Categoria: Salute e Benessere

Scritto da Giuseppe Capano il 23 giugno 2017 – 22:41

Fiore di sambuco 318Alzandosi un po’ di quota è ancora possibile procurarsi un po’ di fiori di sambuco, albero spesso conosciuto più che altro per le bacche nero-violacee che maturano nella tarda estate e che mescolate ad altri frutti di bosco come le more si utilizzano per preparare marmellate e confetture di frutta.
Gli affascinanti fiori a ombrella bianchi con lievi sfumature gialle sbocciano tra maggio e giugno e si rivelano molto utili per le loro proprietà emollienti delle vie respiratorie, un aiuto naturale ed efficace nei casi di febbre e raffreddore per favorire la guarigione.

Ma a noi interessa più che altro il risvolto in cucina e nell’ambito di pentole e fornelli possono essere usati in alcune tipiche preparazioni.
Purtroppo però sono spesso fritti e quindi si pregiudicano troppo con questo metodo di cottura le loro caratteristiche positive di partenza che sarebbe bene non sprecare troppo.
In alternativa si possono realizzare sciroppi dolci concentrati da usare con moderazione in pasticceria o bevande molto caratteristiche, tanto è vero che di recente una nota marca di bibite ha lanciato un prodotto da bere proprio a base di sambuco vantandone mille qualità!
Ma piuttosto che andare in un supermercato a prendere bevande i cui contenuti sono da verificare bene meglio camminare per colline e monti dove si trovano facilmente alberi di sambuco.
Una bella passeggiata nella natura dove vi consiglio di fare una certa scorta dei suoi fiori se non per le vostre chicche di cucina per portarvi a casa i vantaggi terapeutici.
Meglio se raccogliete le ombrelle dopo una giornata di pioggia in modo da evitare di lavarli successivamente compromettendo la conservazione corretta che avviene tramite essiccazione legandoli in mazzetti appesi in un luogo buio e secco o in un essiccatore elettrico a bassa temperatura dopo averli scossi un po’ per far uscire eventuali insetti. Quando saranno completamente secchi vi basterà separare le corolle diventate giallo scure dagli steli e conservare il tutto in barattoli di vetro o sacchetti di carta al buio.
Al momento del bisogno preparate un infuso con uno o due cucchiai di fiori essiccati per tazza d’acqua, da lasciare in infusione 15 minuti.
In cucina, invece, provate ad usarli come primo approccio in un risotto, mettetene una parte nel soffritto con la cipolla e una parte minoritaria verso fine cottura e gustatevi tutta la loro particolarissima bontà!!!
Altre valide alternative sono originali frittate ai fiori di sambuco, pane e ciambelle salate, intriganti biscotti mescolando i fiori con zenzero e cannella.

Fiore di sambuco 518

Tags: erbe di campo, fiori, sambuco
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Scritto da Giuseppe Capano il 19 giugno 2017 – 21:15

Orzo con pomodorini e ceci al rosmarino particolare 318Approfondisco oggi lo studio che citavo ieri sull’alimentazione dei bambini quando sono ospiti graditi dei loro nonni che spesso sono indecisi e titubanti su cosa è corretto somministrare ai loro amati nipoti quando sono a tavola e negli spuntini extra pasti.
Lo studio pubblicato su International Journal of Obesity evidenzia un problema non di poco conto che in precedenza era stato messo in risalto anche in ricerche condotte in Cina e Giappone, in tutti è stato chiaro che spesso i bambini con i loro nonni rischiavano di andare fuori regime e arrivare al sovrappeso.

Si tratta allora di fornire una serie di soluzioni e consigli pratici per aiutare i nonni nel loro, gravoso, compito in ambito alimentare che nel periodo estivo assume un importanza particolare.
Siamo sulla stessa linea dello sforzo di conoscenza adottato anche per i genitori a cominciare dalla sensibilizzazione verso il problema grave del sovrappeso che può sfociare in quello più grave dell’obesità infantile sfatando convinzioni ancora radicate come quella che vuole un bimbo in salute solo se “molto in carne”.
Stiliamo allora una serie di buoni consigli mettendo in evidenza quelli che, invece, sarebbero da dimenticare e non assecondare mai!
La prima buona regola è proporre in ogni pasto verdura e frutta di stagione giocando un po’ con la fantasia per stimolarne il consumo, il gioco è anche la chiave per allontanare dai bambini l’idea che a essere buoni sono solo i piatti e i cibi che sono abituati a mangiare senza recriminazioni e che spesso sono però inadeguati alle loro esigenze.
Qui è fondamentale non cadere nella paura che se non si assecondano le richieste dei piccoli in termini di cibi preferiti loro non mangeranno “abbastanza”.
Allo stesso tempo evitare che nell’arco della giornata ci siano spiluccamenti continui di cibo, i pasti devono essere regolari e costanti con orari lineari che poi è anche il modo per non fare sentire la fame fuori pasto.
Adeguiamo poi le porzioni alle loro esigenze fisiologiche senza pensare a quanto mangeremmo noi di quel cibo, introducendo nella dieta settimanale legumi, pesce, formaggi e uova a meno di problematiche specifiche.
A livello di sete soddisfare questa esigenza naturale particolarmente sentita in estate con sola e semplice acqua, non troppo fredda, bevuta in piccoli sorsi e frequentemente.
Fare attenzione alle quantità di dolci e gelati somministrati, in estate è particolarmente facile lasciarsi andare ad accontentare i bimbi con elementi dolci rinfrescanti, un buon espediente è anche quello di dirottare le scelte verso gelati e sorbetti alla frutta senza troppi dolcificanti aggiunti.
Ma siccome poi servono anche idee pratiche a tavola ecco entrare in campo il mio ruolo e la richiesta del Corriere di fornire una buona, bella e facile ricettina adatta ai bimbi come agli adulti.
Quella che trovate di seguito completa di dosi (basse perché riportate a dei bimbi), descrizione e foto!!!

Primo rinfrescante estivo con orzo

Orzo con pomodorini e ceci al rosmarino 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di orzo perlato,
  • 250 g di pomodorini,
  • 200  g di ceci lessati,
  • 1 cucchiaino di rosmarino fresco tritato,
  • ½ cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Lessare l’orzo in abbondante acqua bollente leggermente salata per 30 minuti circa, scolarlo e raffreddarlo bene in acqua corrente.
  2. Meglio però sarebbe cuocere l’orzo mettendolo in pentola con 600 ml abbondante di acqua fredda, portandolo a ebollizione e lasciando aspettare di far assorbire tutto il liquido (circa 30 minuti), in seguito salarlo poco e stenderlo in un vassoio sgranandolo con una forchetta fino a raffreddamento.
  3. Schiacciare parzialmente i ceci con una forchetta eliminando se si preferisce la pellicina esterna, condirli con 3-4 cucchiai di olio e il rosmarino tritato, saltarli in padella per 5 minuti e raffreddarli.
  4. Lavare e tagliare in piccoli spicchi i pomodorini, mescolarli con l’orzo freddo, la buccia di limone e i ceci freddi regolando di sale.

Tags: ceci, limoni, olio extravergine d’oliva, orzo, pomodori, rosmarino
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E’ davvero possibile aumentare le dimensioni del seno in maniera del tutto naturale senza l’aiuto dell’intervento chirurgico? Anche se potrebbe sembrare assurdo la risposta è sì. Le soluzioni, per avere un seno grande, sono tante. Quali sono?

Uno dei metodi per aumentare le dimensioni del seno sono i massaggi. Massaggiare il seno rappresenta un trucco molto utilizzato per accrescerne il volume. Bastano trenta minuti al giorno ed una buona dose di pazienza per ottenere il risultato tanto desiderato, anche in un mese.

Attraverso i massaggi la circolazione sanguigna aumenta portando una maggiore quantità di ormoni fitoestrogeni responsabili della crescita del seno. Con i massaggi aumenta anche la produzione di prolattina un altro ormone la cui azione è direttamente collegata alle dimensioni del seno.

Massaggi del seno: ecco come procedere

Il primo passo da fare è di strofinare le mani così da aumentarne l’energia ed il calore. Successivamente è possibile applicarle sui seni strofinando verso destra, sul seno di destra e verso sinistra sul seno sinistro. Un movimento semplice, ma da realizzare con la sufficiente energia per trecento volte.

E’ utile alternare, ogni quindici minuti, il massaggio con una pausa durante la quale sarà necessario strofinare le mani per aumentarne il calore e garantire l’energia necessaria.

L’alimentazione

Anche il cibo può rappresentare un metodo efficace per aumentare il seno. Un ruolo di fondamentale importanza quello dell’alimentazione visto che, molto spesso,uno dei motivi delle dimensioni insufficienti è la mancanza di estrogeni. Basta assumerne una dose sufficiente per risolvere il problema. Ma quali sono gli alimenti più ricchi di ormoni?

I semi di anice, i cibi a base di soia, il pollo, la frutta in generale, gli ortaggi, i semi di girasole e di lino rappresentano gli alimenti da consumare.

Ma sono i grassi sani a rappresentare un rimedio semplice per ottenere le forme desiderate. In questo caso  il burro di arachidi, l’olio di oliva, le noci, l’avocado e tutte le varianti di pesce, sono i cibi da consumare.

Naturalmente l’assunzione eccessiva di grassi può comportare anche ricadute tutt’altro che piacevoli sul corpo. Stare bene attenti ad evirare di ingrassare è quindi indispensabile. Ma se nemmeno l’alimentazione riesce a garantire i risultati sperati?

 SenoMax Gel: un seno più grande in poco tempo

Ottenere le dimensioni che hai sempre desiderato è possibile grazie ad una crema, del tutto naturale senza controindicazioni per la salute. Si tratta di SenoMax Gel, uno dei prodotti più utilizzati.

Gli ingredienti di SenoMax sono l’olio di germe di grano, un prodotto ricco di vitamina E, sostanza indispensabile per la rigenerazione della pelle. L’olio di germe di grano rende il seno  tonico stimolandone la crescita. L’estratto di liquirizia, invece, grazie a dei componenti simili agli estrogeni, agisce sulle dimensioni del seno mentre gli effetti antiossidanti renderanno la pelle liscia.

 

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Se ci pensiamo curiamo in maniera molto attenta, quasi maniacale la sicurezza e la salubrità dei luoghi in cui passiamo molto tempo. Chissà perchè però l'auto non è considerata come un “luogo” e per questo la sua cura passa sicuramente in secondo piano rispetto alla casa o all'ufficio. Un po' per noncuranza, un po' per negligenza spesso la sicurezza dell'auto viene curata poco, esponendoci a rischi a volte importanti.

Insieme alla carrozzeria di Udine Autronica vedremo come guidare sicuri ed in salute.

Partiamo dai freni che dovrebbero essere controllati almeno una volta all'anno in quanto elemento chiave della sicurezza alla guida. Affidiamoli al nostro autoriparatore di fiducia perchè controlli pastiglie, ganasce ma anche l'eventuale presenze di “gioco sul pedale” del freno. Freni efficienti possono fare la differenza in caso di frenata soprattutto se improvvisa. Vanno in appaiata con i freni, quando si tratta di arrestare repentinamente l'auto, gli pneumatici. Controlliamo il battistadra, valutiamo la possibilità di invertire le varie gomme. Quanto alla sostituzione in toto dei pneumatici essa, se le gomme sono di buona qualità, dovrebbe essere presa in considerazione ogni 40.000 – 50.000 kilometri.

Infine una volta all'anno, possibilmente in corrispondenza della primavera, sottoponiamo i filtri di radiatore e climatizzatore ad un intervento di pulizia e sostituzione filtri per evitare l'insorgenza di patologie respiratorie specie quelle connesse a pollini o impurità nell'aria.

Quando guidiamo per più di 2-3 ore valutiamo la possibilità di fare una pausa di almeno 10 minuti, per sgranchire un po' gli arti, idratarci a dovere e magari prendere un caffè qualora ci sentissimo poco svegli.

Facciamo anche attenzione quando ci fermiamo in Autogrill per pranzare. Evitiamo di eccedere con il cibo soprattutto quello ricco di zuccheri e carboidrati. Pensiamo sempre che i colpi di sonno capitano quando si guida a notte fonda ma anche i pranzo può troppo “soporifero” può farci risultare meno lucidi alla guida.

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Negli ultimi anni abbiamo assistito a un grande cambiamento per quel che concerne la concezione del bagno.
Un tempo considerato esclusivamente come ambiente di servizio si è trasformato in una vera e propria camera dove non pensare solo all’igiene, ma anche a rilassarsi e a dedicarsi alla bellezza.
Vasca, doccia, lavabo e sanitari sono ovviamente presenti con linee molto spesso ricercate, ma ciò che rende un bagno davvero speciale sono gli accessori e sono davvero molti i produttori che mettono alla prova i loro designer per offrire degli articoli esclusivi e di fascino. Insomma, portasaponi, portasciugamani, portarotoli, scovolini, ma anche il semplice bicchiere dove inserire gli spazzolini da denti si sono trasformati in oggetti preziosi che sanno rendere quasi magica l’atmosfera del bagno.

I produttori di accessori bagno hanno iniziato a selezionare con grande attenzione i materiali e hanno puntato tutto sullo stile, uno stile lineare ed elegante che segue gli ultimi dettami dell’arte moderna e che rende il bagno una vera e propria stanza d’autore. Questa potrebbe sembrare un’affermazione azzardata, ma basta sfogliare i cataloghi di produttori di fama internazionale per rendersi conto che così non è. Naturalmente sono italiani i marchi più prestigiosi di accessori per il bagno e, tra essi, spiccano nomi come Bertocci, Colombo Design e l’innovativa Regia; se invece vogliamo varcare i confini, ecco che il tedesco Decor Walther e lo spagnolo Pomd’Or sono i brand che sanno maggiormente distinguersi.

La fiorentina Bertocci è un’azienda che vanta quasi novanta anni di storia e che si è affermata grazie alle sue proposte di prodotti sempre innovativi. I suoi accessori vedono l’uso del metallo cromato, soprattutto acciaio, ma non disdegnano la più classica ceramica rivista in chiave moderna con forme rigorose e semplici. Per un bagno di vera classe ecco poi il cristallo satinato che sa impreziosire gli accessori con un tocco di raffinatezza.

Colombo Design ama invece giocare con i metalli e le loro leghe, d’altra parte l’azienda è nata come produttrice di maniglie e acciaio cromato o satinato e ottone sono i materiali con i quali realizza i suoi accessori dallo stile davvero curatissimo.
Ogni oggetto è frutto di ricerca e le linee quasi futuristiche creano un’atmosfera particolare in bagno.
La lombarda Regia porta invece una ventata di aria nuova perché vede l’impegno di tanti giovani designer che amano miscelare materiali diversi per ottenere effetti inusuali. Ecco allora il legno, essenze particolari ed eleganti come il legno Iroko e l’acero frisé che si abbinano molto spesso al vetro, ma la vera novità sta nel colore. I creativi di Regia giocano con le più vivaci tonalità per completare dei bagni dove regna l’allegria. Grandissima qualità dei materiali e un design funzionale dalle linee rigorose sono le caratteristiche che contraddistinguono Decor Walther che predilige l’acciaio.

Chi invece preferisce le linee classiche rivisitate non può fare a meno di consultare il catalogo Pomd’Or: gli spagnoli hanno provato a ridisegnare il liberty e il vintage il risultato è davvero pregevole.

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E quando è necessario ricorrere a uno psicologo per migliorare il giudizio che si ha di se stessi? Ecco qualche spunto di riflessione.

Il concetto di autostima

Il Prof. Piergiorgio Battistelli, docente di Psicologia nelle Università prima di Urbino e poi di Bologna, provò spiegare il concetto di “autostima” definendola: “Insieme dei giudizi valutativi che l’individuo dà di se stesso”. Tuttavia il concetto di autostima è così complesso che racchiuderlo in un concetto o una frase è difficile. Tra l’altro, anche se nel parlare comune la locuzione “avere fiducia in se stessi” e il termine “autostima” si attribuisce l’identico significato (infatti, si usano indifferentemente), nel linguaggio professionale si fa una distinzione.

“Avere fiducia in se stessi” per molti psicologi significa sapere affrontare le situazioni senza l’aiuto di nessuno. “Avere autostima di sé”, invece, vuol dire saper valutare con obiettività e un pizzico di ottimismo le proprie specificità. In poche parole, l’autostima è la valutazione che diamo ogni giorno al nostro agire. Una valutazione che non è studiata a tavolino ma inconscia. Ovviamente l’autostima è direttamente proporzionale al credo che abbiamo in noi stessi e nelle nostre capacità.

Autostima e fattori esterni

Da quanto detto si capisce bene che l’autostima non è un valore assoluto. Per intenderci, la valutazione che facciamo di noi stessi non è immobile e tantomeno definitiva. Può cambiare, a seconda delle circostanze, in bene o in male. Ossia la nostra autostima può migliorare o peggiorare, e questo dipende molto anche da fattori esterni, dalla realtà intorno a noi che cambia e dalle persone che ci circondano. Un cambio di lavoro, di città o di partner, una disgrazia o un successo, sono tutti fattori esterni che influiscono, in un modo o nell’altro, sulla nostra autostima.

Autostima, come migliorare se stessi

Per migliorare se stessi, non basta leggere qualche eBook di un improvvisato esperto di “autostima” e nemmeno rivolgersi a improbabili manuali che promettono miracoli. Migliorare se stessi è un obiettivo serio che necessita di forza di volontà e costanza notevoli.

Migliorare la propria autostima significa imboccare un sentiero che porta ad acquisire sicurezza: prima tappa di un processo di crescita personale.

Le persone che credono in se stesse non faticano ad avere successo perché riescono a ispirare fiducia e, quindi, sono ammirate e, sovente, circondati da amici e affetti. Le persone che hanno fiducia in sé sono tutti dei “Rambo”. Assolutamente no. Hanno paura e soffrono come tutti gli altri. Però quelle paure e quelle sofferenze riescono ad affrontarle e, in più, sono pronti anche ad affrontare i rischi delle proprie scelte. Chi ha autostima vede la propria vita sotto una luce positiva. Le difficoltà ci sono sempre, ma si danno da soli fiducia quando devono affrontarle.

Come aumentare la propria autostima?

Chi ha fiducia in se stesso non è presuntuoso o arrogante. Sovente si confonde un narcisista con una persona sicura di sé. Ma un ego ipertrofico non sempre significa autostima. Al contrario, sovente l’arrogante nasconde paure e debolezze notevoli. Chi ha autostima ha una fiducia “sana” in se stessi. Che cosa significa? Intanto chi ha fiducia nelle proprie capacità, avendo rispetto per se stesso, ne ha sempre anche per il prossimo suo. Perciò non sarà mai arrogante. E poi, l’autostima è sempre legata alla certezza di poter migliorare la propria esistenza con la consapevolezza che per raggiungere tale obiettivo, basta proprio poco. Questo significa che anche se la Borsa crolla, se la crisi economica attanaglia l’esistenza, se la nostra auto è un rottame, se l’amore finisce, se perdo il lavoro, il mio valore (immenso) come essere umano, come persona resta invariato, non può diminuire con i soldi nel portafoglio. E chi ha raggiunto questa consapevolezza, si è incamminato sul percorso che porta alla crescita della propria autostima.

Autostima, quando chiedere aiuto allo psicologo

Quella della bassa autostima non è una condizione permanente. Questa è una verità che quanti sperimentano sulla propria persona la brutta esperienza della mancanza di fiducia, devono dare per scontata.

La propria autostima si può migliorare andando alla ricerca dei propri valori fondamentali. In primis, dunque, bisogna capire bene che cos’è il proprio “meglio” e che cosa si vuole per la propria vita. Poi bisogna imparare a riconoscere le emozioni distruttive per eliminarle e far spazio dentro di sé a emozioni più sane. Quelle emozioni belle che possono darci un grande aiuto nei momenti di difficoltà.

Anche lavorare sulla propria immagine, può aiutare. Un naso storto, i chili di troppo, un seno tropo piccolo o troppo grande, possono far precipitare l’autostima che, però, risale immediatamente appena lo specchio ci rimanda un’immagine di noi che ci soddisfa.

Ma anche in questo caso, quanti sono in grado di capire che il calo di autostima non dipende dai nostri reali bisogni ma da quelli degli altri? Vogliamo piacere a noi stessi o stiamo cercando di dare agli altri ciò che da noi si aspettano, a prescindere da noi? Leggere il libro della psiche non è facile, ecco perché ci sono gli psicologi che lo leggono per noi. Migliorare la propria autostima è essenziale per il benessere psicologico e, quindi, per migliorare la propria esistenza.

L’aiuto di uno specialista come la Dott.ssa Monia Ferretti, Psicologa e Psicoterapeuta, che fornisca consulenza psicologica presso lo studio o anche online (www.lopsicologoonline.it), in alcuni casi non è solo consigliabile ma, addirittura, indispensabile. Lo psicologo traccia per voi, e con voi, un percorso personalizzato che porta dritto al potenziamento della vostra autostima.

 

La soluzione per liberarci della negatività e migliorare la nostra esistenza c’è ed è tutta nelle nostre mani. I consigli sono utili, soprattutto per chiarirsi le idee, ma se vogliamo davvero stare meglio, abbiamo solo una strada: chiedere aiuto a un bravo e accreditato specialista.

 

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Praticare sport non deve essere una regola per gli adulti, infatti l’ideale sarebbe indirizzare anche i bambini sulla scia del benessere fisico e della perfetta forma fisica. Quando si tratta di bambini però bisogna sempre stare molto attenti alla scelta dello sport. In casi come questi non bisogna mai indirizzare di controvoglia il bambino verso una disciplina che non gli piace, ciò toglierebbe tutto il divertimento. Ma quali sono gli sport scelti maggiormente dai più piccoli?

Scuola Nuoto

Il nuoto è lo sport che i più piccoli considerano divertente. L’idea di essere a contatto con l’acqua come avviene in estate è una cosa così tanto piacere da non far pesare la mole di lavoro durante gli allentamenti. Inoltre questo è un tipo di sport cape di influire notevolmente durante la crescita, degli studi scientifici infatti hanno dimostrato che se si comincia a praticare il nuoto intorno ai quattro questo avrà degli effetti notevoli sull’altezze. (È possibile incrementare la crescita in altezza anche di quattro centimetri).

Mountain Bike

Se in casa avete dei bambini vivaci e amanti della velocità quale sport migliore del ciclismo? Questo permetterà al vostro bambino di sfogare tutta l’adrenalina, anche i più piccoli guardano in modo diffidente questo sport. Per capire però se i vostri figli sono attratti dal ciclismo sarà sufficiente portarlo in un negozio di abbigliamento mountain bike e vedere se ne resterà positivamente folgorato, in caso contrario è meglio non insistere.

Danza

Classica, moderna, pop… Qualunque disciplina sia se notate che vostro figlio ha un particolare senso del ritmo fate in modo che lo coltivi con la danza. Se, come la maggior parte delle mamme, avete paura per la crescita fisica (soprattutto per quanto riguarda l’altezza) fate in modo che il bambino o bambina faccia anche un altro sport. In casi come questi l’ideale sarebbe alternarsi tra danza e piscina.

Questi sono gli sport più scelti dai bambini per un semplice motivo, tra allenamento e disciplina, tali discipline non tolgono tempo al divertimento, spesso troppo sottovalutato dai genitori. Se un bambino sceglierà uno sport grazie al quale è sicuro di divertirsi, cari genitori state pur certi che questo lo farà anche con passione. Inoltre questo aspetto darà ai genitori anche un’altra sicurezza che riguarda la costanza, ciò significa che essendoci passione e divertimento lo sport scelto dal bambino crescerà con lui aprendo le porte anche dell’agonismo.

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Da grande tema degli anni Novanta ad argomento quasi trascurato oggi, l’Hiv resta purtroppo di grande attualità. Complice l’importante novità dell’auto test disponibile nelle farmacie italiane a partire da dicembre 2016, la parola Hiv è tornata, per fortuna, sulla bocca di molti italiani. La possibilità di fare il test in modo autonomo dà infatti modo anche ai più giovani, da sempre i più colpiti dalla malattia, di procedere da soli senza nemmeno bisogno di una ricetta medica e di proteggere la propria salute.

Il test, molto attendibile e serio, ma di certo non paragonabile a quello che si effettua in ospedale, ha avuto il merito di tornare a concentrare l’attenzione pubblica su un tema molto importante quando si parla di salute pubblica. Nel 2015 sono state più di tremila i nuovi casi di Hiv in Italia e sebbene il numero sia diminuito rispetto all’anno precedente, rimane sempre un argomento di grande importanza.

Con questa malattia oggi si convive, fermo restando che l’infezione va comunque tenuta sotto controllo e considerata, a tutti gli effetti, una malattia. Solo con la piena consapevolezza di cosa sia l’Hiv si può riuscire a vivere a lungo nonostante la presenza dell’infezione. Chi è affetto da Hiv non va più pensato come a un tossicodipendente o un omosessuale, oggi, ben lontani – si spera – dai luoghi comuni di un tempo, diventare sieropositivi è un problema che può coinvolgere ognuno di noi, se non vengono prese le giuste precauzioni. La causa principale rimane il sesso non protetto e promiscuo, sia in età giovanile che in età avanzata. Molti nuovi casi, infatti, riguardano anche persone di mezza età.

I comportamenti sessuali a rischio rappresentano il fattore scatenante nella maggior parte delle diagnosi: fare sesso non protetto, magari dopo una notte brava per discoteche roma, può cambiare la qualità della propria vita e farlo decisamente in peggio. Quindi occorre fare molta attenzione e prevenire la trasmissione di malattie sessuali che, è bene ricordarlo, non si limitano alla sola Aids. La terapia farmacologia oggi consente di convivere con la malattia, per quanto si tratti di cure piuttosto costose e soprattutto costanti, ma è molto importante affrontare l’infezione nel modo giusto per la salute propria e di chi ci circonda.

Ancora lontana invece la possibilità di arrivare a confezionare un vaccino anti-Hiv a causa delle continue mutazioni genetiche del virus. L’unico “vaccino” contro l’Aids rimane, ancora, l’informazione e la prevenzione. Fondamentale da fare nelle scuole e tra i più giovani, così da educarli a una vita sessuale attiva ma consapevole e protetta. È importante però capire che oggi anche la fascia degli adulti – in particolare dei cinquantenni – è molto interessata da questa patologia. Sia tra i vecchi sieropositivi che tra i nuovi, l’età media comincia comunque ad alzarsi e nessuno va discriminato.

 

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La cataratta è la condizione patologica in cui il cristallino dell’occhio si offusca causando problemi di vista, la comune soluzione è l’intervento di cataratta, in cui il cristallino viene rimpiazzato da un cristallino artificiale. L’operazione è diventata ormai una cosa molto comune e proprio per questo un tot di persone addirittura decide di agire così quando la patologia non si è ancora manifestata in tutto e per tutto, oppure non è a livelli da dare un fastidio effettivo.

Da tenere presente che comunque questo disturbo oculare si presenta generalmente nella popolazione non più giovane, comunemente in coloro che hanno sorpassato la sessantina d’anni o giù di li, anche se ci sono casi in cui la malattia si manifesta poco dopo la nascita, ma questa condizione è ereditaria ed è considerata abbastanza eccezionale.

Rispondendo però alla questione principale di questo articolo, ovvero a quale età si dovrebbe eseguire l’intervento di cataratta, potremmo dire di aver già dato risposta a tale domanda, ma in realtà non è così (per tutti gli approfondimenti sulla chirurgia alla cataratta leggere qui)

Come detto in precedenza ci sono persone che non aspettano i sessant’anni per eseguire quest’ intervento, ma perché agire in tal modo? E’ corretto agire in questo modo sotto l’aspetto medico?
Secondo i medici è possibile agire in maniera per così dire “preventiva”, a patto che lo si faccia con una certa cognizione di causa e ad un’età che si avvicini ai sessant’anni, magari sui cinquanta o giù di li, dato che con la mezza età la vista inizia a peggiorare.

Anche il rifiuto degli occhiali è una motivazione all’apparenza valida, ma non è che le lenti a contatto aiutino più di tanto ad alleviare questo “meccanismo di rifiuto”. Fondamentalmente una persona è stufa di dover portare gli occhiali da anni per ovviare a difetti di vista, lo stesso dicasi delle lenti a contatto, che pur essendo più comode, alla lunga possono stancare per altre tipologie di fastidi.
Quindi perché non sottoporsi ad un’operazione ormai alla portata per togliersi di torno una buona volta due seccature in un sol colpo, problemi di vista e occhiali/lenti?

Una visita oculistica accurata
Ovviamente coloro che desiderano sottoporsi a questa operazione anticipata si sottopongono prima ad una visita oculistica eseguita con strumentazioni specifiche. In genere, vista l’età, tali esami presenteranno un cristallino non in condizioni ottimali, che mostrerà già qualche segno di offuscamento; ma non per questo si potrà parlare di cataratta, più probabilmente costoro avranno qualche difficoltà a mettere a fuoco oggetti vicini (un inizio di presbiopia), il che non è propriamente una buona condizione.

Ma ad ogni modo tra le tecniche oculistiche odierne ci sono metodi per correggere questi disturbi della vista, senza per forza ricorrere alla sostituzione del cristallino, ovvero un intervento con un  laser di tipo specifico atto a risolvere queste problematiche.
In pratica queste persone mostrano dei sintomi di due disturbi ottici senza averli ancora del tutto sviluppati, per cui a che pro essere così drastici?
Una motivazione apparentemente valida sta nel concetto di “prendere due piccioni con una fava”, ovvero eliminare i futuri disturbi di presbiopia e di cataratta con un solo intervento.
Praticamente anziché sottoporsi ad un intervento per risolvere i problemi di presbiopia e in seguito, magari anni dopo, effettuare l’intervento di cataratta per rimpiazzare il cristallino, costoro rimpiazzando subito il cristallino evitano di effettuare due interventi chirurgici.

 

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Una vacanza all’insegna della salute è una vacanza in cui si ha la possibilità di fare attività fisica, stare all’aria aperta, mangiare cibi naturali e magari, concedersi qualche piccola coccola in un spa o altro centro termale. Il Friuli Venezia Giulia è un territorio in cui la natura è per lo più incontaminata ed il turismo non ha avuto su di esse un impatto troppo invasivo.

Con un territorio come questo, qualsiasi luogo del Friuli è ideale per realizzare una vacanza all’insegna della salute, anche se in questo articolo ci soffermeremo su una zona in particolare. Quella del Tarvisiano è sicuramente la più rinomata area per il turismo montano in Friuli.

Insieme al B&B Tarvisio Al Buondì vedremo come fare il pieno di salute ed energia durante la vostra vacanza nel tarvisiano.

Anche se non siete dei grandi sportivi fare delle passeggiate nel Tarvisiano, privo di inquinamento e posto ad alte quote, vi farà ossigenare l’intero organismo e darà una bella “spolverata” ai vostri polmoni troppo abituati allo smog.

Per chi invece con lo sport vuole darci dentro, le possibilità sono davvero numerose. In inverno potrete sciare o praticare snowboard sulle attrezzatissime piste del comprensorio, o effettuare escursioni sulla neva con le ciaspole o con le racchette. Chi invece preferisce aspettare l’estate troverà ugualmente tantissimi percorsi escursionistici di differenti durate e per tutti i livelli di difficoltà. Il comprensorio del Tarvisiano offre anche tre bellissimi laghi, quelli di Fusine e quelli di Cave del Predil, dove se proprio non volete fare il bagno per via delle basse temperature potete sempre dedicarvi a numerosi sport acquatici tra cui barche a remi e a vela, pedalò, surf bike, kayak e sup.

Per gli amanti delle due ruote invece vi segnaliamo la Ciclovia Alpeadria, il percorso ciclo turistico che collega Salisburgo a Grado (GO) passando proprio per Tarvisio e “La Montasio” per gli amanti della mountain bike e della velocità, il tracciato cicloturistico fisso con un sistema di cronometraggio fisso basato su chip.

Se poi l’hotel o il B&B presso il quale alloggiate offre una piccola spa o centro benessere, potrete concludere la giornata ritemprandovi in una sauna o in un bagno turco.

L’enogastronomia della zona non può certo dirsi “a poche calorie” ma dopo una giornata di escursioni o di discese sugli sci, placare l’appetito con i formaggi e gli insaccati locali sarà comunque piacevolissimo. Senza contare che gli animali da cui sono ricavati vivono buona parte dell’anno liberi all’aria aperta, brucando foraggio freschissimo e bevendo acqua incontaminata.

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