il bonus di benvenuto offerto considerando che ci sono bookmakers online che permettono, versando solo 100 euro, di ottenere fino al doppio dell’importo depositato. In tal caso con 100 euro versati si avranno subito a disposizione ben 300 euro complessivi per iniziare a piazzare le scommesse sugli eventi sportivi, dalle partite di calcio a quelle di basket e passando per tanti altri sport come il volley, il ciclismo, il golf, la MotoGP, la boxe, la pallamano, lo sci, la pallanuoto, l’hockey su ghiaccio, il tennis, il cricket e la Formula 1.

Prima di effettuare il primo versamento, al fine di ottenere subito il bonus di benvenuto, si raccomanda di leggere con attenzione le condizioni ed il regolamento in quanto spesso il bonus solo in parte è subito disponibile, mentre la quota rimanente può essere poi sbloccata in tranche in base al volume delle giocate generato. I migliori bookmaker online, inoltre, spesso offrono il bonus di benvenuto non solo sulla prima, ma anche sulla seconda e sulla terza ricarica, ed in genere premiano periodicamente gli scommettitori con ulteriori bonus sulle vincite se le giocate piazzate sono in multipla, ovverosia andando a selezionare due o più eventi sportivi.

Per non perdersi nemmeno una promozione basta consultare costantemente l’e-mail fornita all’atto della registrazione, ed il proprio telefonino considerando che spesso il bookmaker aggiorna il cliente anche via Sms attraverso il numero di cellulare fornito al momento dell’apertura del conto di gioco.

Fonte: Siti scommesse sportive online, ecco perché il settore è in costante crescita – Bloguerrilla

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Gli infortuni più comuni dei ciclisti

Pedalare su una bici da camera è un ottimo modo per migliorare la forma fisica cardiovascolare con un basso impatto sulle articolazioni. Tuttavia, ciò non esclude il rischio di lesioni.

Ricercare la performance è un ottimo obiettivo a condizione che determinati principi tecnici siano rispettati. Non c’è niente di peggio che iniziare un piano di allenamento in bici, assistere ai primi progressi, e dover smettere improvvisamente a causa di infortuni. Ecco alcuni consigli per evitare gli infortuni durante gli allenamenti su cyclette.

5 infortuni comuni che si possono evitare

  • Dolori lombari: una volta in bici, ogni pedalata provoca uno stress alla schiena. Pertanto, è importante scegliere un modalità di pedalata corretta. Iniziate regolando l’altezza del sedile. Per essere alla giusta altezza, il ginocchio deve essere leggermente piegato quando il pedale è nella posizione più bassa. In altre parole, la gamba dovrebbe essere quasi tesa. Inoltre, assicuratevi che il manubrio non sia troppo lontanto. Le braccia non dovrebbero essere troppo tese. Trovate la posizione che è per voi più comoda.
  • Sindrome del tergicristallo: la sindrome si estende dall’anca verso il lato della coscia sino all’esterno del ginocchio. Il movimento indotto dal ciclista sulla sua bici può irritare questo tratto. Per evitarlo, assicuratevi che la posizione della sella sia corretta. Se la sella è troppo alta, le ginocchia saranno troppo tese quando il pedale è al punto più basso. Se la sella è troppo bassa, al contrario, si dovrà piegare eccessivamente il ginocchio. E’ anche importante non posizionare le dita dei piedi verso l’interno quando pedalate, in quanto potreste infastidire il vostro tratto ileo-tibiale.
  • Tendinite di Achille: questa infiammazione comune è causata da un allenamento eccessivo del tendine di Achille. Ancora una volta, la posizione corretta della sella puo’ ridurre lo stresso su quest’ultimo.
  • Tendinite rotulea: questo tendine si trova giusto sotto la rotula. Sa il sellino è troppo basso  i glutei non sono sufficientemente utilizzati, il che provoca un utilizzo eccessivo dei quadricipiti per compensare.  Questo lavoro oltremisura dei quadricipiti provoca questa tendinite. Per evitarla, fate attenzione a che il sellino sia ad un’altezza corretta e la cadenza della pedalata sia corretta.
  • Dolori alle anche: ancora una volta, la cattiva posizione della sella puo’ provocare uno sforzo eccessivo sulle articolazioni dell’anca e ridurre la circolazione sanguigna.

Per approfittare al meglio della cyclette o quando andate fuori in bici, assicuratevi che l’attrezzo sia adatto e configurato alla vostra taglia. Ricercate il confort e limitate le estensioni traumatizzanti dei muscoli senza pertanto cadere nell’eccesso opposto e piegare troppo le ginocchia. Trovata la modalità corretta, potrete correre per km e raggiungere i vostri obiettivi. http://www.tapisroulantelettrico.org

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L”indagine internazionale, che ha coinvolto sette paesi, tra cui l”Italia, presenta un quadro chiaro delle difficoltà che i caregiver devono affrontare in Italia e nel resto del mondo

ROMA, 9 novembre 2017 /PRNewswire/ — In Italia i caregiver (ossia coloro che forniscono assistenza non professionale a parenti o amici) ritengono che la loro salute risenta negativamente dell”impegno che hanno assunto. E” quanto emerge da un sondaggio condotto a livello internazionale da Merck, azienda leader in campo scientifico e tecnologico.

L”annuncio coincide con il lancio di una nuova iniziativa globale, Embracing Carers™. Promossa da Merck sotto l”egida di Eurocarers e di altre importanti organizzazioni di assistenza in tutto il mondo, Embracing Carers™ mira a sensibilizzare l”opinione pubblica sull”importanza fondamentale che i caregiver hanno nella vita dei pazienti.

L”indagine internazionale Embracing CarersTM

Lo studio internazionale1 Embracing Carers™ ha coinvolto 3.516 caregiver non retribuiti in sette paesi (Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Australia).

Dai dati riguardanti l”Italia, e relativi a 501 caregiver non retribuiti in tutto il paese, emerge che oltre la metà (59%) dei caregiver sente che la propria salute fisica ha risentito negativamente per ill ruolo svolto, mentre un terzo (33%) ha anteposto la salute della persona di cui si occupa alla propria. Più di un quinto (21%) afferma di avere difficoltà a chiedere aiuto per occuparsi della propria salute.

Nonostante mettano le proprie esigenze di salute in secondo piano, più di 7 caregiver italiani su 10 (71%) sentono di essere sostenuti in questo loro ruolo dalle autorità / servizi sanitari locali, con un 84% che afferma di sentirsi sostenuto dal proprio Medico di Medicina Generale / specialista / infermiere / psicoterapeuta. Tuttavia, queste cifre non riflettono l”opinione che i caregiver non retribuiti hanno del sostegno che ricevono dalle istituzioni nazionali, con il 56% che afferma di non sentirsi sostenuto nel proprio ruolo di prestatore di assistenza.

Per quanto riguarda le condizioni di benessere psicologico dei caregiver (ad es. stati di depressione, ansia, stress) conseguenti al loro ruolo assistenziale, si rileva una differenza tra zone rurali e urbane: quasi due terzi (63%) dei caregiver rurali dicono di aver avvertito la necessità di cure mediche o supporto rispetto a meno della metà (44%) nelle aree urbane.

Sempre l”indagine sul campione di caregiver italiani rivela che:

  • Quasi 3 caregiver non retribuiti su 5 (58%) concordano sul fatto che spesso non hanno tempo per prenotare o recarsi a una visita medica personale.
  • Il 70% si sente stanco per la maggior parte del tempo.

L”iniziativa Embracing CarersTM

Embracing CarersTM si avvale della consulenza delle più importanti organizzazioni internazionali di assistenza, tra cui Caregiver Action Network, Carers Australia, Carers UK, Carers Worldwide, Eurocarers, National Alliance for Caregiving, International Alliance of Carer Organizations (IACO) e Shanghai Roots & Shoots, China.

Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia, ha dichiarato: ‘Merck si sta impegnando a rispondere alle esigenze specifiche e non soddisfatte dei caregiver non solo in Italia, ma in ogni parte del mondo. I risultati del sondaggio Embracing Carers™ dimostrano che molti caregiver trascurano la loro stessa salute. E questa è solo una delle ragioni per le quali Merck sta lavorando fianco a fianco con le più importanti realtà attive su questo argomento, per riconoscere l”assistenza alle persone care come un tema prioritario di salute pubblica, sia in Italia che nel resto del mondo’.

Oltre al sondaggio, sono stati annunciati anche i risultati e le conclusioni del libro bianco Embracing Carers™, intitolato Carers Report: Embracing the Critical Role of Carers Around the World (Sostenere il ruolo fondamentale dei caregiver in tutto il mondo). Elaborato in collaborazione con i consulenti strategici di Embracing Carers™, il Report conclude che prendersi cura di una persona cara è un”attività trasversale a quasi tutti i gruppi demografici, distinti per età, razza, livello di istruzione e reddito familiare. Tuttavia, anche se in generale sono stati compiuti progressi significativi in settori e aree geografiche specifiche, il supporto per i caregiver è ancora insufficiente.

Stecy Yghemonos, Direttore generale, Eurocarers ha dichiarato: ‘I risultati dello studio internazionale Embracing Carers™ hanno confermato l”entità delle conseguenze che l”assistenza a una persona cara ha sulla salute e il benessere dei caregiver italiani. I caregiver antepongono spesso la salute dei loro cari alla propria, non avendo più il tempo di prendersi cura di loro stessi. Siamo particolarmente lieti del lancio di Embracing Carers™: dobbiamo lavorare tutti insieme per promuovere l”accesso alle risorse e, in ultima analisi, migliorare la vita dei caregiver, sia in Italia che in tutto il mondo’.

L”Azione Embracing Carers

Embracing Carers™ segna l”inizio di un”iniziativa che continuerà negli anni con l”obiettivo di garantire un supporto più efficace ai caregiver, e il dovuto riconoscimento del loro ruolo in tutto il mondo. Le prime azioni di questo progetto sono finalizzate a:

  1. Sostenere le infrastrutture assistenziali realizzando il Carer Kit IACO (International Alliance of Carer Organizations – Associazione Internazionale delle Organizzazioni di Assistenza). Il Kit fornisce ai paesi senza un”infrastruttura dedicata le informazioni per sviluppare un”organizzazione nazionale dei caregiver.
  2. Riunire le organizzazioni dei caregiver in tutto il mondo e fornire la propria consulenza per incrementare il sostegno ai caregiver ed il riconoscimento del loro ruolo.
  3. Sviluppare delle ‘call to action’ per estendere l”impegno di tutte le parti interessate, aumentare la consapevolezza globale delle difficoltà che devono essere affrontate, promuovere azioni legislative e interfacciarsi con i sistemi sanitari.

Per ulteriori informazioni su Embracing Carers™, sulla International Survey o sul Carers Report, visitate il nostro sito web all”indirizzo www.embracingcarers.com

Emesso da Merck

Per ulteriori informazioni:

Carlo Donatocarlo.donato@thinktank-italy.it 
THINKTANK Ufficio Stampa – tel. 02 8646 5015
thinktank@thinktank-italy.it 

L”indagine internazionale Embracing Carers

Il sondaggio Embracing Carers™ è stato condotto online da Censuswide per conto di Merck. Lo studio ha coinvolto 3.516 caregiver non retribuiti di età compresa tra 18 e 75 anni (2.106 dei quali di 35-55 anni) in Australia, Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti tra il 27 luglio e l”8 agosto 2017.

Informazioni su Merck

Merck è un”azienda scientifica e tecnologica leader nei settori Healthcare, Life Science e Performance Materials. Circa 50.000 dipendenti operano per sviluppare tecnologie in grado di migliorare e allungare la vita – dalle terapie biofarmaceutiche per il trattamento del cancro e della sclerosi multipla a sistemi all”avanguardia per la ricerca scientifica e la produzione, ai cristalli liquidi per gli smartphone e i televisori LCD. Nel 2016 Merck ha generato vendite per 15,0 miliardi di Euro in 66 Paesi.

Fondata nel 1668, Merck è la società farmaceutica e chimica più antica al mondo. Ancora oggi, la famiglia fondatrice detiene la quota di maggioranza della Società. Merck (Darmstadt, Germania), detiene i diritti globali sul nome e marchio Merck. Le sole eccezioni sono costituite da Stati Uniti e Canada, dove la Società opera con le denominazioni EMD Serono, EMD Millipore e EMD Performance Materials.

Riferimenti

1. Embracing Carers International Survey. Censuswide 27 July – 8 August.

— I risultati vengono resi noti in concomitanza del lancio di Embracing Carers™, un”iniziativa globale di sensibilizzazione pensata per  riconoscere l”importanza fondamentale dei caregiver nella vita dei pazienti

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In onore della Giornata mondiale dell”ictus, Stryker ricorda alle persone l”importanza di riconoscere i segni dell”ictus. Durante un ictus si perdono 1,9 milioni di neuroni al minuto; pertanto, è essenziale identificare i segnali di allarme per ricevere cure tempestive.

Per vedere la multimedia news release clicca qui:

https://www.multivu.com/players/uk/8204851-stryker-signs-world-stroke-day/

Lictus può colpire chiunque, in qualunque momento. Unazione tempestiva può salvare delle vite 

L”ictus è la seconda causa principale di morte e la principale causa della disabilità a lungo termine a livello mondiale. Ogni anno, 17 milioni di persone sono colpite da ictus e 6,5 milioni non sopravvivono all”attacco. L”ictus può colpire persone di ogni età: durante il corso della propria vita, una persona su sei è colpita da ictus.

Nonostante nessuno possa prevedere il momento in cui si manifesterà, vi sono alcuni segni comuni che indicano che una persona sta avendo un ictus. Tali segni sono quattro e sono noti con l”acronimo ‘FAST’, ovvero Face, Arms, Speech, Time (viso, braccia, linguaggio e tempo). Face indica un emivolto cadente o la linea della bocca irregolare. Arm indica che le braccia, se sollevate, appaiono ineguali: la persona potrebbe non essere in grado di tenere sollevate entrambe le braccia alla stessa altezza. Speech indica che la persona potrebbe parlare in maniera disarticolata o avere difficoltà a pronunciare comandi comprensibili o di senso compiuto. Se una persona manifesta uno dei questi segni, bisogna chiamare immediatamente i servizi di emergenza.

Diffusione delle informazioni 

La World Stroke Organization (WSO) (Organizzazione mondiale dell”ictus) ha dato il via alla Giornata mondiale dell”ictus, un evento annuale che mira ad accrescere la consapevolezza in merito alla prevenzione e al trattamento dell”ictus all”interno della community. A supporto di questa missione, Stryker auspica che i segni dell”ictus diventino sintomi inequivocabili e, a questo scopo, sta diffondendo le informazioni rilevanti attraverso la campagna ‘Some signs save lives’ (‘I segni che salvano la vita’), destinata ad un”ampia parte della community internazionale online.

Per ulteriori informazioni sull”ictus e per agevolare la diffusione delle informazioni in merito ai segnali di allarme, visitare il sito ‘Some signs save lives’ alla pagina http://www.somesignssavelives.com. Il sito è disponibile in 8 lingue, tra cui inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese, spagnolo, cinese mandarino e giapponese.

Informazioni 

Stryker è una delle aziende leader mondiali nel campo della tecnologia medica e offre prodotti e servizi innovativi nel campo dell”ortopedia, medico e chirurgico, delle neurotecnologie e della colonna vertebrale. La Divisione Neurovascolare di Stryke è incentrata sulla realizzazione di soluzioni complete per la cura dell”ictus, fornendo prodotti e servizi innovativi per ictus ischemico ed emorragico, oltre a formazione e supporto clinici per aiutare i medici a garantire esiti migliori per i pazienti.

 

     (Photo: http://mma.prnewswire.com/media/589252/Stryker_Social_Networks_Mosaic_Infographic.jpg )

Video: 
https://www.multivu.com/players/uk/8204851-stryker-signs-world-stroke-day/

RUEIL-MALMAISON, Francia, October 26, 2017 /PRNewswire/ —

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Benessere dei capelli, bisogna curarli e coccolarli!

Avere capelli perfetti è un sogno di tutti, principalmente per le donne ma sempre più spesso anche per gli ometti.

Spesso però si sottovaluta di quanto la cura dei propri capelli sia importante al fine di ottenere capelli non solo belli ma anche sani.

È quindi fondamentale curare i capelli nel modo giusto, in base alle loro esigenze e con prodotti dedicati che possano migliorarne lo stato di salute.

Sono poche le persone fortunate che possono contare su capelli straordinariamente sani e belli senza troppi sforzi, per la maggior parte dei comuni mortali ci vuole quindi una cura costante e la ripetizione del mantra sano è bello!

La routine di bellezza

Per donare alla propria chioma un aspetto sano e quindi valorizzarne le bellezza naturale bisogna prestare particolare attenzione alla cura.

Bisogna quindi valutare con attenzione il tipo di capello che si possiede per poter impostare una routine che possa essere delicata, rispettosa e benefica per le proprie ciocche.

In base quindi alla tipologia di capello, che sia grasso o secco, sfibrato o trattato, bisognerà utilizzare prodotti per il lavaggio e la messa in piega che siano dedicati e ben formulati.

Conoscendo bene la propria chioma sarà quindi semplice optare per prodotti che possano prendersi cura delle esigenze dei propri capelli che ad ogni lavaggio ringrazieranno con una salute maggiore e una bellezza assolutamente naturale!

Scegliete la formulazione più adatta a voi o andate per tentativi nel caso in cui non lo sappiate ancora con certezza, noterete subito quando un prodotto farà al caso vostro.

Optate sempre per la delicatezza a meno che non abbiate particolari problemi da trattare e con un po’ di costanza vedrete rinascere la bellezza naturale della vostra chioma.

Lo styling

La bellezza del capello, soprattutto per le donne, passa anche dalla messa in piega e dall’acconciatura.

Anche in questo caso è fondamentale prestare cura e attenzione alla scelta dei prodotti e degli accessori per lo styling.

Trovate quindi il leave-in perfetto rispettando le esigenze dalla vostra chioma e, al momento dell’asciugatura e della messa in piega optate per dispositivi che non vadano ad aggredire il capello.

Utilizzate il phon a temperatura media e a velocità non troppo elevate, in questo modo riuscirete a simulare un’asciugatura naturale.

Evitate più che potete le fonti di calore troppo elevate, ma se siete ossessionate dalla piastra e non riuscite a rinunciarci, prestate attenzione al tipo che utilizzate!

La cosa migliore sarebbe quella di utilizzare una piastra a vapore, della quale potete trovare tutte le informazioni necessarie nella pagina www.piastrepercapelli.info/piastra-a-vapore/!

Novità degli ultimi anni, è un must have per la messa in piega. Non solo vi donerà un liscio perfetto ma anche nutrito e strepitosamente sano!

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Da molti anni ormai si sente parlare dei benefici della fangoterapia. Vediamo dunque quali sono i principali effetti benefici che ha sul corpo – e anche sulle mente:

  • azione antinfiammatoria: le alghe e i microrganismi disciolti nell’argilla e nell’acqua termale producono glicolipidi ad alta azione antiinfiammatoria, efficaci quanto il cortisone ma privi di effetti collaterali;
  • azione analgesica: le sostanze contenute nel fango stimolano la produzione di endorfine e quindi aumentano la soglia di sensibilità al dolore;
  • stimolazione della circolazione: grazie al calore si verifica una vasodilatazione che permette un corretto afflusso del sangue in tutto il corpo;
  • effetto detox: grazie alla sudorazione l’organismo espelle le tossine e assorbe i sali minerali contenuti nel fango.

Il fango termale delle zone dei Colli Euganei in Veneto, nello specifico quello di Abano, Montegrotto e Battaglia, è ricco di Phormidium ETS-05, uno speciale cianobatterio in grado di conferire al fango un elevato potere antiinfiammatorio e curativo. Per questa sua particolarità, il fango di Abano è l’unico brevettato presso l’ufficio Europeo dei Brevetti e viene considerato come un vero e proprio trattamento medico. Infatti è possibile servirsi del ticket sanitario per poter avere accesso alle cure di fangoterapia e bagni termali, grazie alle convenzioni degli hotel e centri della zona con il Sistema Sanitario Nazionale.

Il trattamento è diffuso in quattro tempi, di cui solo il primo riguarda l’utilizzo diretto del fango.

  • Il fango caldo (38°-42°) viene applicato sulle zone interessate dall’infiammazione, avendo cura di essere graduali nell’ applicazione e di evitare il petto e la testa, e viene lasciato in posa dai 15 ai 30 minuti.
  • Trascorso il tempo stabilito ci si sottopone ad una doccia calda e ad un bagno in acqua termale per circa 10 minuti.
  • Successivamente bisogna attendere per circa 30 – 60 minuti a riposo, avvolti in asciugamani caldi, per permettere al corpo di assorbire le sostanze benefiche e di espellere le tossine e le impurità attraverso la sudorazione.
  • Infine, ci si sottopone ad una serie di massaggi ad effetto tonificante o rilassante per stimolare la circolazione e il drenaggio dei liquidi.

Il fango termale è utile anche per i trattamenti estetici

I trattamenti di fangoterapia sono indicati per la cura dell’artrosi, dell’osteoporosi, dell’artrite, del mal di schiena e di molte altre patologie muscolari e ossee.

Tuttavia è possibile sfruttare le proprietà benefiche dei fanghi termali anche per scopi estetici, per curare la cellulite o per liberare la pelle del viso dalle impurità. Nel caso della cellulite, il fango fa aumentare la temperatura della pelle, dilatare i capillari, favorire la circolazione del sangue e soprattutto dei liquidi, che con il loro accumulo danno vita ai fastidiosi inestetismi; nel caso del peeling viso, è nuovamente il calore il responsabile degli effetti positivi, liberando i pori e attenuando gli arrossamenti grazie alle proprietà antiinfiammatorie del fango di Abano e Montegrotto.

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Il mondo della bicicletta è molto vasto, infatti oltre alle corse  su strada e la mountain bike sono presenti molte altre discipline, come ad esempio il downhill e il ciclocross.

Il ciclocross viene considerato un ibrido tra il ciclismo su strada e la mountain bike, visto che presenta caratteristiche di entrambi gli sport e viene praticato nel periodo autunnale e invernale, quando gli altri sport sono fermi ed è considerato dai ciclisti professionisti un ottimo allenamento in vista della nuova stagione.

La principale caratteristica del ciclocross è  che si svolge su percorsi molto brevi, massimo 5 km, dove si alternano dei tratti di asfalto e zone  sullo sterrato e sono presenti anche numerosi ostacoli e parti del percorso dove il ciclista è obbligato a caricarsi la bici sulle spalle.

Per praticare il ciclocross  bisogna essere ben allenati, poiché la presenza di continui saliscendi, che si caratterizzano per lo loro  elevata pendenza e una durata minima, al massimo 20 secondi, quindi il ciclista è obbligato a dover effettuare dei continui cambi nella frequenza della pedalata.

Le caratteristiche della bicicletta di ciclocross

Una bicicletta da ciclocross presenta diverse similitudini con quella da strada, infatti il suo telaio risulta essere molto leggero e sono presenti delle ruote molto sottili, che però a differenza della bici da strada hanno dei tacchetti molto spessi, che  servono per affrontare i tratti di sterrato.

Il telaio della bicicletta da ciclocross ha una forcella molto larga che serve per evitare che la ruota resti bloccata nel  fango infatti essendo il ciclocross uno sport praticato in inverno ci si trova spesso a dover correre con condizione atmosferiche avverse.

I freni della bicicletta sono a disco, mentre il cambio rispetto ad una bici normale è più corto, perchè durante la gara si devono affrontare  numerosi cambi di percorso e di velocità.

L’abbigliamento da ciclocross

Un’altra differenza nel ciclocross  viene riscontrata nel vestiario, che non è il tipico abbigliamento da strada, infatti gli atleti qui portano un body aerodinamico simile a quello che viene utilizzato nelle cronometro su strada.

La comodità nell’indossare il body è quella per l’atleta di ciclocross di essere  più libero nei movimenti ed evita di rimanere impigliati nei rami presenti lungo il percorso.

Come scarpe mtb vengono utilizzate quelle della mountain bike, che presentano un attacco con uno sgancio rapido, infatti è importante riuscire a sganciare il più veloce possibile il pedale, essendo presenti diversi tratti non percorribili in bicicletta, mentre la presenza dei tacchetti  delle scarpe evita di rimanere impanati nel fango.

 

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L’igiene orale risulta essere di grande importanza, poiché se questa non viene effettuata in maniera corretta si può andare incontro  a gravi problemi come carie e caduta dei denti

La prima cosa da fare per avere un’ottima igiene orale è scegliere un buon spazzolino, che sia adatto per i nostri denti e  per far questo dobbiamo sempre chiedere consiglio ad un dentista. 

In commercio oggi ci sono numerosi tipi di spazzolini che variano per prima cosa tra quelli manuali e quelli elettrici ed ognuno di queste spazzolini presenta diverse tipologie di testine e setole. Vediamo come scegliere quello giusto con i consigli di un noto dentista a Roma.

Spazzolino elettrico o manuale

L’utilizzo dello spazzolino elettrico o di  quello manuale dipende principalmente da quelle che sono le esigenze e il tipo di dentatura.

La prima grande differenza  tra i due spazzolini è che quello elettrico costa  di più, infatti se un buono spazzolino manuale può costare al massimo 3 euro per uno elettrico siamo decisamente su altre cifre  ed inoltre nel corso del tempo gli vanno cambiate le testine, perchè usarle una volta consumate può risultare deleterio per la vostra igiene orale.

Lo spazzolino elettrico  è molto più veloce  rispetto ad uno normale e permette  di avere una pulizia dei denti molto più profonda.

Ci sono degli esperti di igiene dentaria  secondo i quali l’uso eccessivo dello spazzolino elettrico potrebbe rovinare i denti  e viene consigliato a coloro che hanno delle gengive sensibili  di usare uno spazzolino manuale che presenti delle setole morbide.

Come scegliere lo spazzolino elettrico

Gli spazzolini elettrici che troviamo possono avere diverse tipologie di movimenti che comprendono  quelli circolari e quelli verticali ed hanno in media una velocità media  che oscilla tra i 3000 e 5000 giri, mentre quelli più professionali arrivano fino a 9000 giri.

Solitamente lo spazzolino elettrico presenta un timer per la durata, che ci indica il tempo perfetto per la pulizia che si attesta sui 2 minuti  circa, durante i quali si deve passare lo spazzolino sulle 4 cavità orali.

AlcunI modelli  presentano un segnale acustico che ci avverte quando dobbiamo cambiare cavità e quando sono passati i due minuti.

Alcuni modelli di spazzolino elettrico  presentano uno spia rossa, che risulta essere molto utile per coloro che hanno le gengive  delicate, infatti ai primi lavaggi  le gengive possono sanguinare e la spia ci indica quando stiamo premendo troppo con il nostro spazzolino.

Per coloro che non vogliono spendere  soldi per comprare uno spazzolino elettrico, c’è la possibilità di prendere  quelli a batteria che presentano un  forza di 4.500 oscillazioni al minuto.

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Per diventare Coach Professionista il primo passo è frequentare un Master che indirizzi ed avvii a questa professione che è regolamentata dalla Legge 4 del 2013. Il Master in Coaching Evolutivo, così come ideato ed erogato ormai in otto edizioni dai Trainer Coach ICTF, rappresenta un’interessante e concreta opportunità di qualifica professionale. La Scuola infatti è allineata alle linee guida delle principali federazioni di Coach nazionali ed internazionali. In questi anni di intenso lavoro la scuola ICTF ha formato più di 100 Coach e oltre la metà di essi opera attivamente in questa nuova area professionale.

Il gruppo ICTF, composto da 6 Coach di lunghissima esperienza, è nato 5 anni fa proprio con l'intenzione di generare sinergia e apprendimento dal confronto tra professionalità ed expertise differenti, riconoscendosi di fatto in una Learning Community dove ciascuno poteva allo stesso tempo insegnare proprie conoscenze ed apprenderne di nuove in uno scambio reciproco e continuo. Proprio da questo scambio è nato – tre anni fa – questo Corso che integra competenze ed esperienze diverse, mettendo a fattor comune gli elementi che fanno realmente la differenza nel facilitare cambiamenti e apprendimenti nelle persone.

I Coach fondatori di ICTF sono Coach accreditati dalle più importanti associazioni nazionali e internazionali. Alcuni di noi agiscono più in ambito aziendale e corporate, altri invece più in ambito Life/personale.  La diversità di stile, esperienza e background è uno dei valori aggiunti che i nostri allievi maggiormente apprezzano. Queste alcune testimonianze sul Master in Coaching Evolutivo:

“La mia esperienza in questi mesi è stata ricchissima……di nuovi apprendimenti, nuove relazioni e tante tante emozioni positive. Si sono aperti davanti a me entusiasmanti orizzonti di crescita evolutiva che non vedo l’ora di percorrere con i nuovi strumenti acquisiti, con una rinnovata consapevolezza delle mie risorse …”. (Tiziana Pellicciaro FOGGIA)

“Il materiale del corso e l’organizzazione in generale mi hanno permesso di acquisire delle nuove competenze, ma anche di avere a disposizione dei nuovi tool da integrare nella vita di tutti i giorni per vivere in maniera diversa i rapporti. E’ stato fornito un buon mix di metodi e la facilitazione dei TrainerCoach è stata molto efficace”.  (Luciana Romanazzo ROMA)

“Esperienza estremamente positiva! La formula mista piattaforma più week-end mi ha molto agevolata, considerato che ho famiglia. L’abbinare la teoria alla pratica è stato fondamentale per l’apprendimento”  (Nicoletta Zanetti PORDENONE)

Attraverso il Master in Coaching evolutivo abbiamo voluto creare un Percorso di formazione per Coach professionisti che allo stesso tempo potesse essere un Percorso di autoconsapevolezza e di cambiamento, una "Palestra" di scoperta dei propri talenti, nel quale i partecipanti potessero ritrovare una propria direzione ed un proprio senso.

Altre caratteristiche che rafforzano ulteriormente l’efficacia del nostro MASTER, sono il necessario approccio pratico ed esperienziale: lungo i sei mesi di corso i nostri allievi sono impegnati costantemente in attività di coaching ed esercizi applicativi, ricevendo feedback individuali e personalizzati; molto apprezzata anche la modalità di erogazione basata, oltre che su due incontri in presenza, sull' ampio utilizzo della videoconferenza che consente di seguire il Master comodamente da casa; ma sopratutto l’approccio “evolutivo”, cioè la formazione di Coach professionisti che integrano all’Azione insita nel cambiamento anche gli aspetti della consapevolezza Corporea ed Emozionale: l'approccio del Coaching evolutivo – nel quale ci riconosciamo – oltre a risultati e performance pone particolare enfasi anche alla felicità, al benessere personale e alla acquisizione di senso, esigenza molto sentita oggi anche nelle aziende.

La prossima edizione del Master in Coaching evolutivo inizierà il prossimo 25 ottobre… e per chi si iscrive entro il 7 ottobre è previsto uno sconto sulla quota di iscrizione (ultimo early bird)

Vittorio Balbi TrainerCoach® ICTF

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Dopo l’estate, infatti, e l’effetto benefico del sole, è facile che ricompaia qualche fastidioso e antiestetico problema di acne, legato soprattutto alle impurità accumulate dalla pelle nel corso dell’estate.

Estate, non solo benefici

Che la pelle acquisti una immagine migliore nel corso dei mesi estivi è vero.

Che sia il sole a svolgere una benefica attività antiinfiammatoria, con effetti diretti sulla comparsa dei brufoli, o meno è tutto da verificare ma l’estate rappresenta il periodo dell’anno in cui l’aspetto della pelle si presenta migliore, ringiovanito e in salute.

Nonostante ciò, però, bisogna prestare attenzione alla salute di viso e occhi perché proprio in questi mesi, a causa del caldo, aumenta la produzione di sebo che all’inizio dell’autunno può trasformarsi in piccoli, antipatici brufoletti.

La zona T (fronte, naso e mento), infatti, sottoposta agli stress della stagione estiva, tende ad assumere un aspetto particolarmente lucido.

Come intervenire

Per correre ai ripari è importante pulire spesso la pelle del viso e rinfrescarla. Acqua dolce o acque termali spray sono la metodologia più indicata da usare.

 Importante è anche la scelta dei cosmetici. Meglio se oil free, lasciano respirare la pelle in modo corretto e sufficiente.

I prodotti nati proprio per rispondere alle esigenze della pelle più grassa aiutano anche a rinforzare le difese naturali della pelle stessa, ecco perché non è consigliabile sospendere del tutto la loro applicazione in estate ma è preferibile sostituirle con una modalità più leggera, di facile assorbimento.

La pulizia del viso deve essere un appuntamento da non mancare, anzi. Mattina e sera è importante ritagliare qualche minuto alla cura e alla pulizia della pelle, con una detersione puntuale e, almeno una volta a settimana, l’applicazione di una maschera disinfettante.

Mangiare bene per essere in forma e splendenti

L’alimentazione riveste un ruolo di primo piano anche nella battaglia contro l’acne.

Mangiare in maniera corretta, sana ed equilibrata, infatti, favorisce un intervento diretto sui processi di equilibrio della produzione di sebo.

 Limitare il ricorso a cibi ricchi di grassi, infatti, preferendo un regime alimentare in linea con i dettami della dieta mediterranea, riduce la produzione di sebo, con effetti benefici sulla pelle, sulla sua luminosità e sulla sua tonicità.

 A sostenere il contributo che la dieta mediterranea può apportare alla salute della pelle è anche un recente studio portato avanti dal Polo universitario Pontino di Terracina e dall’università La Sapienza di Roma.

Dalla ricerca emerge che questo particolare regime alimentare fa degli alimenti con un basso indice glicemico i suoi pilastri. Un elemento che contrasta la produzione di sebo, a beneficio della pelle.

Un aiuto dal magnesio

Altro elemento fondamentale nella battaglia contro i brufoli e le fastidiose cicatrici che l’acne può lasciare dietro di sé è il magnesio supremo.

Si tratta di un minerale dalle potenzialità straordinarie, noto proprio per la sua capacità di tutelare giovinezza e bellezza.

Un interessante approfondimento sulle proprietà del magnesio supremo è offerto dal portale dedicato alla bellezza e alla salute AlMeglio.it, una guida pratica allo stare in forma.

 In particolare, il magnesio supremo aiuta la rigenerazione cellulare e aumenta l’elasticità dei tessuti.

Contro l’acne, in particolare, si consiglia non solo l’assunzione del magnesio come integratore, ma anche la pulizia della pelle con una soluzione composta da polvere di magnesio sciolta nell’olio di neem.

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